Terre da scavo e materiali di scarto,
l’amministrazione non risponde;
il Pd chiede l’intervento del prefetto
POTENZA PICENA - Il Partito Democratico: «La consigliera Valentina Campugiani ha chiesto chiarimenti. Da regolamento l'attesa massima era di trenta giorni. Il gruppo contatta il prefetto per garantire il rispetto del regolamento comunale e delle norme vigenti in materia di risposta alle interrogazioni»

Scavi vicino alla scuola
Consigliera comunale presenta un’interrogazione scritta per avere chiarimenti in merito alla presenza di terre da scavo ed altri materiali di scarto nel cortile dell’ex scuola elementare in piazza Douhet a Porto Potenza. Dopo trenta giorni non arrivano risposte né dalla sindaca né dall’assessore competente: il gruppo consiliare del Partito Democratico di Potenza Picena chiede l’intervento del prefetto di Macerata. «É grave il silenzio di chi dovrebbe fare della trasparenza e del rispetto delle regole due punti cardine della propria azione amministrativa governando il nostro comune oramai da più di sette anni. Anche da questi episodi è possibile valutare l’operato della Giunta Tartabini e comprendere quanto urgente sia diventato un radicale cambiamento». Scrivono in una nota i dem, che ricostruiscono la vicenda. «Il 27 luglio 2021 la nostra consigliera Valentina Campugiani protocollava una interrogazione scritta per avere chiarimenti in merito alla presenza di terre da scavo ed altri materiali di scarto nel cortile dell’ex scuola elementare in piazza Douhet a Porto Potenza – si legge -. Cittadini avevano espresso preoccupazioni per questa situazione e dubbi dovuti all’assenza di cartelli riferiti a cantieri in corso e relative autorizzazioni. Da regolamento comunale alle “interrogazioni viene data, entro trenta giorni dalla presentazione, risposta scritta dal sindaco o dall’assessore competente per materia” – conclude la nota -. Essendo scaduto il termine senza aver avuto alcuna risposta in merito, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha ritenuto di segnalare al prefetto della provincia di Macerata la situazione chiedendo un suo autorevole intervento per garantire il pieno esercizio del mandato conferito ai consiglieri dai cittadini ed il rispetto del regolamento comunale e delle norme vigenti in materia di risposta alle interrogazioni consiliari».