Provinciali, Matelica reclama:
«Baldini escluso per un voto
perché non ha tessera di partito»
POLITICA - Passaggio del testimone per il coordinatore comunale di Forza Italia da Pietro Lucernoni al consigliere Sauro Falzetti, capogruppo di maggioranza. Nell'occasione, il sindaco torna sulla mancata elezione a consigliere: «Commesso uno sbaglio, ne prendiamo atto e andiamo avanti». Il vice Denis Cingolani: «È stata una situazione che mi è rimasta sullo stomaco, sono amareggiato. All'interno della stessa coalizione servono lealtà e unità di intenti»

La riunione di Forza Italia a Matelica
di Monia Orazi
Passaggio del testimone a Matelica per il coordinatore comunale di Forza Italia da Pietro Lucernoni, che ha guidato il gruppo negli ultimi anni, al consigliere Sauro Falzetti, capogruppo di maggioranza. A tenere a battesimo la nomina del nuovo coordinatore comunale è stato il consigliere di Macerata Riccardo Sacchi, coordinatore provinciale di Forza Italia, che ha affermato: «Ho preso in mano un partito che aveva solo 12 tessere portandolo a oltre 400 iscritti. Inoltre, abbiamo conquistato città chiave come Civitanova e Macerata. È proprio il modello di una coalizione di centrodestra aperta ai civici che ci ha portato a lavorare profondamente nel territorio per ottenere una serie di successi elettorali, tra cui quello in Regione. Matelica ha fatto da apripista con l’alleanza “Matelica futura”, guidata dal sindaco Massimo Baldini, che ha portato all’affermazione di un’amministrazione comunale che sta lavorando davvero molto bene. È questo lo stesso modello vincente che intendiamo portare avanti anche per le prossime scadenze elettorali in vista».

Passaggio di testimone fra Pietro Lucernoni e Sauro Falzetti
Sono stati diversi gli intervenuti, tra consiglieri comunali e simpatizzanti, a rappresentare la maggioranza che guida la città c’erano il sindaco Massimo Baldini ed il vicesindaco Denis Cingolani che hanno colto l’occasione per fare il punto, dopo la delusione alle recenti provinciali, per cui il sindaco di Matelica Massimo Baldini non è stato eletto consigliere provinciale per un solo voto. «”Matelica futura” è una coalizione formata da varie anime, che fa riferimento al gruppo moderato – ha detto Massimo Baldini -. La coalizione si è ancora di più avvicinata per collaborare ad amministrare la città. Per le provinciali è stato fatto uno sbaglio, ne prendiamo atto e andiamo avanti con l’amministrazione stiamo ottenendo tanti risultati mi sento orgoglioso del lavoro di tutti». Gli ha fatto eco Denis Cingolani. «Molto probabilmente per il voto alle provinciali non c’è stato il sostegno ad un candidato che non ha la tessera di partito. Sia io che il sindaco non abbiamo preso la tessera di nessun partito, proprio a garanzia della formazione di questa lista elettorale perché la tessera di partito non è un distintivo ed alle provinciali qualcuno ha espresso il sentimento di dare sostegno solo a chi ha una tessera. È stata una situazione che mi è rimasta sullo stomaco, sono amareggiato. All’interno della stessa coalizione servono lealtà e unità di intenti, i nemici sono, se così si può dire, l’opposizione che qui ha particolarmente anche su tematiche delicate. Per le prossime elezioni amministrative auspico che ci sia continuità da parte del sindaco perché appunto ci sono ancora molte iniziative da portare avanti». Il presidente del consiglio comunale Francesco Turchi ha lanciato un plauso a questo rinnovato impegno di Forza Italia e l’ultimo saluto è toccato al neo coordinatore comunale Falzetti che ha messo al centro dell’impegno il lavoro sul territorio proprio per prepararsi al alle nuove sfide elettorali.
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