«La scuola dell’infanzia perde una sezione
il Comune riferisca in Consiglio»
La Giunta: «Partita ancora aperta»

PETRIOLO - Il consigliere comunale di minoranza Domenico Luciani: «Notizia preoccupante. Così si rischia di ridurre la capacità di accoglienza della scuola». L'amministrazione: «Qualcuno, spinto da rancori personali, ha preferito trasformare un procedimento in corso in una notizia definitiva»

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luciani santinelli

Da sinistra Domenico Luciani e Matteo Santinelli

«La scuola dell’infanzia di Petriolo perde una sezione. Una notizia preoccupante per la nostra comunità che rischia di ridurre la capacità di accoglienza della scuola. Porteremo la questione all’attenzione del consiglio comunale». A lanciare l’allarme è il consigliere comunale di minoranza di Petriolo Domenico Luciani. Sotto i riflettori la diminuzione di una classe alla scuola dell’infanzia Savini di Petriolo. Una riduzione disposta con il decreto del direttore generale dell’ufficio scolastico regionale per le Marche numero 768 del 5 maggio, con il quale sono stati definiti l’organico e le sezioni delle scuole dell’infanzia per il prossimo anno scolastico. L’amministrazione chiede calma perchè «il procedimento è ancora aperto. Il dirigente dell’istituto ha chiesto il personale necessario».

Per Luciani «si tratta di una notizia preoccupante per la nostra comunità, che rischia di produrre conseguenze negative sia nell’immediato sia in prospettiva futura. La soppressione di una sezione rischia infatti di ridurre la capacità di accoglienza della scuola, incidendo sull’organizzazione didattica, sui servizi offerti e, più in generale, sull’attrattività del nostro istituto scolastico. In un comune che da anni si confronta con lo spopolamento e con il calo demografico, ogni arretramento dei servizi essenziali rappresenta un ulteriore elemento di indebolimento della comunità.
La decisione appare ancora più grave se si considera che Petriolo è ricompreso nel cratere del sisma 2016, per il quale la normativa prevede specifiche deroghe finalizzate proprio a salvaguardare i servizi scolastici nei territori maggiormente colpiti dalle conseguenze del terremoto e dallo spopolamento. A rendere la vicenda ancora più incomprensibile è il fatto che il plesso della scuola dell’infanzia è attualmente interessato da un importante intervento di ampliamento, adeguamento sismico, riorganizzazione funzionale ed efficientamento energetico finanziato con risorse del Pnrr».

Una scelta che secondo il consigliere di minoranza «appare quindi profondamente contraddittoria. Da un lato si investono ingenti risorse pubbliche per realizzare una scuola più ampia, moderna, sicura ed efficiente e, nello stesso momento, si riduce l’offerta educativa attraverso la soppressione di una sezione. Si rischia così di depotenziare proprio il servizio che tali investimenti avrebbero dovuto rafforzare e valorizzare.
La riduzione da tre a due sezioni può incidere negativamente sulla qualità dell’offerta educativa e sull’organizzazione scolastica. Il mantenimento delle tre sezioni è infatti fondamentale per garantire una distribuzione più equilibrata degli alunni e una didattica maggiormente rispondente alle esigenze dei bambini. In particolare, i bambini di tre anni necessitano di tempi, spazi e attenzioni specifiche durante il delicato percorso di inserimento nella scuola dell’infanzia. Una maggiore disponibilità di sezioni consente un’accoglienza più serena, una migliore gestione dei gruppi e la possibilità, per il personale educativo, di dedicare la necessaria attenzione ai più piccoli, contribuendo così alla qualità complessiva del percorso formativo».

«Siamo a conoscenza del fatto che l’istituzione scolastica sta facendo tutto il possibile per richiedere comunque all’Usr l’assegnazione di un organico adeguato a tre sezioni – prosegue Luciani -, così da mantenere lo stesso livello di servizio che fino a oggi ha contraddistinto la nostra scuola. Ci auguriamo che almeno tale richiesta venga accolta.
Riteniamo tuttavia che debba essere ripristinata la terza sezione e che la questione debba assumere il massimo rilievo politico, istituzionale e mediatico».

Il consigliere tira per la giacchetta il Comune che «deve mettere in campo tempestivamente tutte le iniziative possibili per sostenere il ripristino della terza sezione. Chiediamo inoltre a tutti i cittadini che hanno a cuore il destino delle nostre scuole di attivarsi, per quanto possibile, affinché venga scongiurata questa riduzione. Porteremo la questione all’attenzione del consiglio comunale, chiedendo all’amministrazione di riferire pubblicamente sulle iniziative intraprese nei confronti dell’ufficio scolastico regionale e sulle azioni che intende intraprendere per ripristinare e mantenere la terza sezione della scuola dell’infanzia. Chiederemo inoltre di conoscere lo stato dei lavori delle scuole e quali misure concrete il comune intenda adottare per incrementare il numero degli iscritti non solo alla scuola dell’infanzia, ma a tutti gli ordini scolastici presenti a Petriolo».

Intanto l’amministrazione fa sapere che da un lato «il Comune non decide né l’organizzazione delle sezioni né l’assegnazione del personale docente». Però promettono che non resteranno a guardare. «Già il 17 aprile il sindaco Matteo Santinelli ha scritto all’Ufficio scolastico regionale, all’Ambito territoriale di Macerata, al commissario straordinario per la ricostruzione, senatore Guido Castelli, e ad alcuni parlamentari, chiedendo il ripristino della sezione attraverso le deroghe previste per i Comuni del cratere sismico.
Il 23 aprile il dirigente dell’Ambito territoriale ha comunicato che la richiesta avrebbe potuto essere ripresentata con l’“organico sisma”. Nello stesso giorno abbiamo incontrato il dirigente scolastico, le insegnanti e i rappresentanti dei genitori per informarli della situazione e delle concrete possibilità di ottenere il mantenimento della sezione.
Nel frattempo il commissario Castelli ha confermato pubblicamente l’avvenuto finanziamento delle classi in deroga. Il 30 giugno è stata pubblicata la circolare ministeriale per i posti aggiuntivi e il primo luglio il dirigente del nostro istituto comprensivo ha formalmente richiesto il personale necessario. Oggi il Comune ha inviato una nuova lettera all’Ufficio scolastico regionale, sostenendo con forza tale richiesta.
Questi sono i fatti».

«Dispiace constatare che, ancora una volta – prosegue l’amministrazione -, qualcuno, spinto da rancori personali, abbia preferito trasformare una fase ancora aperta del procedimento in una presunta verità definitiva, diffondendo soltanto le notizie utili ad alimentare la polemica e omettendo quelle che raccontavano il lavoro svolto per risolvere il problema.
Un’informazione incompleta può generare soltanto confusione e preoccupazione tra i genitori. Ed è ancora più grave quando riguarda la scuola e il futuro dei nostri bambini.
In questi anni Petriolo ha già conosciuto campagne di allarmismo su altre questioni che il tempo ha poi puntualmente smentito. Anche questa volta preferiamo non inseguire le polemiche.
Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: lavorare con discrezione, collaborando con la dirigenza scolastica e con tutte le istituzioni competenti, seguendo ogni passaggio della procedura fino alla sua conclusione».

L’amministrazione comunale fa sapere che continuerà a fare «tutto quanto è nelle proprie competenze affinché la sezione venga confermata, mettendo al primo posto, come sempre, l’interesse dei bambini e della comunità».


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