Tommaso è podalico ma nasce naturalmente
Niente cesareo per le gemelle Anna e Camilla
Pelagalli: «Casi eccezionali gestiti al meglio»
MACERATA - Giorni intensi nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale cittadino sempre più proiettato verso la naturalizzazione del parto. Negli ultimi giorni all'attività ordinaria si sono affiancate delle "rarità" che hanno regalato a tutto lo staff belle emozioni e grande soddisfazione. Il racconto di mamma Sara Pasquini di Montecassiano

Sara Pasquini e il piccolo Tommaso con la dottoressa Francesca Oncini, il dottor Mauro Pelagalli e l’ostetrica Fabia Pioli
di Alessandra Pierini (Foto Fabio Falcioni)
La nascita di un bambino o di una bambina non finisce mai, per fortuna, di meravigliare ed emozionare. Neanche chi vive questi eventi tutti i giorni. Nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Macerata, oggi la meraviglia e l’entusiasmo sono all’ennesima potenza visto che negli ultimi due giorni, all’attività diciamo ordinaria, se ordinario si può definire far venire al mondo nuove vite, si sono affiancati dei parti eccezionali e interessanti anche dal punto di vista clinico per la loro rarità.

La sala per l’allattamento
Il piccolo Tommaso è nato ieri con un parto naturale pur essendo podalico e le gemelline Camilla e Anna sono anche loro venute alla luce senza cesareo che è spesso la consuetudine in caso di parto gemellare. «E’ andato tutto in una maniera meravigliosa» raccontano mamma Sara Pasquini e papà Emanuele Ciabocco, molto conosciuto in provincia nell’ambito sportivo. «Ero sicura di dover fare il cesareo – spiega Sara – un parto naturale e in breve tempo non me lo sarei aspettato. Anche io sono nata podalica ai miei tempi, mia mamma mi raccontava di aver sofferto molto ed ero preoccupata. Invece mi sono ritrovata in ottime mani e graziata dal cielo, mi sono affidata ai miei angeli custodi. Ringrazio l’equipe che i ha seguito e con cui mi sono trovata benissimo».
A seguire la nascita è stata la ginecologa Sara Zanconi: «La paziente in attesa del secondo figlio a 37 settimane era pronta per il cesareo per la posizione del bambino, ma è partito il travaglio in fase avanzata, quindi abbiamo deciso di procedere. E’ scattata una buona empatia e tutto è proseguito per il meglio con grande soddisfazione. Tommaso è nato nel cuore di una notte già intensa in cui abbiamo avuto una paziente covid positiva per la quale abbiamo seguito un percorso a parte e un distacco di placenta».

Le gemelline Anna e Camilla con i genitori e l’equipe che ha seguito il parto naturale
Questa notte invece oltre a due gemellini, nati con parto cesareo, sono venute al mondo per le vie naturali, le gemelline Anna e Camilla, due bimbe del peso di 2,6 e 2,8 chili di Montecassiano.
A seguire la gravidanza e il parto è stata la dottoressa Francesca Orici: «La gravidanza gemellare può essere naturale ma il parto spontaneo va preparato nell’arco di tutta la gravidanza. Al terzo trimestre, con questa paziente, vista la posizione delle bambine che lo consentiva, abbiamo deciso d’intesa con la mamma di procedere con un parto naturale. La mamma era ricoverata da 4 giorni per sicurezza, ieri sera, il lieto evento. L’empatia e il legame che c’è tra curante e paziente conduce a questi eventi bellissimi». Cosa si prova in questi casi? «Un’emozione grandissima, come sempre, per l’evento stesso della nascita, ma una doppia nascita rende tutto più particolare. E’ stata la realizzazione di un percorso individuato con la donna giusta».

Il dottor Mauro Pelagalli
Molto soddisfatto il dottor Mauro Pelagalli, direttore del dipartimento che comprende i due punti nascita di Macerata e Civitanova. «Sono due punti nascita di altissima qualità – spiega – entrambi proiettati verso la naturalizzazione del parto. Il presidio di Macerata è più orientato verso le gravidanze ad alto rischio e dimostra altissima qualità degli operatori. Si può veramente essere naturali grazie alla capacità di applicare quanto necessario per il rispetto della sicurezza anche in parti non usuali come nel caso del parto podalico e delle due gemelline nate questa notte».
Cosa vuol dire naturalità?
«Vuol dire principalmente rispetto del desiderio materno ma anche una naturalità per quanto possibile applicata alle condizioni a rischio o ad alto rischio. Possiamo dire che quello che serve è un’ostetricia “tailored”, tagliata sulla paziente, sempre rispettando le aspettative materne. Noi strutturiamo le équipe notturne in modo tale che ci sia sempre una figura di esperienza e di grande sicurezza che è il secondo reperibile, questa notte era il dottor Francesco Magliacano, in supporto alla dottoressa Orici. Strutturare un turno è un obiettivo importante del direttore nello svolgimento in sicurezza delle operazioni. Siamo felici per questi eventi accaduti a Macerata e in particolare che il presidio di Macerata abbia raggiunto livelli così elevati nell’ambito della pratica ostetrica. Il mio grazie a tutte le bravissime ostetriche senza le quali questo percorso non sarebbe realizzabile».