Ode al jeans
OPERA - Il poeta Mario Monachesi, la pittrice Gabriella Cesca e la fotografa Lorena Cerqueti dedicano le loro opere al capo al capo di abbigliamento più usato

“Jeans in attesa”, fotografia di Lorena Cerqueti
Un poeta, una pittrice e una fotografa, tutti e tre maceratesi, raccontano attraverso i loro linguaggi artistici il jeans. Si tratta di Mario Monachesi, poeta di Macerata, noto anche per i suoi componimenti in dialetto, la pittrice Gabriella Cesca di Corridonia e la fotografa Lorena Cerqueti di Civitanova.
«Il jeans fa oramai parte di noi – spiega Mario Monachesi – quasi tutti ricorriamo ad esso per ogni uscita, per ogni occasione. Bambini, giovani, maturi e anziani, senza distinzione di sesso, religione e professione, formiamo tutti insieme l’enorme mare di jeans che stagione dopo stagione allaga sempre più strade, vie, piazze ed ogni altro luogo di questa terra. Siamo quasi un cielo blu rovesciato. Questa verità mi ha indotto a dedicargli un’ode».
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Ode al jeans
Il colore del cielo
per camminare su questa terra.
Tela d’avventura
tenera e dura,
grido,
canto,
divisa di luce
on the road
e nelle piazze.
Coraggio,
fantasia,
poesia e battaglia addosso,
vittoria civile
fin nelle ossa,
profumo,
riscossa,
canzone intonata
si piedi d’ogni camicia.

“Il jeans consumato”, opera di Gabriella Cesca
Atto di pace e di forza,
compagno fedele d’un sogno,
bisogno d’un viaggio,
pelle con nessuna nuvola.
Appunto,
sprazzo di mare,
aratro d’un arare.
S’avvia da ogni casa,
a piedi,
in bicicletta,
in moto,
in auto,
in treno,
in aereo,
parte per tutto è niente,
per qualcosa
quasi mai si riposa.
Si sdraia,
si arrampica,
si dona metà o per intero,
in miniera,
in ufficio,
cinque tasche di sacrificio.
Elegante,
aitante,
aiutante e mendicante,
nessuna distinzione,
nessuna operazione.
Pensiero democratico,
legge democratica,
insegnante di vita.
Dopo il cuore e l’amore,
l’uomo ha di buono il jeans.
Con te,
Con il tuo battito fino alla morte,
sei forte
in piedi e da seduto,
ti voglio,
ti vorrò
e t’ho voluto.