Recupero ex Orfanotrofio, Luconi attacca:
«Civico 22 una costola della maggioranza»

TOLENTINO - La consigliera di minoranza critica la scelta dell'altro gruppo di opposizione di votare la delibera dell'amministrazione per il trasferimento degli studenti del Filelfo e ribadisce: «Con quei 180mila euro non si farebbe altro che riportare l’edificio allo stesso grado di sicurezza di un istante prima di quella scossa, senza alcun tipo di miglioramento sismico». Attacchi ad Alessandro Massi accusato di non essere super partes, Monica Prioretti: «Assume continuamente un comportamento da protagonista attivo della politica tolentinate, ruolo che non gli compete in quanto presidente del Consiglio»

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Silvia Luconi

 

di Francesca Marsili

«Si offendono perché gli diciamo che si fanno le fusa, ma non ammettono che sono una costola della maggioranza e da semplici amanti stanno finalmente uscendo allo scoperto palesandosi come “coppia ufficiale”». La consigliera di minoranza di centrodestra Silvia Luconi, risponde così al gruppo Civico22 che ha scelto dì votare favorevolmente, attraverso il consigliere di minoranza del centrosinistra Massimo D’Este, la delibera con cui la maggioranza ha stanziato 180mila euro per il recupero dell’ex orfanotrofio. Parole che la Luconi indirizza al gruppo e al suo coordinatore Paolo Dignani che nella conferenza stampa di giovedì scorso, indetta per motivare il perché dell’ok alla delibera, ha sottolineato anche di non aver gradito che la consigliera abbia definito tale scelta un “fare le fusa” con la maggioranza. Luconi, candidata sindaco alle ultime elezioni, sconfitta al ballottaggio da Mauro Sclavi incalza. «D’altronde – prosegue- il progetto era chiaro dall’inizio: nessuna delle due coalizioni avrebbe avuto i numeri per battere la coalizione del centrodestra unito, quindi hanno messo in piedi questo teatrino che altro non fa che offendere l’intelligenza delle persone che invece hanno ben chiaro ormai che intorno a Sclavi, gravita tutta la sinistra cittadina». Prosegue sull’aspetto tecnico della questione ex orfanotrofio: «Abbiamo letto l’articolo di Cronache Maceratesi che riporta le parole dell’architetto David Coppari candidato con Civico22. Gli si può tranquillamente perdonare l’imprecisione, ma non gli si può non dire che o ha sbagliato a leggere o ha detto una bugia. Quell’edificio – aggiunge – aveva una scheda Aedes con livello di danno C solo dopo la prima rilevazione a seguito del sisma del 24 agosto 2016 e che i successivi controlli, non dovuti ad approfondimenti specifici, ma a verificare i nuovi danni causati dalle scosse del 26 e 30 ottobre, hanno portato alla redazione di una nuova ed unica scheda Aedes riferibile alla totalità dell’edificio con esito di danno E, pur essendo chiaramente evidenziato nelle note che una porzione, appunto quella lato via Parisani, presenta un quadro fessurativo più lieve. La diffondiamo la scheda Aedes, affinché quello che abbiamo letto noi possa essere letto da tutti».

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La conferenza di Civico 22 con David Coppari, Paolo Dignani e Massimo D’Este

La consigliera di minoranza ribadisce ancora una volta qual è la posizione di Tolentino nel cuore sul recupero di quella porzione di immobile dove la maggioranza e parte della minoranza, quella di centrosinistra, vogliono recuperare per trasferirvi 10 classi dei licei Filelfo attualmente ospitate nei locali dell’ex Quadrilatero. «Con i 180.000 euro non si farebbe altro che aprire le pareti in corrispondenza delle fessurazioni, installare reti metalliche o similari e richiudere, intonacare e imbiancare – sottolinea – riportando l’edificio allo stesso grado di sicurezza di un istante prima di quella scossa, senza alcun tipo di adeguamento e neppure di miglioramento sismico. Non ce lo inventiamo noi – aggiunge – siccome nella vita esercitiamo altre professioni, siamo andate personalmente da chi sta predisponendo il progetto per questi lavori ed era presente al sopralluogo per la redazione della scheda Aedes e quanto riportiamo è frutto di quel colloquio. E tutto questo poi, per trasferire dieci classi senza un laboratorio o una palestra, con oltre 25 auto di insegnanti e bidelli che girano costretti a fare avanti e dietro, senza contare le almeno 100 auto dei genitori. In politica, non ci si può improvvisare, non è recitazione, ma informazione precisa e circostanziata», chiosa Luconi.

La stessa passa poi al primo cittadino e sottolinea quelle che lei ravvisa come «contraddizioni» da parte del sindaco. «Sclavi in campagna elettorale dichiarava che bisognava avere il coraggio di demolire perché i terremoti tornano – dice – ma adesso rattoppa e solo per una mera promessa elettorale. Dopo aver fatto una grande figuraccia sui tempi, dicendo che per il nuovo anno scolastico avrebbe trasferito gli alunni – aggiunge riferendosi proprio al trasferimento delle 10 classi dopo il recupero dell’ex orfanotrofio- deve fare marcia indietro perché si rende conto che amministrare non è stare sopra un palco, ma bisogna stare con i piedi ben saldi a terra». Ma a finire nel mirino della minoranza di centrodestra poi, è la presenza del presidente del Consiglio Alessandro Massi e dell’assessore alla Ricostruzione Flavia Giombetti alla conferenza stampa di Civico22 dove motivava appunto il voto favorevole al recupero degli ex Licei. «La seconda – dice Luconi riferendosi alla Giombetti – la potremmo anche capire: priva di appoggi politici prima o poi dovrà accasarsi altrimenti rischierebbe di diventare una meteora. Al primo invece – prosegue riferendosi a Massi – il quale mi aveva anticipato di essere stato invitato e di aver partecipato perché gli sembrava un segnale distensivo, diciamo: l’imparzialità la dimostri in Consiglio comunale e non nelle conferenze stampa di partito (non suo); la dimostri veramente invece di chiudere la Luconi in aula, facendo uscire telecamere, pubblico e giornalisti e accusandola di arroganza quando la vera arroganza politica è tutta la sua, in quanto quotidianamente cerca di ricavarsi spazi che non gli appartengono, mancando di rispetto istituzionale al sindaco, che troppo spesso fa passare da suo “vice”». Silvia Luconi nel sottolineare di non aver gradito la presenza di Massi alla conferenza di Civico22, coglie l’occasione per elencare una serie di situazioni avvenute in Consiglio comunale.

PRIORETTI

Monia Prioretti

«Massi dice di voler essere super partes, ma si contraddice ancora una volta: toglie la parola al suo capogruppo Fabio Montemarani per fare lui la dichiarazione di voto, anche questo è un aspetto gravissimo – aggiunge – sostenendo, ed è trascritto nei verbali, di esser pur sempre di parte. Nell’ultimo Consiglio, tra l’altro, non si limita a motivare il voto, ma si lascia a battutine sprezzanti su di noi definendomi “maestrina” e dimostrando ancora una volta la sua misoginia politica. Noi conclude Luconi – siamo orgogliosamente l’unica vera opposizione insieme a Fratelli d’Italia». L’altra consigliera di minoranza di Tolentino nel Cuore Monia Prioretti aggiunge: «Massi assume continuamente un comportamento da protagonista attivo della politica tolentinate, ruolo che non gli compete in quanto il Presidente del Consiglio è il garante della corretta dinamica politico-amministrativa dell’Ente e garante del lavoro dei consiglieri, anche di minoranza, e non può essere artefice di progetti di azione politica, proprio per il suo ruolo super partes». Silvia Tato’ anche lei consigliera di minoranza di Tolentino nel Cuore in relazione alla vicenda aggiunge: «Noi abbiamo ricostruito orgogliosamente un perimetro, insieme a tutta la nostra coalizione, fuori e dentro il Consiglio, quello del centrodestra, perimetro del quale lui non fa parte, anche se si affanna a dichiararsi civico e centrista, cercando di nascondere la verità e cioè che governa con il Movimento Cinque Stelle fuoriuscito dal gruppo degli ex consiglieri Mercorelli e Cicconetti senza dubbio ampiamente più preparati e performanti a livello politico, quello che rimane del Partito Democratico, oltre al Partito Comunista che solo grazie a lui e a loro torna in Consiglio Comunale dopo decenni».

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