Festa della Croce rossa:
spettacolo e street food
PORTO POTENZA - La sesta edizione dell'iniziativa dedicata ai trent'anni dalla nascita del comitato locale. Gli eventi saranno a ingresso gratuito, con offerta libera ai volontari. Venerdì i Queen on fire, sabato serata anni '90 e domenica gran finale col circo Takimiri

Queen on fire
La sesta Festa della Croce rossa dedicata ai trent’anni dalla fondazione del comitato locale di Porto Potenza. Un week end all’insegna della musica e della solidarietà, una tre giorni realizzata con il patrocinio del Comune e il prezioso sostegno dell’associazione Festa di Sant’Anna, Pro loco Porto Potenza e il bar Maritozzo. Venerdì sera andranno in scena i “Queen on fire” che allestiranno uno spettacolo molto speciale, interamente basato sulle leggendarie musiche dei Queen. Sabato musica e spettacolo con i 90 mania, dj set – live performer – animazione per uno spettacolo tutto anni 90 con i più grandi successi dance pop e radio. La domenica si concluderà con lo spettacolo del circo storico Takimiri. Tutte le sere dalle 19 saranno aperti stand Croce rossa in cui saranno presentati progetti nazionali, attività formative e di informazione, inoltre il gruppo giovani organizzerà attività sul tema dell’educazione stradale sia per i giovani che i più piccoli con la possibilità di guidare un piccolo quad Croce rossa. Domenica nel pomeriggio, avrà luogo una simulazione con le moto d’acqua fronte mare e poi a terra con la partecipazione delle unità speciali denominate Opsa. Tutte le sere street food con prelibatezze marchigiane accompagnate da musica live di gruppi musicali. L’evento sarà a ingresso gratuito con offerta a sostegno della Croce Rossa.
«Abbiamo trascorso mesi drammatici – ha affermato il presidente Matteo Carlocchia – in cui tutti i volontari e i dipendenti hanno dato del loro meglio impiegando risorse e tempo per far fronte alla drammaticità di questa pandemia, macinando chilometri e chilometri sia per trasportare malati Covid che per consegnare farmaci e beni di prima necessità. Adesso che cominciamo, passo dopo passo, a rivedere la luce, ho ritenuto importante proporre questa festa, seguendo rigidamente le normative anti diffusione Covid, per dire pubblicamente “grazie” sia a loro che a tutti coloro che hanno lottato insieme a noi; un grazie all’unità e al senso di appartenenza che la comunità cittadina ci ha dimostrato standoci vicina con azioni solidali. Il senso di appartenenza ci ha aiutato, rendendoci ancora più forti. Questa festa è per tutti loro. Perché insieme si è più forti e si può essere “Un’Italia che aiuta”».




