Cantiere industriale più grande del cratere,
funzionari della Ceb in visita alla Merloni
MATELICA - I rappresentati della banca di sviluppo del Consiglio d'Europa hanno raggiunto l'azienda accompagnati dal direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Stefano Babini

La visita alla Merloni
L’azienda Antonio Merloni Pressure Vessels di Matelica ha ricevuto oggi, nel proprio stabilimento, i funzionari della Ceb (banca di sviluppo del Consiglio d’Europa), accompagnati dal direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Stefano Babini.
Presenti anche il sindaco Massimo Baldini, con una delegazione in rappresentanza del commissario straordinario per la Ricostruzione Giovanni Legnini. L’azienda marchigiana, leader europeo nel mercato oil & gas per la progettazione e la produzione di recipienti a pressione atti allo stoccaggio del gpl, ha infatti subito ingenti danni dopo lo sciame sismico del 2016 e ad oggi è il più grande cantiere industriale dell’intera area del cratere, con un contributo di oltre 20 milioni di euro. «L’intero progetto è stato una grande sfida, sia perché abbiamo ricostruito in meno di due anni un’intera area di 20mila metri quadri, sia perché il periodo storico che stiamo affrontando è caratterizzato da notevoli stravolgimenti di mercato, soprattutto per i costi dell’energia e delle materie prime – afferma Paolo Sparvoli, nuovo amministratore unico dell’azienda -. I funzionari hanno visitato sia le aree oggetto di ricostruzione, sia le aree oggetto di adeguamento sismico, apprezzando lo sforzo che l’azienda e i tecnici stanno portando avanti per realizzare uno stabilimento che sia al contempo funzionale dal punto di vista produttivo e moderno in termini di impatto ambientale ed efficienza energetica».
