«Boost, arriva un investitore
E’ in atto la due diligence»

TOLENTINO - E' quanto riferiscono sindacati e Rsu dopo il confronto di questa mattina con la proprietà, nella persona di Marzio Carrara e del Cro Paolo Baretta

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La protesta davanti la Boost a luglio

«Un investitore  è interessato ad acquisire quote importanti della Boost. L’azienda ci ha fatto sapere infatti che è in atto una due diligence». E’ quanto riferiscono Slc Cgil Macerata e Fistel Cisl  Marche dopo l’incontro di oggi alla presenza di tutta la delegazione sindacale e di tutta la Rsu di S.Paolo d’Argon/Cenate e Tolentino, la proprietà, nella persona di Marzio Carrara e di  Paolo Baretta in qualità di Cro (Chief Restructuring Officier), i quali  hanno ufficialmente comunicato l’avvenuto deposito del piano di concordato preventivo in continuità. «Sui contenuti del Piano Industriale insistono i sindacati-  permane ancora il massimo riserbo. Il nome del possibile investitore verrà reso noto solo nei prossimi giorni, mentre la lettera di manifestazione di interesse da parte è stata allegata al piano depositato ieri». L’Azienda ci ha fatto sapere infatti che è in atto una Due Diligence da parte di un investitore che è interessato ad acquisire quote importanti della società.

Il confronto ha riguardato anche la ripartenza della produzione: «Si parla del prossimo aprile, in linea con gli ordini già ricevuti. L’unica indicazione, in linea con quanto fatto anche nel 2020 e 2021, è che non verranno presi ordinativi a bassa marginalità: l’intento aziendale è quello di focalizzarsi su prodotti che garantiscano un’alta marginalità, evitando di riempire il portafoglio di ordini meno remunerativi o a marginalità zero. Nel Piano Industriale quindi – una delle informazioni anticipate dal Dott. Baretta oggi – c’è una previsione di fatturato per il 2022 in linea con il 2021, con un andamento di crescita che sarà intorno al 3%». Informazioni che organizzazioni sindacali ed Rsu hanno considerato non sufficienti per dare una valutazione, neanche di massima, del percorso proposto. «Percorso che potrà essere condiviso o meno dalle parti sociali in base a quanto ci verrà illustrato nei prossimi incontri, previsti dall’Azienda entro il mese di marzo p.v. Al momento quindi rimangono invariati i dubbi e le incertezze sul futuro produttivo aziendale e sul perimetro occupazionale, sia riferito all’intero gruppo che per quanto riguarda il sito di Tolentino. Ci è stato infine comunicato che lo stabilimento di Tolentino ha necessità di congrui lavori di ristrutturazione. Sulle prospettive future dello stabilimento è stata coinvolta nei mesi precedenti anche la Regione Marche».

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