Stalking all’assessore Belletti,
sotto accusa Livio De Vivo
CIVITANOVA - L'ex consigliere comunale, nel corso di dirette Facebook, avrebbe accusato la componente della giunta di avere una relazione con il vicesindaco, le avrebbe detto di essere una matta e di rischiare la carcerazione. Deve rispondere anche di diffamazione. Oggi si è svolta l'udienza davanti al gup, poi rinviata
Stalking ad un assessore di Civitanova: sotto accusa Livio De Vivo. L’uomo, 39 anni, ex consigliere comunale, è imputato davanti al gup Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata. Gli vengono contestati comportamenti che avrebbe avuto nel corso di alcuni mesi dello scorso anno. In particolare, dice l’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, De Vivo si sarebbe reso protagonista di alcune dirette Facebook che prendevano di mira l’assessore al Bilancio Roberta Belletti. Il 28 maggio del 2020 nel corso di una diretta avrebbe accusato Belletti di essere una matta, di rischiare la carcerazione e controlli da parte della Finanza, questo in relazione al suo incarico di assessore al Bilancio del Comune.
Il 3 agosto avrebbe fatto una diretta sul social network mentre si trovava in un ristorante di Civitanova e avrebbe fatto riferimento ad una presunta lettera anonima e in base a questa accusato falsamente Belletti di essere l’amante del vicesindaco di Civitanova. Inoltre le avrebbe imputato condotte illecite, continua l’accusa. Avrebbe inoltre invitato il marito dell’assessore a controllarla e avrebbe accusato i componenti della Giunta di Civitanova di far uso di droga. Il 6 settembre del 2020, continua l’accusa, De Vivo aveva pubblicato su Facebook una foto di Belletti rivolgendole accuse in merito al suo incarico. Il 21 maggio del 2020 sarebbe invece stato visto aggirarsi nei pressi dello studio di Belletti. Comportamenti, dice l’accusa, che aveva provocato uno stato di ansia e di paura nell’assessore. De Vivo, assistito dall’avvocato Lidio Palumbo, deve rispondere anche di diffamazione. Oggi l’udienza è stata rinviata al 2 febbraio 2022. Belletti, parte civile al processo, è assistita dall’avvocato Pietro Siciliano.
(Gian. Gin.)

