«Orti sociali, botte dell’acqua sostituita
con una piena di fanghi inquinanti»

MACERATA - Il capogruppo dem Narciso Ricotta solleva la polemica e presenta un'interrogazione «All’atto di innaffiare gli ortaggi hanno sentito esalazioni nauseabonde»
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Narciso Ricotta, consigliere del Pd

 

di Luca Patrassi

Fortuna che la questione non riguarda il settore Ambiente del comune di Macerata, quello della battuta infelice, altrimenti chissà cosa avrebbe scritto l’assessore Silvano Iommi. Stavolta i social sono al momento silenti e a segnalare il caso è il consigliere comunale dem Narciso Ricotta. L’oggetto sono gli orti comunali, quelli che da molti anni diversi enti locali destinano agli anziani per far passare loro tempo libero e coltivare prodotti a km zero, naturalmente bio.  È accaduto che il Comune ha sostituito una botte di raccolta dell’acqua con un’altra usata: solo che ne hanno presa una che fino ad allora aveva prestato servizio al depuratore ed all’interno conservava in parte ancora i fanghi inquinanti. Ricca parte dalla premessa del valore sociale degli orti: «Gli orti comunali di Fontezucca sono una occasione per tanti anziani per socializzare e stare all’aria aperta coltivando ortaggi che sono consumati direttamente dagli stessi e dalle loro famiglie: trattandosi di coltivazioni finalizzate all’autoconsumo i nostri anziani le praticano senza usare fertilizzanti chimici che, invece, vengono utilizzati nelle coltivazioni volte alla commercializzazione, in questo periodo c’è necessità di avere acqua a disposizione per l’irrigazione degli ortaggi; che, a tal fine, vi sono delle botti di raccolta che distribuiscono l’acqua ai vari orti per innaffiare gli ortaggi». Spiega Ricotta: «Una delle botti era rotta e non poteva essere utilizzata» ed allora scatta l’interrogazione dell’esponente dem per chiedere «all’amministrazione comunale se risponde a verità che l’amministrazione comunale ha sostituito la botte rotta con una vasca, acquistata da una ditta di rottamazione, che prima era stata utilizzata come vasca di decantazione presso un depuratore fognario, che la vasca conteneva ancora al suo interno una significativa quantità di fanghi inquinati derivanti, appunto, dall’attività di depurazione, la citata vasca sia stata montata e messa in funzione senza, nemmeno, essere ripulita di dette sostanze tossiche; che dalla vasca, in dette condizioni, sia stata irrogata l’acqua per innaffiare gli orti; che gli intestatari degli orti che hanno ricevuto l’acqua, derivante da detta vasca, all’atto di innaffiare gli ortaggi hanno sentito esalazioni nauseabonde derivanti dall’acqua contaminata che a sua volta ha inquinato gli ortaggi stessi; che detta vasca dopo le proteste degli anziani e dopo aver di infettato gli ortaggi destinati all’alimentazione degli stessi è stata chiusa; si chiede, infine, se l’amministrazione comunale abbia attivato l’Asur per i controlli di competenza e che cosa intenda fare per porre rimedio alla vicenda».



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