Morrovalle, chiuderà a fine anno
l’asilo della Fondazione Canale
«Nessun preavviso alle famiglie»
MORROVALLE - Nel Cda l'unico voto contrario è stato quello del consigliere Francesco Di Giacomi che ha evidenziato i problemi creati ai genitori degli iscritti e il fatto che in qualche modo non viene rispettato il testamento di Luigi Canale

L’asilo della Fondazione Canale
Chiude l’asilo della Fondazione Canale a Morrovalle. Nei giorni scorsi si è riunito il consiglio di amministrazione della Fondazione Canale per l’approvazione del bilancio preventivo relativo per l’anno 2023. I documenti sono stati accompagnati da una nota in cui si specifica che per ragioni di evoluzione dei tempi, ora è la scuola pubblica a garantire l’educazione e l’istruzione di ogni bambino e che il contributo destinato all’asilo della Fondazione, ora verrebbe applicato nel campo dei servizi sociali (senza specificare quantità e modalità di impiego). Il CdA della Fondazione si è espresso favorevolmente alla chiusura dell’asilo, tranne il consigliere Francesco Di Giacomi.

Francesco Di Giacomi.
La vicenda dell’asilo è al centro di una polemica a Morrovalle, Di Giacomi spiega la sua posizione: «L’amministrazione ci ha comunicato la volontà di chiudere l’asilo della Fondazione Canale dopo l’anno scolastico 2022/2023 solo qualche giorno prima che ci riunissimo per l’approvazione del bilancio previsionale. La cosa più grave, a mio parere, è stata non aver dato nessun preavviso ai genitori dei bambini iscritti: sarebbe stato importante evitare i problemi legati al cambio di scuola, così come sarebbe stato appropriato pensare ai genitori e al disturbo derivato dal dover scegliere una nuova scuola. Proprio questo è venuto a galla nella riunione di ieri sera, dove ho consigliato ai genitori di rivolgersi direttamente al sindaco, almeno per provare a rimandare la votazione in programma per il consiglio di martedì prossimo per l’approvazione del budget di spesa annuale e del programma di reperimento risorse dell’anno 2023 della Fondazione Canale. La cosa che più mi ha sorpreso, sinceramente, è stato il voto favorevole degli altri membri del CdA. Tuttavia, senza nessun risentimento, il mio appello è rivolto sia a loro che all’amministrazione: cerchiamo di trovare una soluzione tutti insieme. Maggioranza e opposizione si adoperino per ascoltare le famiglie dei bambini iscritti e il pensiero della popolazione, magari con un’assemblea pubblica prima della data del consiglio. La sopravvivenza dell’asilo è fondamentale per mantenere un servizio considerato un fiore all’occhiello della città e per non tradire la memoria del testamento di Luigi Canale».
(L. Pat.)