Trasferimento dell’Hospice a Macerata
confermato da mail interne dell’Asur:
«Potremmo effettuarlo a dicembre»

MONTECASSIANO - Le comunicazioni inviate ai dirigenti dell'Av3. Si parla anche della possibilità di farsi regalare una cucina dalla Lube
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di Luca Patrassi

Santa Lube. La triangolazione Corridonia, Montecassiano e Macerata non sembra nascere sotto il migliore degli auspici, almeno per la questione degli spostamenti di alcuni servizi sanitari e relative utenze. Gli utenti e i servizi di Corridonia a Montecassiano, l’Hospice da Montecassiano a Macerata. Facile a dirsi e ad imporlo, per il tramite di una decisione della direzione regionale Asur al termine di un incontro piuttosto vivace, ma l’applicazione presenta qualche problema oltre ai lati oscuri. Anzitutto vengono ribadite le critiche iniziali, l’anomalia di un servizio territoriale come l’Hospice che va a finire all’interno di un ospedale con tutti i problemi che ne conseguono per i malati terminali e per le loro famiglie. Peraltro in questi giorni l’ospedale è anche chiuso per le visite degli esterni e i malati terminali, se fossero stati trasferiti già, si troverebbero nella condizione di non avere nemmeno l’assistenza di un famigliare o degli amici. A parte la sanità vista dalla parte delle radici, e dunque delle persone, anche quella vissuta a suon di determine non sembra brillare sul fronte della programmazione e il valzer di sedi appena disposto sembra confermare le criticità di scelte maturate ai vertici senza condivisione. Oltretutto il trasferimento produrrà ulteriori spese per la sistemazione dei locali: lavori sono infatti annunciati sia a Montecassiano che a Macerata per ospitare le strutture citate. Peraltro farsa nella farsa, a Montecassiano si erano spesi parecchi milioni per ristrutturare l’ex ospedale e realizzarvi una struttura per pazienti psichiatrici, per anni i locali sono rimasti vuoti ed infine due anni fa sono stati ulteriormente ristrutturati per ospitare l’Hospice, ora nuovi lavori per accogliere i pazienti di Corridonia. Che ci siano problemi non è il frutto di illazioni, bastano le mail che sono circolate in questi ultimi giorni. Una mail inviata a diversi dirigenti dell’Av3 recita: «Come comunicato alla direzione Av3 relativamente al trasferimento dell’Hospice. Noi procediamo con i lavori al secondo piano dell’ospedale/(lavori nei bagni delle degenze per inserire i maniglioni di sicurezza, installazione vasca per bagno assistito con trasferimento della vasca attualmente presente a Montecassiano). Per quanto riguarda la cucina stiamo tentando di farcela regalare dalla Lube. Quindi, relativamente a Montecassiano, potremmo effettuare lo spostamento dell’Hospice nei primi giorni di dicembre. Stiamo programmando contestualmente i lavori da effettuare nella struttura di Montecassiano per ospitare il Csm. Entro fine anno vanno effettuati tutti gli altri spostamenti, compresa Rsa e ambulatori, e pertanto si dovranno attivare i direttori delle unità operative di riferimento». Un’altra mail, pure indirizzata a molti dirigenti Asur: «Gentilissimi, nel prendere atto di quanto comunicato in proposito, torno a fare presente a tutti che rimane il problema della ricollocazione dei locali assegnati al blocco operatorio rispettivamente al dottor… e… utilizzati anche per le riunioni periodiche di tale area. Da una ricognizione fatta dallo scrivente su tutto l’ospedale di Macerata, non sono emerse sistemazioni alternative dignitose ed utili allo scopo per cui ad oggi l’unica soluzione percorribile è quella di far tornare i due professionisti a condividere i locali con il Rischio Clinico, da dove erano stati tolti per ovvi motivi di decoro e rispetto delle persone e del lavoro svolto. Per tale motivo, sono qui a chiedervi di aiutarmi a trovare ulteriori soluzioni laddove io non sono riuscito». E la chiamano programmazione, la telefonata alla Lube.

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