«Mia moglie Antonella erborista pioniera,
ho scritto in sua memoria
un libro sulle piante»

TOLENTINO - Gianni Corvatta ha presentato la sua opera al Politeama davanti ad un folto pubblico ad un anno dalla scomparsa di Antonella Leggi

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Gianni Corvatta (al centro) con Simone Giaconi e Laura Mocchegiani

 

di Francesca Marsili

Ad un anno dalla scomparsa di sua moglie Antonella Leggi, storica erborista di Tolentino, Gianni Corvatta le dedica un libro: “Le piante nascono guardando il cielo”. Un lavoro iniziato proprio da Antonella con una serie di ricerche che le erano servite per la sua attività e che suo marito ha scelto di portare a termine in sua memoria. Con questa fatica letteraria, che è una guida all’utilizzo delle piante medicinali, è un po’ come entrare ancora una volta, pagina dopo pagina, in quel mondo naturalistico che era la sua erboristeria “La Genziana”, a cui Antonella aveva dedicato la sua vita lavorativa con passione, ricerca e professionalità. «Questo libro nasce per ricordare mia moglie Antonella cha ha trascorso la sua vita lavorativa con entusiasmo e passione per le piante, coerentemente con le sue idee ed il suo impegno naturalistico ed ambientale» ha spiegato Corvatta, ex presidente Arpam e già consiglire comunale, nel corso della presentazione sabato scorso al Politeama di Tolentino davanti ad un numerosissimo pubblico.

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La presentazione del libro a Tolentino

«Mia moglie è stata una pioniera delle erbe officinali – ha proseguito Corvatta – a lei va un particolare riconoscimento per essere stata tra i primi a credere nella loro efficacia». E l’autore, nel corso della presentazione, si lascia andare anche a un’anticipazione: «Sto già lavorando ad altri due volumi: uno sulle erbe spontanee che crescono nel nostro territorio da utilizzare in cucina e una sulle piante afrodisiache». Il libro, edito da Giaconi Editore, è una guida di agevole consultazione, molto curata, sull’utilizzo delle piante medicinali, che presenta le più comuni tipologie di specie botaniche impiegate in erboristeria, i loro principi attivi, le modalità di assunzione e i benefici che ne derivano.

gianni-corvatta-presentazione-1-325x183L’idea di Corvatta era quella di scrivere un libro sulle piante officinali,«ma non essendo io un botanico – ha sottolineato – ma un passionato di erbe, ho voluto produrre anche uno studio iniziando dalle spezierie del Medioevo fino ai giorni nostri». La cosa che rende piacevole il libro infatti, sono le tante curiosità riportare frutto di una lunga e approfondita ricerca storico fatta dall’autore con Laura Mocchegiani, studiosa e responsabile di diverse biblioteche, di un Fondo conservato alla Mozzi Borgetti di Macerata.

«E’ un libro che coniuga rigore scientifico e sensibilità artistica. Un’opera unica» ha spiegato Mocchegiani alla presentazione del libro. Ogni scheda delle piante prese in considerazione nel volume è corredata a fronte da una pregevole illustrazione estratta da pubblicazioni del ‘700. A completare il libro, oltre gli elementi di fitoterapia, i principi attivi e i consigli utili sulla raccolta e la conservazione delle erbe, anche il decreto del Ministero della Salute inerente la disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali e il glossario botanico. Tante le curiosità, alcune anche particolarmente divertenti che sono state ricordate nel corso della presentazione moderata dal giornalista Luca Romagnoli: dai filtri d’amore, fino ai processi per stregonerie alle donne che preparavano medicamenti usando le erbe, all’alchimia, alle spezierie, alla sperimentazione continua di Beata Ildegarda di Bingen. Un libro godibile subito apprezzato dal pubblico, dagli appassionati e dagli esperti, la cui grafica è stata curata da Giorgio Leggi, fratello di Antonella. L’attrazione di Antonella Leggi per questo mondo inizia con la frequenza alle lezioni di botanica del corso di laurea in Scienze biologiche all’Università degli studi di Camerino, al quale era iscritta. Un amore per le piante così grande da portarla a seguire il corso di Erboristeria nell’anno accademico 78/79 nello stesso ateneo con il conseguimento del diploma di erborista. La sua passione si concretizza con l’avvio a Tolentino, nel settembre del 1979, dell’esercizio commerciale “La genziana”, una delle prime nelle Marche. In quegli anni le erboristerie rappresentavano una grande novità nell’intero territorio nazionale, erano rari nelle Marche, si contavano sulle dita di una mano. E oggi dopo più di quarant’anni in seguito all’aumento della sensibilità ambientale e alla ricerca di rimedi naturali da parte dei cittadini, queste attività sono presenti in ogni città o paese. Nella seconda pagine del libro Gianni Corvatta scrive: «Ad Antonella e a tutti i suoi colleghi “pionieri” va un particolare riconoscimento per essere stati i primi ancorché temerari con il loro entusiasmo hanno contribuito a rendere importante questo settore, a riscoprire e far conoscere il mondo delle piante officinali e a credere che il loro uso in futuro avrebbe rappresentato un importante riferimento per il benessere fisico».

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