«Belvederesi non mi dà i documenti»
Silenzi attacca il cda Atac

CIVITANOVA - Dopo 44 giorni dalla richiesta di accesso agli atti nessuna risposta dai vertici della partecipata. Il capogruppo del Pd: «Illegittimo e illegale, modo arrogante di amministrare. Il segretario comunale mi ha dato ragione»
- caricamento letture
consiglio-comunale-marzo-2018-silenzi-civitanova-FDM-7-325x217

Giulio Silenzi

 

«Dopo 44 giorni ancora non mi sono stati forniti i documenti richiesti all’Atac e come se non bastasse il presidente Belvederesi richiede a me illegittimamente le motivazioni della mia richiesta, comportamento assurdo e illegale». Il consigliere comunale Giulio Silenzi rende pubblico lo scambio di corrispondenza col presidente Atac Massimo Belvederesi (Fdi) dopo una richiesta di accesso agli atti presentata quasi due mesi fa circa l’acquisto di tamponi e mascherina e una selezione del personale. «Belvederesi e con lui tutto il cda, non rispetta la legge, si comporta come se la società che amministra per nomina politica, non fosse alimentata da capitale interamente pubblico e come se non dovesse rispondere dei principi di trasparenza nei confronti dei consiglieri comunali. Ad oggi non ho avuto i documenti in quanto alle richieste di accesso relative alla selezione del personale nonché quella concernente l’acquisto di mascherine e tamponi mi veniva risposto che “è necessario corredare l’accesso con la relativa motivazione” e che “è necessaria una motivazione sulla base della quale si valuterà come meglio procedere a formulare il migliore riscontro”».

Una richiesta illegittima secondo Silenzi che ha interpellato sull’argomento anche il segretario comunale Sergio Morosi che ha dato ragione al capogruppo del Partito democratico come riporta nella nota. «Morosi ha scritto a Belvederesi – prosegue Silenzi – e ha stabilito che “su tale problematica la normativa prevede che i consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del proprio mandato” e poi “si evidenzia inoltre che il diritto di accesso dei consiglieri è un diritto più ampio di quello appartenente alla generalità dei cittadini e che lo stesso non abbisogna di una specifica motivazione se non quella dell’esercizio del mandato di consigliere” e chiede a Belvederesi “di voler relazionare nel più breve tempo possibile, comunque non oltre sette giorni dal ricevimento della presente esclusivamente per Pec, sulle circostanze riportate dal consigliere Silenzi nella allegata nota e ciò al fine di salvaguardia dei diritti dei consiglieri comunali”. Non poteva essere diversamente – conclude Silenzi – tanto è chiara la normativa e l’assurdità oltre che l’illegalità, delle loro richieste. Ne potevo fare un caso rivolgendomi alla magistratura, ma voglio invece evidenziare il modo arrogante di amministrare di Belvederesi che tra l’altro è anche segretario provinciale dei Fratelli d’Italia e dovrebbe avere maggior rispetto della legge e maggior senso di correttezza istituzionale. Ora aspettiamo i 7 giorni stabiliti dal segretario, dopodiché, mio malgrado, essendo trascorsi 2 mesi dovrò tutelare i miei diritti di consigliere comunale».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X