Vita impossibile col convivente,
lo lascia e inizia lo stalking
Agguato e botte a due amici di lei

CIVITANOVA - Un 21enne è stato rinviato a giudizio insieme a due famigliari. Al giovane viene contestato di aver maltrattato la ragazza con cui viveva, di averla costretta ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà, di averla spintonata, umiliata. Dopo la fine del rapporto l'avrebbe tempestata di sms
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di Gianluca Ginella

Prima avrebbe reso la vita impossibile alla convivente, tanto da spingerla ad andarsene, poi avrebbe iniziato a farle stalking e, insieme a due famigliari, si sarebbe spinto a picchiare due amici della ragazza dopo aver fatto loro un agguato. In sintesi questo il quadro di accusa per un 21enne campano che deve rispondere di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale, violenza privata, lesioni personali. Oggi il giovane è stato rinviato a giudizio insieme a due famigliari dal gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. I fatti contestati sarebbero avvenuti a Civitanova tra il 2019 e il 2021. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Claudio Rastrelli, quando viveva con la fidanzata l’avrebbe aggredita, umiliata, sottoposta ad un disagio continuo. In particolare, dopo i primi mesi di convivenza, l’avrebbe insultata ad ogni discussione, l’avrebbe spintonata, imponendo quello che lui voleva e in due o tre occasioni le avrebbe messo le mani alla gola e in una occasione l’avrebbe colpita con un pugno alla gamba. Inoltre avrebbe controllato sistematicamente il cellulare della ragazza, l’avrebbe seguita quando usciva, e il giorno di Natale del 2019 l’avrebbe strattonata e spinta sul divano perché lei non voleva andare a casa dei famigliari di lui. Il 16 marzo 2020 mentre si trovavano a casa dei genitori di lui l’avrebbe spintonata facendola cadere a terra perché lei voleva ritornare a casa. Dal marzo al luglio del 2020, continua l’accusa, avrebbe costretto la convivente ad avere rapporti sessuali con lui nonostante lei si rifiutasse.

La ragazza alla fine aveva deciso di lasciare la casa dove viveva con il 21enne e a quel punto sarebbero iniziati dei presunti episodi di stalking. L’avrebbe minacciata e molestata dopo la fine della convivenza, incontrandola per strada l’avrebbe insultata e seguita in modo insistente chiedendole di tornare da lui, l’avrebbe tempestata di sms, avrebbe infastidito gli amici di lei e i suoi genitori chiedendo loro di intercedere. Tra gli episodi contestati anche l’averla tempestata di sms il giorno del compleanno e di averla raggiunta in un bar dove si trovava con la cugina portandole dei palloncini.

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Marco Poloni

Nel gennaio 2021 altro episodio: questa volta sarebbe andato con una scusa a casa della ex per convincerla a tornare insieme e lei, per l’agitazione, sarebbe svenuta. Il 30 gennaio del 2021 l’avrebbe minacciata di morte e avrebbe minacciato di picchiare dei ragazzi che erano con lei in quel momento ad una festa a casa di una amica. Le aveva scritto e lei l’aveva bloccato su Whatsapp e lui a quel punto avrebbe iniziato a inviare sms alle amiche di lei. Qualche giorno dopo, il 6 febbraio, mentre la donna si trovava in auto con un amico lui avrebbe aperto lo sportello e dopo che lei era scesa l’avrebbe spintonata e minacciata dicendole: «ricordati la mia faccia, ti vengo a prendere fino a Porto Potenza, ricordati che sono della famiglia…».

Nella vicenda a questo punto sarebbero stati coinvolti due famigliari del 21enne, un 38enne e un 23enne, entrambi campani, che sono finiti sotto accusa per violenza privata e lesioni. Sarebbero stati presi di mira due amici della ex: l’8 febbraio scorso, a Civitanova, avrebbero speronato la loro auto. Poi li avrebbero picchiati. Uno di loro sarebbe stato preso a pugni, poi il 38enne e il 23enne lo avrebbero tirato fuori dall’auto prendendolo per le gambe e tentando di spezzargliele (aveva riportato ferite guaribili in 5 giorni). L’altro ragazzo sarebbe stato preso alla testa dal 21enne che gliel’avrebbe poi sbattuta contro il montante dell’auto per poi colpirlo al costato. Entrambi sarebbero stati minacciati: “Vi ammaziamo la famiglia, vi incendiamo la casa” avrebbero detto i tre imputati. Oggi tutti è tre, difesi dall’avvocato Silvia Bigoni, sono stati rinviati a giudizio. Parte civile si è costituito un amico della ex convivente dell’imputato, difeso dall’avvocato Marco Poloni.

* I nomi degli imputati non vengono indicati per non rendere riconoscibile la vittima



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