Estorsione di 120mila euro, l’artigiano nega
«Delle minacce non c’è traccia»
MONTECASSIANO - Interrogatorio di garanzia per le due persone che sono finite in manette la scorsa settimana. Uno non è comparso, mentre il 39enne Michele Pranzetti, di Treia, ha dato la sua versione dei fatti. Il legale: «Fornito elementi per chiarire i fatti»
di Gianluca Ginella
«Non ho fatto nessuna estorsione» si è difeso raccontando la sua versione di quanto accaduto Michele Pranzetti, il 45enne di Treia, arrestato lo scorso sabato dai carabinieri insieme al presunto complice, Gianluca Minale, 39 anni, di San Giorgio a Cremano, che con lui avrebbe portato via 120mila euro ad una 45enne di Montecassiano. Oggi l’uomo è comparso al tribunale di Macerata per l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata.
L’uomo, assistito dal suo legale, l’avvocato Vanni Vecchioli, ha dato una versione del tutto diversa da quella che gli contestano. Lo ha fatto solo lui perché l’altro arrestato ha comunicato che non avrebbe reso interrogatorio. «Quello che possiamo dire è che oggi la vicenda – interviene l’avvocato Vanni Vecchioli – a nostro parere è stata ridimensionata. Ha negato che ci sia stata una estorsione e le richieste di denaro e ha dato la sua versione dei fatti. Le minacce di cui si parla non risultano da nessuna parte nelle centinaia di pagine estrapolate dall’accusa. Ne parla la parte offesa ma non ce n’è traccia. Siamo convinti di avere chiarito tutto, abbiamo fiducia nella procura e che si faccia luce sulla vicenda anche grazie agli spunti che il mio assistito ritiene di aver dato oggi nel corso dell’interrogatorio al quale era presente anche il pm».
Michele Pranzetti, artigiano e Gianluca Minale, sono accusati di aver minacciato una donna facendole credere di essere in contatto con persone della Camorra «senza scrupoli». In questo modo, intimidendola, l’avrebbero convinta a versare tra l’aprile e il luglio scorsi a pagarli 120mila euro. La donna in luglio aveva denunciato tutto ai carabinieri che avevano dato il via alle indagini.
Si spaccia per camorrista e si fa consegnare 120mila euro: due arresti per estorsione

