«Orgoglioso di essere maceratese»
Il grazie al reparto di Cardiologia

OSPEDALE - Vincenzo Giacobbi, 76 anni, è stato ricoverato alcuni giorni nella struttura del capoluogo in seguito ad un disturbo. «In un periodo in cui è facile dire che non va bene niente, è importante sottolineare il lavoro di ragazzi giovani, preparatissimi e cordiali con il paziente. Persone a modo, che curano con il sorriso»
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L’ospedale di Macerata

 

di Leonardo Giorgi

«Dopo essere stato nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Macerata, mi sento orgoglioso di essere maceratese». È la storia di Vincenzo Giacobbi, 76 anni, ricoverato la scorsa settimana all’ospedale del capoluogo per alcuni accertamenti. Dopo essere stato cinque giorni nella struttura, Vincenzo ha contattato la redazione di Cronache Maceratesi per ringraziare i medici, gli infermieri e gli operatori che si sono presi cura di lui in un momento non facile. 

«La scorsa settimana, martedì sera – racconta il 76enne – mi sono sentito poco bene, avevo difficoltà a respirare. Sono andato al Pronto soccorso di Macerata e mi hanno detto che il giorno dopo avrebbero svolto un consulto. Io nel 2003 sono stato operato al cuore, mi hanno installato 5 bypass in seguito a un disturbo». Stavano per tornare paure del passato. Ma non è stato così: «In un mondo dove tutto è nero, dove l’ospedale viene considerato un luogo infernale, mi sono sentito controllato bene. I medici non hanno tralasciato niente, si sono presi cura di me. Per prima cosa la dottoressa Elena Montebello ha deciso di fare una ecocardiogramma e mi ha detto che avrebbero dovuto controllare i bypass impiantati vent’anni fa. Poi dopo un po’ è arrivata un’altra dottoressa, che per accertarsi lo svolgimento corretto della coronagrafia che avrei dovuto fare il giorno successivo è andata a vedere tutte le analisi fatte negli ultimi vent’anni a Macerata. Mi ha dato l’ok ed è stata a parlare con me in modo molto gentile, con il sorriso. Solo dopo ho scoperto che si trattava della direttrice Michela Capponi».

«La mattina successiva – continua Vincenzo – ho fatto la coronagrafia. Il cardiologo Fiore mi ha preso da parte e mi ha detto “Ma questo bypass di vent’anni fa dove lo ha fatto?”. Io gli ho risposto che l’ho fatto ad Ancona, e lui mi ha detto che “hanno fatto un lavoro d’oro, sembra fatto ieri”. Solo a pensarci mi commuovo. Io abito a Sforzacosta da vent’anni e sono nato a Fiastra, ma ho lavorato per la maggior parte del tempo a Roma. Mai come in questi giorni mi sono sentito orgoglioso di essere maceratese e marchigiano. Spesso si guarda in giro, in altre parti d’Italia per trovare l’eccellenza sanitaria, e invece ce l’abbiamo qui. L’ospedale di Macerata è un’eccellenza. In un periodo in cui è facile dire che non va bene niente, è importante sottolineare che nel nostro ospedale lavorano ragazzi giovani, preparatissimi e sempre cordiali con il paziente. Persone a modo, che curano con il sorriso. E un sorriso a volte può fare l’effetto di una medicina. Qualcosa di buono ancora esiste e questo mi fa emozionare». Vincenzo è stato dimesso all’inizio di questa settimana. «Adesso sto seguendo una terapia che mi hanno prescritto, ma già mi sento meglio».



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