Furto nella chiesa di Santa Croce,
rubati calici e piattini:
bottino di 20mila euro
MACERATA - Ladri a segno, sono entrati dal retro passando dal parcheggio del distretto Asur. Svuotato un armadio nella sacrestia

La chiesa di Santa Croce
Calici e piattini per un bottino di circa 20mila euro. E’ quanto trafugato dalla chiesa di Santa Croce a Macerata per un colpo messo a segno sabato scorso, all’ora di pranzo, approfittando dell’assenza dei sacerdoti. I ladri hanno fatto man bassa di oggetti liturgici una volta entrati nel luogo di culto passando dal parcheggio nell’area del distretto Asur, sul retro della chiesa.
Hanno spostato le transenne, togliendo il filo che le teneva allacciate insieme, e si sono introdotti all’interno approfittando di una porta posteriore lasciata aperta. Visto che c’era stato il camposcuola, qualcuno si è dimenticato di chiuderla, probabilmente dopo le pulizie del caso.
Attraversato il grande salone e il corridoio si sono diretti subito in sagrestia e non hanno toccato nulla negli uffici, come se avessero già in mente dove colpire, puntando all’armadio dove erano custoditi i beni preziosi e lasciando altri oggetti al loro posto. Il bottino ammonta ad alcuni calici e piattini, due pissidi e un piattello usato per coprire il calice e contenere l’ostia. Un totale di circa 20mila euro, l’episodio è stato denunciato ai carabinieri che indagano per risalire ai colpevoli.
Non rispetto neanche x il culto religioso, come e’ tantissimi fa’ anni fa alla CATTEDRALE di MACERATA dove hanno rubato il cavallo e il braccio di SAN GIULIANO che non stati mai ritrovati.
E pensare che proprio quella Parrocchia fa tanto del bene a chi è in difficoltà per varie ragioni! Un furto sacrilego che certo non porterà niente di buono a quegli sconsiderati delinquenti senza Dio! Spero che si rendano conto che hanno tolto qualcosa a tutta la Comunità e si convertano!
La porta lasciata aperta la trova anche Sciascillo (Mario Adorf) in “Operazione San Gennaro”(Dino Risi, 1966).
i fedeli di quella parrocchia si aiuteranno e doneranno ben più di 20mila €uro, ma alla fine anche un calice di legno e un piattino di terracotta basteranno per celebrare messa a chi si è dato anche per i peccati di quel ladro.
Non credo che siano stati d’oro massiccio. Sarebbero stati meglio protetti oppure rubati già da anni. Che ci sia un commercio di questo tipo mi pare strano, preti che acquistano calici rubati non ce li vedo. Mentre per le reliquie il discorso è diverso. Comunque un bel caso da risolvere, le ipotesi da fare ci sarebbero, dalle più insignificanti alle più torbide. Certo è che per saperne di più bisognerebbe ritrovarle.