Rogo al Cosmari, «scintilla partita
da giocattolo o piccolo elettrodomestico.
Nessuna emissione di fumi dannosi»
TOLENTINO - La neo direttrice, Brigitte Pellei, sull’incendio di ieri sera: «Possibile sia partito da un cortocircuito di un apparecchio elettronico erroneamente finito tra i rifiuti ingombranti. Provvederemo ad adottare tutte le ulteriori misure per evitare tali criticità»

«Le fiamme sono partite dal reparto rifiuti ingombranti parzialmente lavorati provenienti dai centri di raccolta comunali che vengono stoccati in una apposita piattaforma. Dalle prime ipotesi la scintilla che ha dato il via all’incendio è stata probabilmente provocata da un rifiuto raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) forse un piccolo elettrodomestico o un giocattolo a batterie che si presume sia andato in corto circuito e che erroneamente era stato gettato con gli ingombranti». Ad affermarlo in una nota il Cosmari dopo l’incendio che si è sviluppato ieri sera intorno alle 21,15 nell’area di stoccaggio dei rifiuti ingombranti (leggi l’articolo).
«Fortunatamente il personale di servizio è prontamente intervenuto applicando tutti i protocolli di sicurezza e le disposizioni antincendio tanto che le fiamme all’arrivo dei Vigili del fuoco prontamente allertati dallo stesso personale Cosmari e subito intervenuti, erano completamente sotto controllo – si precisa nel comunicato – . Infatti l’incendio è stato spento in pochissimo tempo. A seguito dei monitoraggi effettuati dall’Arpam si precisa che non sono state rilevate emissioni di fumi pericolosi o dannosi per la salute».
«Purtroppo a causa di una fatalità – dice il nuovo direttore del Cosmari, Brigitte Pellei – la nostra azienda è stata interessata da un altro incendio. Fortunatamente ha riguardato un piccolo abbancamento di rifiuti ingombranti. Il nostro personale sempre presente h24 che ringrazio anche a nome del Cda, è prontamente intervenuto contribuendo a contenere le fiamme e ad essere di ausilio ai vigili del fuoco. Abbiamo ipotizzato, dalle prime valutazioni, che a dare il via all’incendio sia stato un corto circuito sviluppatosi all’interno di un rifiuto da apparecchiature elettriche ed elettroniche che erroneamente è stato conferito con gli ingombranti per cui chiediamo ai nostri cittadini di prestare attenzione affinché queste particolari tipologie di rifiuti vengano gettate nella giusta maniera, seguendo le nostre precise indicazioni, così da evitare problemi come quello che si è verificato nella scorsa notte.
Tranquillizziamo chi vive nei pressi dei nostri impianti che l’incendio non ha provocato emissioni in atmosfera di fumi dannosi per la salute pubblica. Sarà nostra cura adottare tutte le ulteriori misure atte a prevenire tali situazioni di criticità che, stante i quantitativi di rifiuti che giornalmente vengono trattati e le varie tipologie conferite, seppur non pericolose, devono essere previste e avere un programma di gestione delle stesse al fine dell’immediata risoluzione come peraltro avvenuto in tale occasione anche grazie alla professionalità dei nostri dipendenti».
«Non è stato necessario adottare, neanche in via precauzionale, interventi a difesa della salute in considerazione della limitata portata e del tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Come anche confermato dalle analisi Arpam non sono state riscontrate sostanze nocive rilasciate nell’aria. Quindi nessun pericolo per i cittadini e per la loro salute», così il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi ha confermato oggi quanto aveva già anticipato ieri sera a Cronache Maceratesi.
Ringrazio a nome dei colleghi il direttore Brigitte Pellei per il riferimento al pronto intervento degli operatori del Cosmari.
Ribadiamo ai cittadini di prestare maggiore attenzione quando conferiscono i rifiuti. Utilizzare i sacchetti giusti e soprattutto nel caso degli ingombranti chiedere agli operatori degli ecocentri . A volte un piccolo errore può creare serie conseguenze!!!
Per Franco Pineron:
se la Sua posizione e’ la chiusura del Cosmari, dica anche come reintegrerà 550 lavoratori, come gestirà la raccolta rifiuti nella provincia di Macerata, come gestirà i 40 centri di raccolta piuttosto che le 4 discariche e magari anche quale è la sua posizione riguardo i termovalorizzatori,
digestori anaerobici e discarica a cielo aperto e anche per quale soluzione operativa
opterebbe per la provincia di Macerata e/o la regione Marche.
Mi illumini la prego, così facendo mi assopisco tranquillo stanotte!!!