Barman maceratese nella élite di Vanzan
«Studio per scoprire i segreti della mixology
Il mio motto è never stop»
MACERATA - Indrit Ajeraj, 24 anni, è il responsabile bar del Centrale in piazza della Libertà. Selezionato per far parte del "Bruno Vanzan Catering", ha partecipato ad eventi esclusivi in tutta Italia

Indrit Ajgeraj con Bruno Vanzan
di Alessandra Pierini
La mixology non ha segreti per Indrit Ajgeraj, barman maceratese di 24 anni. Una passione la sua che lo ha portato nel gotha di questo mondo, riservato a pochi eletti.
Il giovane reponsabile bar del Centrale di Macerata ha proposto i suoi cocktail sul “palco” d’onore dell’evento curato da Samsung Italia e condotto da Melissa Satta.
Ma andiamo con ordine. Indrit si è appassionato al lavoro del barman sei anni fa. «Da quando ho capito che la mia passione poteva diventare il mio lavoro, ho deciso di dedicarmi nel miglior modo possibile alla mia crescita professionale. Così, nel 2021, sono venuto a contatto con il fantastico mondo di Bruno Vanzan, iscrivendomi alla “Bruno Vanzan Accademy”.

Indrit Ajgeraj con Aldo Zeppilli (a destra)
Ovviamente già da molti anni ero fan di quello che, sicuramente, può essere definito come il miglior barman italiano e uno dei più importanti al mondo. Il “Corso Professionisti” della Accademy, scelto per provare a fare quel salto di qualità che solo questa scuola può garantirti, ha stravolto il mio approccio al complesso mondo della mixology».
Dopo un anno in cui non ha smesso di studiare per affinare la sua tecnica,che sperimenta nel lavoro quotidiano, è stato contattato dallo staff di Bruno Vanzan per partecipare a una selezione con più di quaranta barman professionisti per entrare a far parte del “Bruno Vanzan Catering”.
«Dopo alcuni colloqui – racconta – sono stato scelto scelto insieme ad altri 3 miei colleghi per partecipare a un catering esclusivo nella Tenuta San Domenico di Caserta. Dopo questo evento ho avuto il piacere di essere contattato nuovamente per altri eventi esclusivi, come due matrimoni, uno a Villa Sommi Picenardi di Lecco e l’altro a Villa Miani di Roma, quest’ultimo addirittura organizzato dal famosissimo weeding planner Enzo Miccio».
E per ultimo l’esperienza a Milano: «È stato davvero fantastico professionalmente. Bruno Vanzan e tutto il suo team hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia crescita sia professionale che personale e per questo non smetterò di ringraziarli. Ma un ruolo importante devo riconoscerlo anche al mio datore di lavoro nonché amico Aldo Zeppilli, che è stato il primo a credere in me e a sostenermi in tutto il mio percorso di crescita professionale».

Indrit Aijeraj tra i barman “convocati” al matrimonio curato da Enzo Miccio
Un percorso che per lui, giovanissimo, è appena iniziato e che Indrit affronta con grande curiosità. «Mi sto specializzando con velluti e arie da inserire nei cocktail ma anche nella sferificazione. Ho tanta voglia di studiare e crescere. La prossima settimana parteciperò ad altri due corsi, uno sulla miscelazione e uno da manager. Di sicuro non finirà qui. “Neverstop” è il mio motto.»

Che bella storia. In allegria siamo al Festival dell’Ipocrisia. Oggi barman “maceratese” (faccio i miei sinceri complimenti), ieri, in altre possibili circostanze, una delle “tante risorse” della Boldrini, vero? Carissimi, dove siete?
i destroidi sanno solo criticare e non vogliono essere criticati…ora sono tutti a ROMA per portare il modello Marchigiano…visto che nelle Marche invece di migliorare le cose in più di 2 anni sanno solo dire…è tutta colpa di quelli di prima