Condividere libri per ridurre il digitale,
Civitanova aderisce al “BookCrossing”
PROGETTO - L’amministrazione contribuirà alla realizzazione dell'iniziativa proposta dalla cooperativa Pars Pio Carosi insieme alle associazioni Glatad, Berta'80 e Coss Marche nell'ambito del Piano regionale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da dipendenze digitali per l'Av3

Fabrizio Ciarapica
L’amministrazione comunale di Civitanova contribuirà alla realizzazione del progetto “BookCrossing”, proposto dalla cooperativa Pars Pio Carosi insieme alle associazioni Glatad, Berta’80 e Coss Marche nell’ambito del Piano regionale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da dipendenze digitali per l’Area Vasta 3 di Macerata. «Si tratta di un progetto culturale/sociale alternativo ed originale – scrive il Comune – finalizzato a far circolare i libri mettendoli a disposizione di tutti in luoghi pubblici per permettere la libera prosecuzione del loro viaggio e contribuendo in questo modo a far “girare la cultura”».
La Giunta ha dato mandato agli uffici tecnici di individuare le zone nei diversi punti strategici dei quartieri della città (Santa Maria Apparente, San Giuseppe, San Gabriele e Civitanova Alta) per l’installazione delle quattro casette di legno realizzate dalla cooperativa, su cui saranno stampate indicazioni anche tramite un QR-Code che rimanda alla mappatura dei punti BookCrossing nel territorio di Civitanova. La gestione delle casette sarà a carico del soggetto proponente.
«La proposta progettuale della Pars – spiega il sindaco e assessore alla Cultura Fabrizio Ciarapica – vuole favorire la diffusione e la condivisione di libri per ridurre l’uso del digitale, che ha registrato una consistente intensificazione a seguito della pandemia. Il Comune di Civitanova avvierà l’attività di promozione e divulgazione di questa bella iniziativa per la sua valenza sociale, culturale e di accoglienza turistica, anche avvalendosi della collaborazione di associazioni del territorio».
Bene sindaco, questa volta aderisce a un “vero progetto di contrasto alla dipendenza digitale”. Di sicuro non sarà sufficiente perchè non esaurisce i campi di azione e non è concertato con le scuole che da sempre contrastano le dipendenze e non solo quella dal digitale. Siamo felici del riconoscimento che da alla diffusione di libri come incentivo alla accoglienza turistica. Finalmente ha capito che è un’attrazione turistica visto che nell’ambito del piano integrato regionale avete copiato alla grande la biblioexpress, la biblioteca sulla spiaggia, che lei e la sua giunta non avete mai visitato. Gestiamo con Civitasvolta odv da 12 anni la biblioteca fuori di sè, alla portata di tutti, in collegamento con le scuole. CHIESTO DA 10 ANNI DI ESSERE INSERITI NELLE MANIFESTAZIONI PUBBLICHE ESTIVE CON LE PRESENTAZIONI DI LIBRI DI AUTORI LOCALI E NON AVETE MAI RISPOSTO O INSERITO ALCUNCHE’. QUESTO COMPORTAMENTO DA LA MISURA DI QUANTO VOI CREDIATE SIA UTILE LA CONDIVISIONE E LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA A COSTO ZERO. IL MANUFATTO LO ABBIAMO DONATO AL COMUNE. ABBIAMO DONATO LIBRI ALLA BIBLIOTECA DI NUOVA COSTITUZIONE DI PORTO RECANATI, AI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILI DI PORTO S.ELPIDIO E ALLE SCUOLE SENSIBILI. ABBIAMO PORTATO DIVERSI GIORNALISTI E MAGISTRATI FAMOSI, MA VI PIACE CONSIDERARE INVISIBILI LE ASSOCIAZIONI LOCALI, PICCOLE, MA REGOLARI, ISCRITTE AL RUNTS REGIONALE. La ringraziamo della sua volontà di rendere la biblioexpree inesistente, ma la deluderemo come sempre perchè in autunno celebreremo la nascita di Pierpaolo Pasolini in collaborazione con l’università di Urbino e docenti poeti che ci hanno dato la loro disponibilità e competenza.
Biblioexpress, lungo mare sud, largo Melvin J.
mamma mia quanta ignoranza pericolosa…..il digitale è abusato fin da piccoli, atrofizza il cervello, leggere è la salvezza, dell’ umanità…..
Ma non è ora di curare la dipendenza da contributi comunali, regionali e nazionali?