Volley, quanta Lube
nell’Italia campione del mondo:
l’ex De Giorgi, Anzani, Balaso e Bottolo

AZZURRI magici, a Katowice arriva il titolo iridato a 24 anni di distanza dall'ultima volta. I padroni di casa e campioni in carica della Polonia si devono inchinare. Grande festa per il tecnico, un pezzo della storia biancorossa, e per i giocatori protagonisti del successo
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L’Italia della pallavolo è campione del mondo

Dopo 24 anni l’Italia ritorna sul tetto del mondo nella pallavolo. A Katowice, Giannelli e compagni battono i padroni di casa (e campioni in carica) della Polonia 3-1 (22-25, 25-21, 25-18, 25-20), in rimonta dopo aver perso il primo set.

pallavolo-italia-volley-1-325x184C’è tanta Lube nella selezione azzurra capace di scrivere una nuova pagina dello sport tricolore, conquistando il quarto titolo iridato (dopo quelli del 1990,1994, 1998). A cominciare da Ferdinando Fefè De Giorgi, il tecnico che ha guidato i neo campioni del mondo amalgamando un plotone di giovani talenti (12 esordienti nella competizione e 24 anni di media), creando un gruppo granitico di cui è la guida assoluta, prendendo anche decisioni difficili come l’esclusione proprio alla vigilia di Ivan Zaytsev, un altro Lube. Un coach che fatto la storia del club cuciniero, vincendo tutto con la società biancorossa. In campo, il miglior libero della manifestazione iridata, Fabio Balaso, il centrale Simone Anzani e il neoacquisto Mattia Bottolo, tutti “marca” Lube. Una gioia anche per un marchigiano, l’osimano Leandro Mosca, che è nella rosa che si è messa al collo la medaglia d’oro.

pallavolo-italia-volley-2-325x187Gli azzurri sono stati più forti degli avversari e dello spettacolare sostegno, incessante ma sempre corretto, del muro umano polacco sugli spalti. Già campioni d’Europa, i ragazzi di Fefè De Giorgi, dopo un percorso esaltante nel girone e negli scontri diretti, nella resa dei conti hanno gettato alle ortiche al fotofinish il primo set, ma sono riusciti a mantenere la calma e hanno ricostruito le proprie certezze al servizio. Essenziale è stata la compattezza del gruppo, provvidenziali i miracoli di Balaso, autore di salvataggi clamorosi, e le giocate di Anzani, sul pezzo per tutti i parziali e protagonista di un match sontuoso. Fondamentale nella preparazione delle partite per mantenere alto il livello in allenamento anche Bottolo, che merita come il resto del gruppo gli onori di un exploit indelebile. Emozionante il saluto di un commosso Simone Anzani con dedica speciale allo zio, scomparso recentemente. Nelle interviste dopo la vittoria, immediato anche il ringraziamento del centrale della Lube a un “gruppo straordinario che ha lottato all’unisono per raggiungere questo risultato».

 



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