Andrea Bianchi


«Chiedete a Matteo Zallocco.»

Utente dal
16/6/2010


Totale commenti
28

  • Messaggio natalizio del vescovo
    «Chi amministra si ricordi: il Recovery fund
    è nato per la nuova generazione di europei»

    1 - Dic 15, 2020 - 16:47 Vai al commento »
    "Solo una società guidata dai sentimenti e non dalle emozioni e dalla freddezza dei calcoli, si impegna per dare vita e sa comunicare motivi buoni per desiderare di vivere. Questa è oggi più che mai la missione". Al di là dell'oziosa retorica del messaggio natalizio, sarei curioso di sapere se negli incontri istituzionali di carattere nazionale e locale, il caro e attivissimo vescovo, usa questo come messaggio di benvenuto. Lo avranno capito? Ma in fondo, i sentimenti sono o non sono alimentati dalla "fredda" sequenza delle emozioni provate ogni giorno?
  • Renna: «Orgoglioso del mio lavoro,
    il giudizio sulla vecchia amministrazione
    lo hanno dato i maceratesi»

    2 - Dic 3, 2020 - 11:08 Vai al commento »
    Assisto in modo contemplativo ogni giorno al degrado che imperversa in ogni angolo del web e memore degli inizi dove i pionieri scoprivano con intelligenza e curiosità i limiti infiniti del mondo virtuale, non posso non esprimere disappunto sul quotidiano sproloquio che ammorba la collettiva convivenza. Eco (uno studioso intellettuale e non un politico) asseriva presago che i social “danno diritto di parola a legioni di imbecilli”, poiché il doveroso contegno delle buone maniere e della buona educazione, mal si conciliava con l'evidenza dei fatti e delle opinioni on line, preconizzando il livello medio generale delle necessarie virtù, molto basso. Talmente basso che nel reciproco scambio di insulti, l'unica cosa che prevale è la necessità di ritirarsi per non decadere. Lasciando, purtroppo, campo libero a legioni di cretini di ogni età.
  • «Facciamo squadra a Natale,
    restiamo vicini ai nostri negozianti»
    L’appello di Parcaroli al senso di comunità

    3 - Nov 24, 2020 - 16:46 Vai al commento »
    Grazie del consiglio, adesso provo subito a cercare, con il mac disponibile, prodotti interessanti sul motore di ricerca, di cui ho già sentito parlare in queste pagine, che mette a disposizione una vetrina per tutti i commercianti locali che ne hanno fatto richiesta...peccato ma non ho trovato l'home page! Mi tocca andare su amazon...per comprare made in italy, si intende!
  • “Libera” arriva a Macerata,
    «Criminalità organizzata nelle Marche
    radicata da oltre 30 anni»

    4 - Nov 24, 2020 - 16:28 Vai al commento »
    Le distinzioni di provenienza della criminalità organizzata, come se la nostrana fosse più genuina, la lasciamo a chi non piace affrontare l'argomento in modo serio, mentre plaudo convintamente l'iniziativa, sperando che abbia la giusta diffusione territoriale, come presidio di aggregazione per conoscere meglio un fenomeno che molti credono erroneamente lontano dalla nostra realtà.
  • Rosalba Ubaldi,
    tra polemiche e soddisfazioni
    “Nessuno ha la bacchetta magica”

    5 - Mag 12, 2014 - 13:35 Vai al commento »
    "E se intanto vedo auto parcheggiate dove non si deve mi giro dall’altra parte: del resto chi potrei chiamare a quell’ora? Forse altri vorrebbero vedere un paese triste. Io voglio vedere un paese felice e pieno di speranza”. Questo succede solo in Piazza Fratelli Brancondi a qualsiasi ora del giorno e sinceramente "girarsi dall'altra parte" perchè così facendo siamo tutti più felici e pieni di speranza, mi sembra un modo poco originale per dire "le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici", come diceva Giolitti tanti anni fa. Poi però non dobbiamo stupirci se siamo circondati da maleducati e cafoni che si scazzottano infischiandosene delle regole di civile convivenza, l'importante è essere tutti felici! Beati voi.
  • Il sindaco Rosalba Ubaldi:
    “Il resort sul Burchio è un’opportunità”

    6 - Mar 10, 2014 - 15:59 Vai al commento »
    Sono di Porto Recanati e conosco molto bene la realtà locale, così come ho partecipato all'incontro e soprattutto posso testimoniare quale clima si respira attorno alla vicenda. Quello che la Sindaca non ha spiegato bene (forse mi sono perso qualcosa) è la necessità di procedere con ogni urgenza, forzando (non violando) regole e consuetudini soprattutto in un periodo a ridosso delle festività natalizie. Quello che non ha spiegato bene è l'utilità di una nuova mega lottizzazione di strutture turistico ricettive, quando a poche centinaia di metri, nella stessa zona di Montarice, deve ancora partire quella dell'area Ex Pierantoni, la quale ad oggi è ancora ferma (come a dire che di questi tempi forse non c'è molto spazio per ulteriori interventi di questo genere che rispondano a logiche di sano profitto). Quello che non ha spiegato bene è la natura e l'origine dei capitali che finanzierebbero un opera di dimensioni ragguardevoli. Stiamo parlando non di un riassetto di un'area urbana degradata (come ad esempio già accaduto per la lottizzazione dell'ex cementificio al centro di Porto Recanati a fine anni Novanta), che andrebbe a migliorare il decoro e la funzionalità di una porzione di paese, ma di trasformare aree agricole che danno respiro ad una città ormai collassata, implosa. Lo dico caro Sindaco perché chi ci vive come lei, sa benissimo che muoversi nel proprio paese d'estate e non solo, è un duro esercizio di nervi. Tralascio per un istante che è una collina dove ci sono millenarie tracce di civiltà (sarebbe troppo complicato da capirne il significato per pigi78 e tutti i sostenitori della teoria dello sviluppo ovunque e comunque) ma quello che è emerso in modo chiaro e netto dalla serata (liquidata saccentemente dai detrattori come fase preparatoria di un nuovo partito antagonista a conferma della spiccata indole democratica che li contraddistingue) attraverso le parole dell'Architetto urbanista, è che dagli anni cinquanta ad oggi, a fronte dell'aumento della popolazione del 30%, c'è stata in proporzione una cementificazione dei migliori terreni dediti all'agricoltura, del 300%. Ma questo non ha importanza perché è un problema che non ci riguarda. Il futuro è un problema che non ci riguarda. L'impoverimento delle risorse esauribili come l'integrità dell'ambiente e del paesaggio è un problema che non ci riguarda. L'alta probabilità di un esito disastroso sotto il profilo della sicurezza ambientale in caso di eventi climatici straordinari (per la verità sempre più frequenti) è un problema che non ci riguarda. Ma soprattutto decidere oggi di "condizionare" per sempre l'ambiente e la qualità di vita che andremo a "consegnare" alle generazioni future è un problema che non ci riguarda. Ma soprattutto per qualcuno, dibattere sulle scelte dell'attuale amministrazione comunale in modo consapevole e responsabile dovrebbe essere un problema che non ci riguarda.
  • Letta: “Ancona
    capitale dell’Adriatico”

    7 - Ott 15, 2013 - 23:50 Vai al commento »
    Gran brutta bestia l'invidia di chi non riesce ad essere contento per il successo altrui. È stato assegnato al presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, il prestigioso premio della Ue European Projects Award 2013, quale riconoscimento all'impegno per la strategia della Macroregione adriatico ionica.  Ancona è considerata la capitale di questa nuova realtà politica che va oltre la logica dei confini di quartiere ai quali siete abituati a ragionare. L'attuale Governo ha voluto rendere giusto omaggio, in un incontro bilaterale Italia - Serbia, al coraggio di questa visione che ha saputo, dopo la disastrosa guerra dei Balcani, riavvicinare le due sponde dell'Adriatico. Continuate a dibattere sulla statua senza nome da piazzare dietro l'angolo e lasciateci godere dell'orizzonte lontano a cui siamo vocati noi gente di mare, sempre pronti a spingerci oltre i confini del mondo. Ricordate che la Storia l'abbiamo fatta noi.  Grande Ancona!
  • Statua massonica,
    la parola al Consiglio

    8 - Set 6, 2013 - 16:09 Vai al commento »
    Condivido la necessità di indagini approfondite con la pubblicazione integrale dei nominativi di chi fa parte della massoneria che certo non si riuniscono in gran segreto per giocare a dama o a scacchi. Sarò malamente io ma a Macerata come a Siena, città segnate da vicende analoghe, ho letto di personaggi che una volta si chiamavano faccendieri, politici, calabresi, massoni e sopratutto di una girandola di soldi che si sa da dove partono ma non si sa dove vanno a finire. Un romanzo ancora tutto da leggere. L'unica cosa che so per certo è che la BdM custodiva i risparmi di almeno quattro generazioni di famiglie marchigiane. Un secolo buttato via. Un saluto a Gianfranco Cerasi.
  • Nessundorma, inaugurazione coi fiocchi

    9 - Mar 11, 2013 - 20:07 Vai al commento »
    Volevo fare i complimenti a chi ha scritto la bagatella, sarà certamente ospite gradito nelle prossime serate del rinnovato locale. Sembra proprio che non abbia dormito pur di scrivere l'agognato saggio. Poi quando ricorda che "....l’annunciato “Vincerò” cantato dal tenore Max Luciani, uno show accompagnato dalle coreografie di sexy ballerine. Un connubio inedito e ben riuscito" sfiora una comicità (spero involontaria) di assoluto livello. E' difficile immaginare qualcosa di bello ed elegante quando quello che emerge è solo un accostamento azzardato. 
  • Il dopo voto, la Ubaldi: “Casini ci spieghi”
    Irene Manzi dedica la vittoria alla Giunta

    10 - Feb 28, 2013 - 17:01 Vai al commento »
    Esordisco con un augurio di buon lavoro per tutti gli eletti marchigiani al Parlamento Italiano. Un augurio che sappiano collaborare con profitto per il bene della nostra regione, spesso dimenticata nelle scelte strategiche della politica nazionale. Siamo piccoli, poco rappresentativi ma esprimiamo in modo esemplare un dinamismo e sopratutto un senso civico delle istituzioni, non scontato, che garantisce equilibrio e unità, non solo in senso geografico, tra gli opposti egoismi nordisti e malesseri sudisti. Pur lontano per convinzioni politiche devo ammettere di aver apprezzato l'operato del Senatore Mario Baldassarri da viceministro per l'Economia e le Finanze. Ha ottenuto dal CIPE i fondi per l’ampliamento della terza corsia dell’A14 fino a Pedaso. Un opera di impatto strategico per una regione carente di infrastrutture come la nostra. Il governo regionale di opposto colore politico ha collaborato con il Vice Ministro nell'interesse dei marchigiani. Una scelta non scontata. I pochi senatori e deputati che esprimiamo, seppur sotto bandiere diverse, devono garantire alla nostra regione le risorse pubbliche che sommate al manifesto dinamismo imprenditoriale del modello marchigiano sapranno garantire di affrontare il futuro con coraggio ed ottimismo. Come hanno fatto i nostri nonni e i nostri padri. Il tempo dei comizi è finito, è iniziato il tempo delle scelte; Grillo si assuma le responsabilità di sedere in Parlamento il che non è, come parrebbe di capire dalle parole di questi giorni, amministrare un condominio. Bisogna approvare una legge elettorale che eviti l’obbrobrio di avere più voti ma non più parlamentari. C’è chi ha puntato a non rendere governabile questo paese impedendo la riforma elettorale, con l'unico obiettivo di dimostrare che nessuno riuscirà a governare questo paese visto che neanche lui ne è stato capace. E forse per questo abbiamo perso tutti quanti.
  • Da Civitanova a Macerata
    per spacciare eroina
    Arrestati tre tunisini e una rumena

    11 - Ott 15, 2012 - 16:02 Vai al commento »
    Siamo alla saga degli utili idioti, molto in voga nella città mariana che dimentica, rimuove e fa sempre finta ipocritamente di non vedere e capire. Odiate gli extracomunitari perché spacciano. Benissimo! Fate bene, che diamine! Ma duole dirlo, siamo alle solite. Rinfrescatevi il ragionamento, almeno per un istante, prima che vi accaloriate troppo. Non sarà una semplice equazione ma saltato un passaggio, forse ci arriviamo. Mentre a leggere i commenti di passaggi ne mancano almeno tre se non quattro, e stiamo parlando soltanto di eroina:   1) Produzione: Afganistan (tribù locali e talebani che si finanziano la guerra senza fine e che costa al governo italiano e quindi noi, oltre 600 milioni di euro annui. Comunque sono Extracomunitari) 2) Smercio su scala mondiale: cartelli della criminalità organizzata che si appoggiano a corrieri insospettabili e qui per amor di pace mi fermo (extracomunitari/italiani) 3) Smercio su scala nazionale: cartelli della criminalità organizzata (italiani) 4) Spaccio su scala locale: persone dedite allo spaccio per necessità e virtù (extracomunitari/italiani) 5) Consumatore o altresì definito utilizzatore finale: parenti, amici, colleghi e semplici conoscenti, che magari pubblicamente condannano chi fa uso di droga, comico! (extracomunitari/italiani)   P.S. La categoria “comunitari” confluisce per comodità nell’accezione “italiani”; mi sembra di poter comprendere che il fenomeno “droga” non si esaurisce allo spaccio dietro l’angolo ma va ragionato in un ottica dove è fin troppo evidente che l’equazione “problema droga = spacciatori extracomunitari” è ridicola come chi la pensa.   P.S. 2 Per Krusty, se sei di Porto Recanati mi meraviglia assai che pensi quello che dici. Di solito non commento chi si presenta con un nome farlocco, ma chi è nato a Porto Recanati e da sempre ci abita, può tranquillamente sostenere che la droga a Porto Recanati è stata portata in modo sistematico fin dagli anni settanta da italiani in soggiorno obbligato per reati di criminalità organizzata. Da lì in poi è storia dei nostri giorni.   Eccovi il link dove ho preso il “costo” della guerra in Afganistan:   http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Afghanistan_(2001_-_in_corso)
  • Anticipo di campagna elettorale
    Il sindaco Ubaldi spunta la fiducia per un voto

    12 - Set 26, 2012 - 11:03 Vai al commento »
    Una domanda al giornalista autore del servizio e una constatazione sulle affermazioni del Sindaco del Comune di Porto Recanati, amare purtroppo. La domanda è questa, riporto testualmente quanto sopra, ".....questione della zona Peep a edilizia convenzionata “in auto ai figli, ma ai figli di papà” e il conseguente caso del vice sindaco Javier Pagano, già spiegato e chiarito...." ebbene mi scuso per l'ignoranza, ma il giornalista potrebbe spiegare di cosa si tratta? Ed ecco l'amara anzi amarissima constatazione. Il Sindaco elogiandosi per la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri afferma, cito testualmente, "Eppure non abbiamo mai abbassato la guardia contro la criminalità tanto che c’è stata una riduzione di reati, meno vendita abusiva e si sta facendo il possibile contro la prostituzione....", ma la vera emergenza è lo spaccio di droga e sopratutto il traffico che ha Porto Recanati come base strategica. A conferma è proprio di questa mattina la pessima notizia dell'arresto di un pericoloso pluripregiudiato lametino Pasqualino D'Elia, residente in Porto Recanati, che riforniva l'intera costa a sud del Conero.  Dovremmo rallegrarci con le forze dell'ordine per l'arresto. Ma ho come la sensazione che stiamo parlando della punta dell'iceberg.
  • La pornostar Valentina Nappi a Pornosophia
    “Non mi concedo a un pubblico di bigotti”

    13 - Lug 16, 2012 - 9:30 Vai al commento »
    Ero presente nel pubblico, tra i bigotti ad ascoltarla, o meglio a provare ad ascoltarla. E' stata una delusione enorme sopratutto perchè venivamo dal dibattito precedente con Regazzoni che seppur non pienamente condivisibile in alcune sue parti, è stato esemplare e di alto profilo. Quindi da una boccata d'aria fresca in una calda ed afosa serata d'estate, ci siamo ritrovati in un'umida e nebbiosa illogicità! La brutta sensazione è divenuta certezza quando superata la provocazione iniziale, che ci poteva stare, abbiamo assistito basiti ad un (non) dibattito senza inizio e senza fine dove la ragazza di fronte alle argomentate domande della moderatrice Ercoli dava la pessima e sgradevole sensazione che non ne capisse il significato, (non) rispondendo se non con un'altra domanda senza alcuna logica consequenziale rispetto alla precedente e sopratutto con un atteggiamento, concedetemelo, arrogante di fronte ad una platea assolutamente neutrale ma comunque attenta ed interessata. 
  • Ecco il nuovo Consiglio di Tolentino
    Il Pd: “E’ la sconfitta della Giunta Ruffini”

    14 - Mag 22, 2012 - 23:39 Vai al commento »
    Capisco che fare un'analisi del voto in poche righe per precise esigenze di spazio è oltremodo un compito arduo e difficile sopratutto se sono le righe che si impongono piuttosto che le riflessioni. Tant'è, ma provare a capire il voto non è mai un esercizio di stile né tantomeno una leziosa seppur minuziosa descrizione delle interviste fatte ai candidati. Onestamente concordo quando si afferma che Tolentino non è rappresentativa. E neanche lontanamente paragonabile alla sconfitta dell'amministrazione di centro destra a Civitanova Marche. Civitanova Marche ha una forza economica e politica che si è fatta autonoma ed esprime un'esuberanza ed un dinamismo che Macerata e tutto l'entroterra può esprimere soltanto nelle migliori intenzioni irrealizzabili. La tendenza è che la stagione del centro - destra come lo abbiamo conosciuto è finita. Se poi a Tolentino si camuffano, si vergognano di dire di essere del PDL, nascondendosi dietro la lista civica con un "uomo del popolo"  che invoca l'aiuto del Signore per governare bene, è la conferma che Tolentino è in ritardo o meglio sta dove deve stare ovvero "in mezzo ai monti". Il ritardo a Tolentino lo sconta anche il centro sinistra se non è in grado di proporre persone che facciano solo il sindaco (è già impegnativo farlo bene) e non anche il consigliere regionale, provinciale o di altro ente pubblico. L'esperienza conta ma bisogna anche avere il coraggio delle scelte. Corvatta a Civitanova ha dimostrato un'altra cosa che forse ai distratti è sfuggito. Il Centro Sinistra non è soltanto il PD, ma esistono altre realtà attorno al PD che attingono forza da idee straordinariamente attuali nonostante appartengano al secolo scorso, come il socialismo riformista. La Storia ha dimostrato e dimostra ogni giorno, vedi la Lega Nord, che ogni partito è fatto di uomini e di idee, gli uomini possono fare bene o sbagliare ma prima o poi passano, mentre le "buone" idee non passano, riescono a imporsi anche in modi sorprendenti ed esprimono un'identità che difficilmente una volta maturata intimamente, riesci a scrollartela di dosso.
  • Quando i genitori, assolvendo i figli, autoassolvono se stessi

    15 - Mar 30, 2012 - 11:07 Vai al commento »
    Buongiorno Avvoato, non la conosco personalmente così come non conosco le persone coinvolte direttamente o indirettamente nelle vicende richiamate all'attenzione nell'articolo. Questo mi impedisce di entrare, semmai ce ne fosse il bisogno, nel merito dello specifico fatto di cronaca. Posso solo limitarmi ad esprimere una riflessione sul fenomeno droga che ammanta in maniera sempre più soffocante i rapporti nella nostra quotidianità. Rimango perplesso sulla logica espressa dal Sig. Stefano Ciocci che collega due fatti completamente estranei solo allo scopo di giustificare una madre che pur difendendo l'indifendibile, comprensibilmente si espone nella tutela dei propri cari. Ma stento a capire cosa c'entra questo con il voler giustizia per un evento delittuoso? Un padre non ha diritto a cercare la giusta condanna per chi commette reato? Chiaramente ognuno di noi si assume la responsabilità di quello che fa e ne paga le conseguenze.   Per quanto riguarda il mio rapporto con la droga, personalmente non riesco a non avere opinioni drastiche. Chi assume droga, seppur per provare solamente, almeno per una volta, come pare di capire il figlio della mamma in questione, è un pericolo per sè e per gli altri. Sempre e comunque, anche se circondato dalle mura di casa. Ci sarà qualcuno che mi dirà, ma cosa può danneggiarti un ragazzo/a che sniffa coca o eroina nel salotto di casa sua? Nulla apparentemente, salvo il giro di denaro che alimenta sempre più la pericolosità del crimine che sta alla base di tutto questo. Non dimentichiamo che se la camorra (o' sistema), la mafia, la ndrangheta, la stidda, la sacra corona unita (per rimanere sulla delinquenza nostrana), gli albanesi, i cinesi, i nigeriani (per quello che al momento sappiamo) lucrano affari e comprimono seriamente i nostri diritti e la "qualità" della nostra vita, lo si deve al vorticoso giro di denaro dei consumatori abituali e occasionali delle sostanze stupefacenti. Chi si oppone alla logica dell'intimidazione e della prepotenza di questi balordi non solo patisce l'aggressività pericolosa di criminali senza nulla da perdere, ma subisce la condanna "morale" di chi è sempre pronto a perdonare. A Porto Recanati dove vivo, abbiamo cominciato da tempo a capire il circuito maledetto che rovina i rapporti familiari, amicali e di lavoro di chi cade nel buco della droga. Questo, almeno ai miei occhi, credo sia sufficiente per condannare senza appello chi spaccia ma sopratutto chi consuma, anche in modo occasionale.  Sempre per raccontare la mia esperienza personale, vorrei domandare alla mamma in questione che non conosco, come mai non mi è stata mai allettante l'idea di sballarmi? Perchè sono un eroe? Non credo.  Le volte che mi è capitato di avere proposte del genere, ho avuto reazioni energiche di rifiuto. Questo ha significato perdere amici, passare per lo "sfigato" (drogarsi è figo!), ma mi creda oggi che ho 37 anni e sono passato indenne alla buriana della gioventù seppur con fatica, guardo con malcelato disprezzo chi spaccia e chi consuma e le dirò di più! Vorrei tanto che la legislazione fosse più severa, restrittiva. Il test antidroga dovrebbe essere obbligatorio nel mondo del lavoro, devo essere sicuro di potermi fidare del mio collega di lavoro, di chi sta operando mio fratello, di chi sta portando mio figlio a scuola, di chi sta decidendo sul mio futuro legiferando, di chi sta emettendo sentenza.  Mi creda Signora, l'indulgenza in questi casi, è un lusso che non possiamo permetterci.
  • Traffico di anabolizzanti
    In manette Maurizio Morichetti

    16 - Mar 23, 2012 - 11:11 Vai al commento »
    I commenti di chi è di parte, stigmatizzando chi sta godendo delle "disgrazie altrui", sono sullo stesso livello dei presunti "goderecci" a tradimento. Commentare una notizia (seppur insignificante) che coinvolge una persona conosciuta non ci autorizza a condizionare l'esito del racconto perchè qualunque fatto merita di essere opinato oggettivamente nel merito. Gli steroidi anabolizzanti, se di questo si tratta, vanno prescritti dal medico curante e acquistati nelle farmacie. Quindi chi vende steroidi anabolizzanti senza ricetta e senza autorizzazione al commercio (quindi non è una farmacia), commette un illecito. Ma anche chi acquista steroidi anabolizzanti, privo di prescrizione medica, da chi non è autorizzato a farlo, commette un illecito. Quindi il protagonista della storia non è una vittima, ha semplicemente affrontato quello che avremmo dovuto affrontare tutti nella medesima situazione. Quindi chiarezza innanzitutto. Poi se chi lo conosce lo vuole giustificare, comprendere e non condannare perchè il "singolo gesto" non dichiara la persona, questo è accettabile. Ma non è accettabile l'affermazione che i comportamenti in questa vicenda sono "MOLTO DIFFERENTI TRA LORO" perchè se così fosse, non avremmo il "venditore", spacciatore per la verità, che vende al consumatore (proviamo con un pò di umana carità a chiamarlo così perchè non trattasi di bene di prima necessità). Nella transazione della vendita le posizioni si equivalgono e i medesimi soggetti possono tranquillamente intercambiarsi nei ruoli. Tant'è vero che l'individuazione della "modica quantità" o "dell'uso personale" è stato un escamotage legislativo per non riempire le patrie galere. Ad un venditore possono corrispondere molti clienti. Quindi meglio uno in galera che nessuno oppure troppi.
    17 - Mar 22, 2012 - 19:06 Vai al commento »
    "...è ripugnevole......" ahahahahahahahahah!!!! Certo che se sei triste e depresso e vuoi tirarti su, basta andare su Cronache Maceratesi e leggere le notizie, vedi quella sopra, dell'uso personale (15.000 pillole, alla velocità di due al giorno, sono poco più di vent'anni, ma questi stieroidi anabolizzanti, che aumentano la sintesi proteica e quindi i muscoli, non hanno scadenza?!) e sopratutto i commenti!! Ahahahahahahahah!!! Usate meno il telefonino e più il vocabolario! Adesso sto decisamente meglio! Che botta di buon'umore. Ci voleva proprio.
  • Quando Mussolini venne a Macerata
    In rete spunta un video raro

    18 - Gen 12, 2012 - 15:28 Vai al commento »
    Complimenti alla redazione di Cronache Maceratesi che furbamente pubblica una notizia (sforziamoci di chiamarla così) assolutamente inutile, se non a rivangare un passato di cui ci dobbiamo vergognare. Perchè dobbiamo vergognarci? Semplice: 1) se viviamo in una democrazia dovremmo per rigor di logica e serena obiettività, rifiutare ogni forma di dittatura. 2) il fascismo lo abbiamo vissuto come tragedia nazionale per come è finita. Molte famiglie, compresa la mia (probabilmente non di molti che qui incensano il Duce e il Fascismo) ha patito il lutto per scelte scellerate del Dittatore. 3) la fine truce del Duce (la rima non è voluta) è una pagina nerissima nel tristissimo epilogo di una esperienza collettiva che trovò molti sostenitori della prima ora, sadici carnefici nel momento della disfatta. Ma dov'era la giubilante folla nel momento del tracollo? Ad esperire la migliore delle doti nazionali, la vigliaccheria. In fondo chi si opponeva o era sottoterra o altrove al confino. In conclusione rinnovo i complimenti alla redazione per la furbata, invito i psicologi e studiosi della massa (popolare), nonchè osservatori acuti senza lenti da miope a concentrarsi sui problemi attuali perchè quel che è stato rimane nel copioso libro dei ricordi. Forse mi diranno che per capire meglio il presente bisogna saper leggere il passato, beh, visto come vanno le cose non credo che ne valga la pena.   
  • Disegnavano in un sottopasso
    Denunciati due giovani di Porto Recanati

    19 - Ott 4, 2011 - 11:36 Vai al commento »
    Una piccola anzi piccolissima riflessione: può il Comune di Porto Recanati dare autorizzazione a due writers ad imbrattare il sottopasso di proprietà delle Ferrovie dello Stato? Alle menti piccoline che parlano a vanvera l'ardua risposta.
  • Federazione della Sinistra e Sel divise su Pettinari

    20 - Mag 22, 2011 - 18:54 Vai al commento »
    Sono stato iscritto a Sinistra Democratica che fino a prova contraria, è stato il partito fondante del movimento politico di Sinistra Ecologia e Libertà. Ricordo quando partecipai alla fondazione della sezione provinciale di Macerata con la partecipazione dell'allora Deputato Europeo Fava, era il 16 luglio del 2008. Probabilmente allora tanti personaggi che ora, dall'interno di SEL, criticano aspramente le affermazioni del candidato Acquaroli, al quale va un applauso per il lusinghiero risultato praticamente personale, rifiutando il ragionamento politico di una possibile proposta di voto, militavano nell'ennesima rifondazione e/o riesumazione dell'allora glorioso Partito Comunista Italiano. Ho avuto divergenze e per questo scontri durissimi all'interno del movimento politico fin dalla nefasta scelta di correre da soli alle Regionali con il candidato estraneo alla vocazione fondativa di Sinistra Democratica, Rossi. La sua mozione passò grazie ad un blitz studiato a tavolino, un'occupazione armata dell'assemblea regionale che doveva decidere se allearsi con il PD evitando l'alleanza con l'estrema sinistra, oppure andare da soli. Nella totale disorganizzazione e nella più completa assenza di controlli e verifiche delle tessere di iscrizione al partito, vinse invece su tutta la linea, il "compagno" Rossi. Ebbene alla luce dell'esperienza delle Regionali era lapalissiano capire quali dovevano essere le linee programmatiche di SEL per il futuro. Invece cosa è accaduto? Si è ripetuto l'errore all'infinito. Il movimento si è "infarcito" di esperienze necrotizzanti che lo hanno affossato nella sua lodevole spinta propulsiva di ricostruire una sinistra di riferimento all'attuale scenario politico, smarcandosi dalle vecchie logiche, dai vecchi simboli e dall'ingombrante passato ideologico. Cosa leggo oggi? Disegnare falce e martello sulle schede elettorali, slogan urlati già sentiti, elucubrazioni mentali da bar dello sport, citazioni improprie visto l'abisso delle circostanze a cui forzatamente si cerca di dare nesso, insomma un modo di fare politica che non appartiene alla Politica ma ai commedianti del teatrino dei politicanti che tanto hanno disastrato la sinistra di questo Paese e che continuano a farlo dimentichi del danno che procurano, allontanando chi da simpatizzante può essere interessato alla politica in modo attivo e fattivo. Concretamente come è nelle corde della gente della Marca. Invece preferiscono il distinguo, il "benaltrismo", la coerenza incoerente e inapplicabile, le interminabili riunioni sul nulla. Ma nel colorito spettacolo della vita politica e non solo, si assicurano in tal modo, una posizione di rendita perpetua all'opposizione dove non si decide e non si può risolvere i problemi e le priorità di chi ti chiama a rappresentarli. Essere eletti a governare è una responsabilità che molti evitano accuratamente. Chi decide può anche sbagliare ma si "espone" al giudizio degli elettori mentre chi siede all'opposizione, non solo può criticare la maggioranza, ma può disegnare scenari fantascientifici buoni solo per addormentarsi col sorriso sulle labbra. Fare seria opposizione passa per essere in grado di proporre un'alternativa aderente alla realtà, riscontrabile. Per ottenere questo bisogna cercare alle elezioni un'alleanza possibile, che ti permetta di poter competere sopratutto quando sei in minoranza. Gli artifici propagandistici fuori dalla realtà nascondono sempre l'incapacità di sapere e di volere governare. Probabilmente SEL deve ancora crescere per poter diventare "grande" ma per farlo bene forse dovrebbe abbandonare le vecchie cattive amicizie che gli impediscono di farlo.
  • Vince il partito
    del non voto

    21 - Mag 17, 2011 - 10:17 Vai al commento »
    Dopo aver sentito esilaranti analisi del voto, legato a loro modo di dire, ad eventi meteorologici, alla distanza degli elettori dai seggi e quant'altro si possa immaginare con la più fervida fantasia, occorre partire da pochi punti, essenziali e spero condivisibili. La stranezza del voto, al di là di come sia maturata, è data dalla tempistica assolutamente inusuale: votare dopo aver espresso legittimamente la propria decisione nel 2009 potrebbe aver ingenerato una stanchezza mentale sopratutto in chi non nutre particolare fiducia nella politica. La stranezza del voto, con la candidatura a presidenza della Provincia di Macerata di tre ex alleati nella compagine del centro destra (Capponi, Pettinari, Marangoni), tramite giochi di alleanze praticamente impossibili da spiegare (per esempio a Porto Recanati), non ha certo aiutato a "convincere" chi non nutre particolare fiducia nella politica. La stranezza del voto, prettamente locale, anche definito amministrativo, dove presenta una campagna elettorale che dimentica di comunicare tramite i candidati locali, le soluzioni locali ai problemi locali, nello sfoggio di un elenco sbalorditivo di Ministri della Repubblica, ha confuso ulteriormente chi non nutre particolare fiducia nella politica. La stranezza del voto, in pratica il non voto, che rende purtroppo scarsamente rappresentativo l'appuntamento elettorale, non solo rende complicato capire il trend politico di medio lungo termine, ma contribuisce ad allontanare ancora di più chi non nutre particolare fiducia nella politica. Quali possono essere i possibili rimedi? Ad esempio la modifica delle legge elettorale, per le elezioni politiche, ripartendo dal basso e restituendo la scelta alle dinamiche locali, non solo rende più rappresentativo lo scenario delle possibilità per gli elettori, ma chiama in causa tutta la realtà che circonda chi viene eletto, misurato non sulla scorta della posizione nella lista di elezione, ma sul numero dei voti espressi. In questo modo io elettore percepisco che il mio voto può essere decisivo. Direte che c'entra il voto politico con il voto amministrativo. Purtroppo c'entra perchè stiamo comunque parlando di politica e quando c'è disaffezione, l'elettore non va a votare, sia che si tratti delle politiche, amministrative o comitati di quartiere.
  • La Gelmini a Palazzo Buonaccorsi
    Fuori la protesta degli studenti

    22 - Mag 12, 2011 - 19:12 Vai al commento »
    Ed è proprio questo, caro Gianfranco, il dilemma mai sciolto nel quale siamo finiti, non certo per colpa nostra, ovvero qual'è il confine tra la cosa "pubblica" e la sfera dell’interesse (chiamiamolo così) privato? Riunioni tecniche di governo che si svolgono a Palazzo Grazioli, incontri istituzionali a Villa San Martino, conferenze con capi di Stato a Villa Certosa (tant'è vero che la ristrutturazione senza una procedura pubblica di V.I.A. è tutt'ora coperta da segreto di Stato), insomma una occupazione “pro domo sua” delle Istituzioni, con evidenti forzature e criticità nella convivenza con gli altri soggetti istituzionali. Ma quando nel centro-destra parlano di espressione della volontà popolare, si ricordano di distinguere il Presidente del Consiglio (carica occupata pro - tempore) dall'individuo che ne riveste la carica? L'istituzione del Presidente del Consiglio, salvo successive modifiche costituzionali, c'era, c'è e ci sarà ancora nella struttura della Repubblica Italiana, il soggetto attualmente incaricato, avrà il suo tempo inevitabilmente (sic transit gloria mundi). Ovviamente questo vale per ogni carica istituzionale dello Stato. Per nostra fortuna.
  • Si concentrano vicino all’Hotel House
    le ricerche di Cameyi Mossamet

    23 - Dic 4, 2010 - 19:57 Vai al commento »
    Come al solito non mancano i commenti di foruncolosi e forforosi tuttologi mancati che comodamente rilassati nelle loro poltrone, grattandosi, si dimenano nell'inorridirsi sentenziando caccole degne della migliore ipocrisia. Andateci a fare un giro all'Hotel House, parlate con la gente che ci vive e smettetela di raccontare quello che non sapete.
  • Borroni imita Berlusconi:
    “Meglio le belle donne
    che essere gay”

    24 - Nov 4, 2010 - 17:43 Vai al commento »
    "Proviamo a non offenderci e forse creeremo un dialogo e un mondo migliore." Bravo Tonino, vallo a raccontare al Borroni di turno. "Non so se riesco a farmi capire, ma questo agire, questo dibattito e questi commenti sono figli di quale cultura?" Certamente queste cose non vengono insegnate nella tanto vituperata SCUOLA PUBBLICA, che ho avuto il piacere e l'onore di frequentare con profitto al contrario di chi andava a paseggio per i corridoi. "Comè che siamo arrivati a tutto ciò, quali libri, quali programmi tv, quale cinema, quale scuola pubblica o privata che sia, quali esempi sono stati modello di tutto questo." Dove vogliamo andare a parare? Parliamo di cultura egemonica? Modelli di riferimento, cattivi maestri? La cultura, al contrario di quanti vanno sostendo in ogni dove, non si insegna nè si inculca, ma la si impara con la curiosità e il desiderio che nasce dentro di noi, tutto il resto è forzatura. Sono io che decido di conosce e sapere o di rimanere un idiota. Liberamente. "Proviamo a discuterne, altrimenti diventiamo o siamo il prodotto, di ciò che dibattiamo." Perchè non inizi il dibattito visto che per quanto mi riguarda trovo complicato dove cominciare.
    25 - Nov 4, 2010 - 16:13 Vai al commento »
    Eppure ai tempi del Liceo non lo vedevo con molte ragazze attorno. Avrà dei rimpianti per il tempo perduto? Forse già allora pensava solo alla politica? Eppure mi hanno sempre insegnato che "chi disprezza compra", o no!?
  • Strage di Bologna:
    striscione di Forza Nuova
    al terminal bus di Macerata

    26 - Ago 3, 2010 - 16:29 Vai al commento »
    Sarei curioso di sapere cosa ha da rispondere il Petroselli alle precisazioni ed osservazioni fatte da Gianfranco Cerasi nel suo ultimo commento. Aspettiamo. La convinta asserzione, maturata a tavola, al di là di ogni ragionevole dubbio "....non ha le capacità di fare ciò che gli hanno attribuito…è solo un “pazzo” teorico….usato dai servizi segreti per coprire altri" poteva raccontarlo al giudice visto che sembra un vero peccato (per lui) che il tale sia finito, seppure per poco, in galera. L'accertamento della verità sarebbe stato più rapido e magari ci scappava Freda scagionato da ogni addebito, come vorrebbero i camerati.
  • Sei tunisini invadono quattro appartamenti
    e aggrediscono i carabinieri: arrestati

    27 - Lug 22, 2010 - 16:15 Vai al commento »
    Un commento irresistibile! Esilarante comicità da circolo degli anziani.
  • Maxi blitz nei meandri dell’Hotel House:
    3 arresti, 11 denunce e 10 espulsioni

    28 - Giu 16, 2010 - 17:17 Vai al commento »
    Ogni volta che leggo qualcosa riguardo l'Hotel House, devo notare con rammarico che difficilmente si assiste a posizioni serene ed analisi obiettive. Ma la cosa più stupefacente è l’assenza dei commenti da parte di chi abita a Porto Recanati e magari allo stesso Hotel House. La corsa a discettare sulla "fogna a cielo aperto" (non mi riesce definirlo diversamente) da parte di chi magari non ha mai messo piede dentro il maxi condominio è comica e grottesca. L'Hotel House esiste da quarant'anni, ha avuto fin dalla sua ultimazione una storia tormentata ed è un peccato che ci si accorge soltanto adesso della sua problematica gestione. Le sparate della destra locale circa la necessità della demolizione offrono al lettore in modo nitido la dimensione gigantesca della demenzialità che è pari alla montagna di detriti che se ne verrebbe a creare. Ogni volta che su 18 piani si controllano la metà della metà, ne esce fuori un corollario di contestazioni dello spessore di un romanzo popolare. Eppure, incredibile ma vero, l'Hotel House è popolato "anche" da persone per bene, penalizzate dal comportamento illegale della minoranza. Anche se l’Italia è la patria della maggior parte delle organizzazioni criminali più pericolose del pianeta occidentale, non per questo tutti i nostri connazionali, me compreso, sono dei delinquenti. Lo stesso dicasi per gli inquilini dell’Hotel House. Vogliamo arrestarli tutti? Vogliamo perseguire il marcio ovunque? Vogliamo premiare l'onestà e la rettitudine ovunque sia? Ma allora cominciamo! Arrestate lo spacciatore, il consumatore, il grossista, il trafficante, il produttore (dopo vediamo chi ci rimane). Arrestate il venditore della merce abusiva, il compratore, il piazzista, l'artigiano (per modo di dire) e l'imprenditore (proviamo a chiamarlo così) della filiera produttiva del tarocco (dopo vediamo chi ci rimane). Arrestate la mignotta, il cliente, il magnaccia, il boss della malavita che controlla sia il traffico che lo sfruttamento (dopo vediamo chi ci rimane). Questi sono i malanni che affliggono non solo l’Hotel House, ma la nostra società. Evito di parlare degli evasori fiscali, responsabili della macelleria sociale alla quale stiamo andando incontro come dice giustamente il Governatore della Banca d’Italia, perchè ho l’impressione che saremmo veramente in pochi a rimanere e concludo con un plauso alle forze dell'ordine nell'augurio che si continui così perchè c'è ancora parecchio lavoro da fare.
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