Banca chiusa nell’entroterra
«Si intervenga in fretta,
quelle aree vanno salvaguardate»

LA CNA interviene dopo l'annuncio dell'addio della filiale di Intesa da Fiastra

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Maurizio Tritarelli

 

«L’impoverimento e lo spopolamento delle aree interne è un argomento cruciale per la nostra associazione. Chiediamo che si intervenga in fretta non solo perché riteniamo che queste zone possano dare ancora ricchezza e benessere alle persone che vi abitano ma anche per tutto il resto del territorio che ne subirebbe pesanti ripercussioni economiche». Il presidente della Cna Macerata Maurizio Tritarelli, interviene sull’annuncio della chiusura ad ottobre di alcuni sportelli bancari nell’entroterra e ricorda che l’associazione di categoria ha messo in piedi una apposita task force per stimolare, fornire dati e supporto tecnico ai progetti di rilancio. «Proprio secondo gli studi recenti fatti dal Team sisma di Cna, l’area Cratere perde ogni anno l’1% della popolazione residente (17.000 abitanti negli ultimi 5 anni) e perde anche un impressionante numero di imprese (oltre 400 in meno dal 2016). Come se ciò non bastasse, le imprese che resistono, guadagnano, investono e assumono molto meno rispetto a quelle nel resto della nostra regione e alla media nazionale». Tritarelli teme che queste comunità possano raggiungere a breve un punto di non ritorno: «La tesi che sosteniamo è che le difficoltà del sistema produttivo del cratere pregiudicano la tenuta del tessuto sociale. Meno lavoro comporta maggiore spopolamento e, purtroppo, la conseguente riduzione dei servizi; con meno servizi gli abitanti hanno un motivo in più per andarsene e così prende avvio un circolo che si alimenta da solo e porta alla desertificazione delle nostre colline e montagne. Non è un andamento lineare ma ad alti scalini verso il basso e si arriverà presto ad una soglia critica, al di sotto della quale la comunità cesserà di esistere». Sulle notizie di questi giorni relative alle chiusure di plessi scolastici, sportelli bancari e di tante imprese di servizi di prossimità, come piccoli negozi, edicole e bar,  Tritarelli aggiunge: «Queste realtà non sono solo importanti attività economiche ma anche centri di aggregazione e di socialità. In questi territori, famiglie ed imprese hanno sottoscritto convenzioni con le banche e aperto i necessari conti correnti dedicati per finanziare la ricostruzione delle proprie abitazioni. Assurdo che proprio ora che siamo arrivati al momento decisivo, gli sportelli chiudono e si allontanano da questi territori. Anche in vista delle nuove risorse europee per la ripartenza che sono in arrivo – sottolinea Tritarelli – la prossimità degli sportelli bancari è fondamentale sia per le imprese che per le famiglie e soprattutto per gli anziani». La proposta di Cna Macerata è quindi di pianificare velocemente ed in modo partecipato tutte le soluzioni sostenibili: «Occorre interrompere questa fuga, mettersi attorno ad un tavolo con tutti i soggetti interessati, sindaci e altri soggetti istituzionali in primis. La chiusura di banca Intesa delle filiali di Fiastra e Valfornace annunciata per ottobre, per esempio, potrebbe essere attenuata nelle sue conseguenze negative con l’apertura di un nuovo sportello equidistante dai centri interessati.-Cna Macerata – conclude Tritarelli – si rende disponibile per ragionare sulle soluzioni possibili insieme agli interlocutori sul territorio ma dobbiamo fare in fretta per evitare di arrivare ad un punto di non ritorno».

 

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