Macerata ricorda le Foibe

CELEBRAZIONI in città con la deposizione della corona d'alloro e una messa nella chiesa di San Francesco. Il 19 febbraio incontro organizzato dal Comune con l’Unione degli Istriani

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La deposizione della Corona d’alloro

Celebrazioni a Macerata per il giorno del ricordo, legato alle vittime delle Foibe. Il sindaco Sandro Parcaroli ha deposto una corona d’alloro sulla via che è intitolata alle vittime. Presenti il prefetto Flavio Ferdani, il questore Vincenzo Trombadore, il rettore di Unimc Francesco Adornato, il colonnello Massimiliano Mengasini (comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Macerata), il comandante dei vigili del fuoco di Macerata, il colonnello Massimiliano Bolognese (comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Macerata).

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La messa a San Francesco

«Nel Giorno del ricordo ripercorriamo una delle pagine più tragiche della nostra storia – dice il sindaco Parcaroli -, una storia complessa che stiamo ancora scoprendo oggi contribuendo alla costruzione della memoria che è condizione fondamentale per affermare pienamente i valori di libertà, democrazia e pace. Non possiamo e non vogliamo cancellare il passato ma è importante che dal riconoscimento della nostra storia ripartano dialogo, comprensione e scambi affinché la storia diventi maestra di vita e di civiltà. Siamo inoltre in contatto con l’Unione degli Istriani con la quale stiamo avviando un progetto di promozione con convegni e seminari formativi indirizzati in particolare alle giovani generazioni».

Sempre per il giorno del ricordo a Macerata le associazioni combattentistiche e d’arma hanno organizzato una messa nella chiesa di San Francesco. Presenti le associazioni che aderiscono ad Alfa (Assemblea delle libere forme associative) del comune di Macerata.

ALFA-INTESA-Giorno-del-Ricordo-Macerata-2022-2-650x316«Un gesto semplice e una preghiera per ricordare gli italiani vittime degli eccidi» dice Alfa. Alla messa hanno partecipato il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il prefetto Flavio Ferdani, il questore Vincenzo Trombadore, il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani, l’assessore alla Sicurezza urbana Paolo Renna, il comandante della Polizia locale Danilo Doria, il comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Macerata, colonnello Massimiliano Bolognese, il comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Macerata, il colonnello Massimiliano Mengasini. Anche una ragazzina di allora, l’anziana maestra Nora Arrigoni, ha voluto partecipare. Tutti i presenti hanno testimoniato vicinanza ai connazionali che a causa di quanto accaduto fra il 1943 e il 1947, furono costretti a lasciare le loro case e la loro terra per intraprendere un viaggio doloroso che interessò e stravolse intere famiglie e generazioni.

Altra iniziativa il 19 febbraio alle 17: l’incontro organizzato dal Comune all’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti con l’Unione degli Istriani: Roberto Menia, padre della legge che ha istituito il Giorno del Ricordo, presenterà il libro “10 febbraio. Dalle Foibe all’esodo”.

 

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