La Giornata del ricordo
a San Severino, Recanati e Tolentino

IN MEMORIA dei massacri delle foibe sono state deposte corone d'alloro dalle amministrazioni del territorio. Dalla città leopardiana il comitato locale di Fratelli d'Italia sottolinea: «Saremo sempre in prima linea nel ricordare quegli eventi drammatici»

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Le celebrazioni a San Severino

 

SAN SEVERINOLa città si è fermata per celebrare la Giornata del ricordo, solennità civile nazionale italiana, che il 10 febbraio di ogni anno rinnova la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Il sindaco, Rosa Piermattei, ha deposto una corona di alloro al monumento ai Caduti e osservato un minuto di silenzio nel corso di una breve ma intensa cerimonia svoltasi in forma ristretta e senza la presenza delle scolaresche a causa del Covid-19. Ad assistere alla commemorazione il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, l’assessore Jacopo Orlandani, i consiglieri Teresa Traversa e Alberto Capradossi, il segretario di FdL, Sergio Massi, e il comandante della Polizia Locale, sostituto commissario Adriano Bizzarri. Il Giorno del ricordo si lega alle violenze e alle uccisioni avvenute in Istria, Fiume e Dalmazia tra il 1943 ed il 1947. Con il ritorno di questi territori alla Jugoslavia, ebbe inizio una rappresaglia feroce che colpì molti cittadini italiani innocenti, ritenuti implicitamente colpevoli di aver vissuto sotto il regime fascista. Si configurò una vera e propria pulizia etnica: prigionia, campi di lavoro forzato e morte nelle foibe coinvolsero migliaia e migliaia di persone. Molti riuscirono a fuggire: un esodo di massa che coinvolse tra le 250mila e 350mila persone tra il 1945 ed il 1956. Il dramma delle foibe fu, e resta, la più grave strage di italiani compiuta in tempo di pace.

IMG20220210083154-325x244RECANATIQuesta mattina, la sezione locale di Fratelli d’Italia – rappresentata dal coordinatore cittadino Ettore Pelati – ha voluto presenziare alla posa della corona commemorativa in via Martiri delle foibe. «Il 10 febbraio, Giorno del ricordo, è un’occasione per ricordare una pagina buia della storia italiana – si legge nella nota diffusa da FdI -, con migliaia di persone uccise o costrette all’esilio dall’Istria, dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia solamente per il fatto di voler restare italiani e non piegarsi al regime comunista del Maresciallo Tito. Avvenimenti storici che alcuni vorrebbero mettere a tacere, basti vedere i fatti che, in questi giorni, hanno interessato alcune località delle Marche, da Fermo a Senigallia. Noi di Fratelli d’Italia non permetteremo mai che qualcuno riporti il silenzio su una simile vicenda e saremo sempre in prima linea nel ricordare quegli eventi drammatici».

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Celebrazioni a Tolentino

TOLENTINOCelebrato anche a Tolentino, come tutti gli anni, seppur in maniera ridotta per le disposizioni anti contagio da covid, il Giorno del Ricordo, con l’intento di non dimenticare i morti nelle foibe. Infatti il Comune di Tolentino, in collaborazione con l’associazione nazionale Dalmata di Tolentino, ha promosso oggi, in viale Benadduci, una cerimonia davanti la targa di intitolazione alle “Vittime delle Foibe” con deposizione di una corona d’alloro. La cerimonia è stata aperta con una santa messa celebrata alla concattedrale di San Catervo. Sono intervenuti il vice sindaco Silvia Luconi, l’assessore Francesco Pio Colosi, Anna Quercetti vice presidente del Consiglio comunale, Renato Pagliari presidente dell’associazione Dalmata di Tolentino, i consiglieri comunali Monia Prioretti, Martina Cicconetti, Carmelo Ceselli, Ivano Serragiotto, il comandante della Stazione dei Carabinieri Luogotenente Gaetano Barracane e i rappresentanti delle associazioni d’arma e combattentistiche. Il Giorno del ricordo è un’occasione per ricordare questi eccidi e per riflettere sui terribili eventi di quegli anni, anche grazie alle tante commemorazioni organizzate in tutta Italia.

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