Un Capodanno di restrizioni,
come festeggeranno i maceratesi?
«Non va perso il piacere di stare insieme»

LE TESTIMONIANZE di chi ha ha organizzato il veglione, con alcuni accorgimenti: cena a casa, poche persone e tamponi per tutti. Ecco alcuni esempi
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Alessia-Lombardelli

Alessia Lombardelli

di Iralba Murati

Il 2021 ormai sta per terminare ma l’aria di festa assume una forma diversa rispetto al passato, molte sono le restrizioni e ci si chiede: come festeggeranno il capodanno le persone?

Tanti sono i positivi che si trovano in quarantena tra cui Alessia Lombardelli, 22 anni, di Tolentino, studentessa di Scienze motorie e giocatrice di calcio a cinque con il Perugia in serie A2 la quale dichiara: «Ho scoperto di essere positiva al Covid  il 27, dovevo tornare a Perugia per giocare a calcio ed era necessario il tampone. E’ iniziata da lì la quarantena e sicuramente i piani per Capodanno sono cambiati. Dovevo andare con la mia squadra a casa di una ragazza invece starò a casa con i miei genitori che si trovano in quarantena fiduciaria insieme a me.» Alessia Lombardelli non perde comunque l’ottimismo e dichiara: «Mi auguro semplicemente che nel 2022 le cose vadano sempre meglio».

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Noemi Ortenzi

A dare una luce  di speranza abbiamo poi Noemi Ortenzi, di San Severino, una mamma che vuole insegnare ai propri figli a seguire il pensiero «Viva la vita sempre» e decide di organizzare una piccola festa facendo scegliere ai figli gli amici più stretti che sentono il bisogno di avere vicino invitando anche i rispettivi genitori per trascorrere delle ore di spensieratezza giocando a tombola o altri giochini tradizionali. Il numero di invitati è quindi molto contenuto e tutti  hanno fatto più volte tamponi per assicurarsi di essere negativi.

«E’ importante non perdere il piacere di stare insieme -afferma Noemi Ortenzi-  Il Covid sta portando, perdita di umanità, presenza e affetto reciproco. Il piacere di convivialità è necessario, bastano cose semplici per rispettare le tradizioni che purtroppo oggigiorno stiamo perdendo».

Spiega in seguito il significato della serata in questo modo: «Tutto ciò che era festa sta svanendo ci siamo un po’ spenti rispondendo solo a bisogni primari come mangiare e dormire. Questo deve essere semplicemente un giorno allegro senza vivere di privazioni, che poi ti spegni e crei problemi anche a chi ti sta intorno». Da madre Noemi Ortenzi sceglie di cercare di essere tranquilla per trasmettere serenità ai propri figli di fronte all’ emergenza.

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Fiorindo Magnapane

Per Fiorindo Magnapane, 32 anni, di San Severino, il Capodanno non sembra essere molto diverso rispetto agli anni precedenti, trascorrerà infatti la serata a casa facendo una piccola cena con amici «Non amo molto le feste, farò una semplice cena con pochi invitati. Abbiamo deciso di fare tutti il tampone per evitare inconvenienti, ci teniamo a rispettare tutte le norme anti-covid vista la situazione. In genere non ho mai organizzato grandi cose quindi la festa di quest’anno sarà simile alle precedenti».

Fiorindo Magnapane è un giovane papà il quale parlando dei propositi per il nuovo anno dichiara: «Sicuramente la mia priorità è dare il meglio per mio figlio, mi auguro inoltre di trasformare la mia passione per la pittura in un lavoro, sicuramente il periodo è duro ma spero che le cose vadano sempre meglio. Ho scelto di stare tranquillo di fronte alla situazione pandemica cercando di seguire le regole nella speranza che il periodo di pessimismo passi quanto prima».

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Fausto Palmieri

Fausto Palmieri, 29 anni, di San Severino decide di trascorrere la serata con alcuni dei suoi amici, non essendo il periodo giusto per fare feste particolari e afferma: «Abbiamo deciso di trascorrere la serata insieme ad amici stretti, siamo in 8 e abbiamo scelto di affittare una casa per 3 giorni. Non è il periodo giusto per andare in discoteca o ad esempio fuori dall’ Italia quindi cerchiamo di adeguarci alla situazione». Si sceglie quindi anche in questo caso la soluzione più sicura per evitare di creare problemi in futuro, senza però privarsi di un festeggiamento simbolico.

Fausto Palmieri conclude poi: «Speriamo di superare la situazione al più presto, io e i miei amici abbiamo un viaggio bloccato verso l’America ormai da due anni, mi auguro che la situazione migliori per continuare a muoverci e vivere la vita in modo sereno, magari anche senza mascherine.»



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