L’Ast pubblica il report sulla gestione 2025
In crescita l’assistenza distrettuale
Allarme sui dati della degenza ospedaliera
MACERATA - La produzione ambulatoriale complessiva è in aumento. Il dato più rilevante è il balzo delle prestazioni di Radioterapia e Chemioterapia, che registrano un +71,06%

L’ospedale di Macerata
di Luca Patrassi
L’Ast ha appena pubblicato il report sull’andamento della gestione 2025. Una relazione tendente ad evidenziare gli elementi positivi quella firmata dal direttore generale Alessandro Marini pur senza nascondere le zone di ombra che pure non sono di scarsa importanza come l’allungarsi delle giornate di degenza media nei vari reparti e le liste di attesa. Positivo invece il taglio della mobilità passiva. Altra nota di rilievo quella che emerge dall’analisi numerica dei dipendenti, vale a dire l’alto numero di amministrativi rispetto al personale sanitario.
L’assistenza distrettuale rappresenta il livello assistenziale di maggiore impegno economico dell’Azienda. La produzione ambulatoriale complessiva è in crescita: 4.593.990 prestazioni nel 2025 contro 4.434.195 del 2024, pari a +159.795 prestazioni (+3,6%). Il dato più rilevante è il balzo delle prestazioni di Radioterapia e Chemioterapia, che registrano un formidabile +71,06%. «Questo scostamento – rileva la Ast – certifica in modo inequivocabile il successo della riorganizzazione operativa implementata a partire da aprile 2025. Il trasferimento dell’erogazione delle terapie oncologiche verso il setting puramente ambulatoriale è una manovra da manuale in ottica di appropriatezza: si sgravano i posti letto e le agende del Day Hospital (i cui accessi, non a caso, flettevano nel file precedente), abbattendo i costi di gestione e garantendo al contempo un turnover molto più rapido e confortevole per l’utenza. Eccellente anche la performance sul fronte clinico di base: le prime visite crescono del 7,28% (quasi 19.000 prestazioni in più). Questo segnala una forte reattività del sistema nell’intercettare la nuova domanda di salute, fattore determinante per il governo delle liste d’attesa . Tempi di attesa . I volumi vanno letti insieme alla qualità dell’accesso, complessivamente molto buona: tutte le classi di priorità superano il 95% di conformità rispetto agli standard».
L’assistenza ospedaliera. «I dati – sempre nell’analisi della Ast – evidenziano una dinamica organizzativa fortemente positiva, caratterizzata da un evidente e corretto shift dell’attività dal regime ordinario ai setting assistenziali diurni. L ‘incremento delle dimissioni in Day Hospital/Day Surgery (+7,10%) accompagnato da una sensibile riduzione degli accessi totali (-7,66%) è un indicatore di grande valore: dimostra un netto efficientamento dei percorsi clinici ambulatoriali complessi. Si trattano più pazienti in regime diurno, ma con pacchetti prestazionali ottimizzati (meno accessi per chiudere il singolo episodio). Al contempo, il calo dei ricoveri ordinari brevi (quelli di un solo giorno, scesi del 3,21%) suggerisce che si sta operando una stretta virtuosa sull’appropriatezza prescrittiva: si evitano ricoveri ordinari impropri, dirottando correttamente la casistica sul Day Surgery. Queste dinamiche portano un indubbio beneficio nell’ottimizzazione del consumo di risorse, con un impatto positivo diretto sul budget economico e sull’allocazione del personale. Focus critico: l’innalzamento della degenza media. Se il filtro in ingresso e il trasferimento verso il setting diurno funzionano, l’area di degenza ordinaria vera e propria mostra segnali di rigidità. La degenza media si innalza da 7,56 a 7,67 giorni. Sebbene l’incremento possa sembrare matematicamente contenuto (+1,38%), su un volume superiore a 22.000 ricoveri si traduce in un assorbimento importante e massivo di giornate-letto». Poi un dato che sembra fatto apposto per evidenziare un rapporto che appare squilibrato, almeno all’interno di una azienda sanitaria tra il numero dei medici e quello degli amministrativi: nel 2025 i primi erano 523 e i secondi 310.
Il saldo della mobilità con le altre Aziende del servizio sanitario regionale passa da € -14,27 milioni (2024) a -13,08 milioni (2025), con un miglioramento di 1,19 milioni. Saldo extra-regionale. Il saldo della mobilità interregionale migliora da -8,55 milioni (2024) a -6,66 milioni (2025), con un recupero di € 1,88 milioni. Il saldo complessivo della mobilità migliora di 3,07 milioni, passando da -22,82 milioni (2024) a -19,74 milioni (2025). Infine per ciascuna area le percentuali di raggiungimento dei singoli obiettivi indicati dalla Regione: Prevenzione, veterinaria e sicurezza alimentare 94,4%, Assistenza ospedaliera e reti cliniche 47,3%, Liste di attesa 64,3%, assistenza distrettuale 100%, integrazione socio-sanitaria 100%, spesa farmaceutica 69,2%, Area amministrativo-tecnico-logistica 98,5%, Risorse umane 50% e tessera sanitaria dematerializzata 100%.