Casa di riposo Ester Gigli:
i contagiati salgono a 17

RECANATI - Sono tutti asintomatici. Si tratta di 13 ospiti e quattro dipendenti. Giacomo Camilletti, presidente della Fondazione Ircer «Situazione sotto controllo. Abbiamo abbastanza personale, tra infermieri e Oss, per coprire bene tutti i turni anche in questi casi»
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Casa di riposo Ester Gigli a Recanati

La casa di riposo “Ester Gigli” a Recanati

di Francesca Marchetti

Sono diciassette ad oggi le persone risultate positive al Covid nella casa di riposo “Ester Gigli” secondo quanto reso noto dalla Fondazione Ircer Assunta di Recanati. Nello specifico, si tratta di 13 ospiti e 4 dipendenti (una infermiera, una fisioterapista e due operatori socio sanitari di cui una in attesa di conferma).

Nella struttura situata nell’immobile in via XX Settembre il 13 gennaio erano stati confermati i primi tre casi di positività tra gli ospiti, saliti ad otto nei giorni seguenti dopo un nuovo ciclo di tamponi molecolari a cui si sono sottoposti tutti gli anziani, poco più di 60, e il personale interno.

Fondazione Ircer Recanati

Fondazione Ircer Recanati

«Per ora è tutto sotto controllo – dice Giacomo Camilletti presidente della fondazione dal 2019 -, la buona cosa è che praticamente tutti i contagiati della residenza protetta sono asintomatici e questo lo dobbiamo sia alla terza dose di vaccino sia alla stretta collaborazione tra i nostri due validi medici interni, di cui uno psichiatra, i responsabili sanitari, cioè i medici di base, e il distretto. Per quattro degli ospiti contagiati, asintomatici, recanatesi con una media di 90 anni, è stato disposto dall’Asur il trasferimento in una struttura a Campofilone, nella provincia fermana, e in una Rsa di Corinaldo, mentre gli altri si trovano in isolamento nelle proprie stanze dove vengono serviti anche i pasti. Mi risulta un caso di leggero mal di gola, tutti gli altri non presentano sintomi. Le visite da parte di familiari erano state sospese da inizio dicembre, decisione dolorosa ma necessaria.

I test di screening venivano svolti ogni quindici giorni, come da circolare del ministero della Salute, mentre dalla settimana scorsa vengono eseguiti quotidianamente – sottolinea Camilletti -. Sotto il punto di vista sanitario quindi possiamo ben sperare di non avere casi gravi. Abbiamo abbastanza personale, tra infermieri e Oss, per coprire bene tutti i turni anche in questi casi. La settimana scorsa abbiamo convocato il comitato straordinario per il covid per fare il punto della situazione e individuare le azioni da compiere. Stiamo già attuando tutti i protocolli sanitari previsti, ovviamente, e di avere informazioni tempestive sullo stato di salute di tutti. Con grande soddisfazione qualche mese fa siamo stati nominati dal distretto sanitario come punto vaccinale, è stato molto importante perché non dobbiamo spostare gli ospiti o il personale e possiamo monitorare la situazione in tempo reale – conclude il presidente della fondazione -. Tutti quindi hanno già ricevuto la terza dose di vaccino in quanto si tratta di persone fragili e operatori che se ne prendono cura. La situazione non è così nera come due anni fa, quando comunque siamo stati in grado di reagire alla crisi e molti sono guariti all’interno delle nostre strutture, senza necessità di ricovero. Abbiamo medici, infermieri ed operatori che da due anni danno il massimo».

Otto positivi alla casa di riposo, i contagiati trasferiti in altra struttura

 

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