Violenze sessuali sulla figlia,
arrestato un 43enne
MACERATA - Vittima una 14enne che ha chiesto aiuto al 112. Tre gli abusi di cui sarebbe stata vittima. L'indagine è della Squadra mobile. Il gip ha disposto la misura cautelare in carcere per l'uomo
di Gianluca Ginella
Abusi sessuali sulla figlia minorenne, arrestato un 43enne della Guinea che vive a Macerata. L’indagine è della Squadra mobile di Macerata. L’uomo è finito in manette ieri mattina in seguito alle indagini che sono nate dalla denuncia della figlia, 14enne e su disposizione del Gip. Tre sarebbero stati gli episodi di cui la giovane sarebbe stata vittima, secondo quanto accertato dalla polizia.
È lo scorso novembre quando arriva una telefonata al 112 (il numero unico per le emergenze). Una ragazza, in lacrime, chiede aiuto. Da quel momento racconta una storia di abusi che dice di aver subito dal padre. Parte l’indagine della Squadra mobile di Macerata, diretta dal commissario capo Matteo Luconi. Gli investigatori mettono sotto controllo il telefono dell’uomo e predispongono anche intercettazioni ambientali per accertare quanto denunciato dalla 14enne.
Intanto la ragazzina viene sentita con una audizione protetta alla presenza di uno psicologo. La minorenne racconta degli abusi, parla di tre episodi e di palpeggiamenti e atti sessuali che sarebbe stata costretta a subire dal padre. L’uomo avrebbe sfruttato la sua posizione di autorità paterna rispetto alla vittima. Fatti che sono avvenuti, stando alle indagini della Mobile, a partire da questa estate. Gli investigatori continuano a raccogliere le prove, con il coordinamento della procura di Macerata. La polizia, una volta che ha in mano elementi di prova sufficienti presenta il caso al gip Claudio Bonifazi per chiedergli una misura cautelare verso il 43enne indagato per violenza sessuale. Il giudice dà l’ok. Ieri mattina il blitz. I poliziotti fanno irruzione a casa del 43enne e gli notificano la misura cautelare: per il Gip deve andare in cella.
Ora l’uomo, assistito dall’avvocato Francesco Mantella, si trova in carcere a Bologna. Nei prossimi giorni ci sarà l’interrogatorio di garanzia. La ragazzina non vive invece più nella casa paterna ma in una comunità protetta.
*Il nome dell’arrestato non viene indicato a tutela della vittima
(Ultimo aggiornamento alle 18)

