Scenaria di Dante Ferretti
inaugura il nuovo allestimento
dell’aeroritratto di Peschi
MACERATA - A Palazzo Buonaccorsi l'occasione per scoprire l'opera dello scultore e il suo rapporto con il premio Oscar. La vice sindaco D'Alessandro: «Omaggio della città a due grandi artisti maceratesi. La Treccani ha realizzato una stampa artistica per l'occasione

L’inaugurazione di Scenaria. Al centro il vice sindaco Francesca D’Alessando con l’assessore Katiuscia Cassetta
Scenaria, il festival della scenografia diretto dal maestro Dante Ferretti, in collaborazione con il Comune di Macerata, ha inaugurato, ieri pomeriggio a Palazzo Buonaccorsi, il nuovo allestimento della scultura di Umberto Peschi “Aeroritratto d’aviatore” (1912-1992), scelta dal maestro Ferretti per la scenografia dell’ultimo film di Pier Paolo Pasolini “Salò o le 120 giornate di Sodoma”. Scenaria “Peschi-Ferretti-Pasolini” sarà visitabile fino al 30 agosto.
«L’apertura del nuovo allestimento vuole essere un omaggio della città ai due grandi artisti maceratesi Peschi e Ferretti – ha detto il vice sindaco Francesca D’Alessandro – un evento speciale, in un momento particolarmente difficile, in una Macerata che dimostra ancora una volta la sua vocazione di città attenta alla cultura con anelito al bello e al bene». «Un giorno importante per questa estate maceratese, grazie alla collaborazione con Scenaria, Palazzo Buonaccorsi accoglie un importante omaggio a Dante Ferretti e a Umberto Peschi con un’installazione sobria ed elegante della celebre scultura “Aeroritratto d’aviatore” a cui Ferretti era particolarmente legato e che ha inserito come simbolo concettuale nella scenografia del film Pier Paolo Pasolini “Salò o le 120 giornate di Sodoma”» ha spiegato l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta. Mauro Mazziero, ideatore di Scenaria, ha raccontato la magia dell’incontro tra il giovane allievo Dante Ferretti e il maestro Umberto Peschi: «Peschi è stato il primo a scorgere i segni del grande talento presente nell’allora giovane allievo Dante Ferretti – ha spiegato – da lui ha appreso il significato dell’arte della scenografia e la capacità di manipolare ogni tipo di materiale per rappresentare e dare vita ai sogni, una capacità e un talento unico che ha portato Ferretti a diventare lo scenografo preferito di tutti i più grandi registi del mondo partendo proprio da Pasolini con cui ha iniziato».
Ferretti fu allievo di Umberto Peschi, professore della sezione legno dell’Istituto d’Arte e Mestieri di Macerata, frequentò molto la sua bottega dove ha sperimentato, attraverso la grande abilità del maestro di plasmare la materia, l’evento unico e irripetibile della creazione. Paola Ballesi ha illustrato le caratteristiche artistiche dell’Aeroritratto d’aviatore: «Siamo negli anni 40 e l’aeropittura, espressione del mito della macchina e della modernità caratteristico del movimento marinettiano, si era particolarmente sviluppata a Macerata. Peschi, nella creazione della scultura, s’immerge nello spazio, ne scompagina le forme e si fa compenetrare dalla realtà. Realizza il profilo di un aviatore, sezionato da un’ala di aeroplano e nello stesso tempo schiacciato contro una carlinga che raccoglie nel suo corpo tutto il paesaggio, il cosmo che dall’alto dell’aereo si trova a percepire e ci invita ad entrare con lui all’interno della sua visione cosmica». In mostra anche alcune immagini tratte dal film di Pier Paolo Pasolini “Salò o le 120 giornate di Sodoma” che mostrano come Ferretti ha utilizzato la scultura nella sua scenografia. Un suggestivo concerto per flauto e fisarmonica creato appositamente per l’inaugurazione dai musicisti Antonio Felicioli e Christian Riganelli ha offerto al pubblico presente alcuni brani classici e inediti arrangiamenti tratti dalle colonne sonore dei film di cui Ferretti ha realizzato le famose scenografie: “The Aviator” e “Hugo Cabret”, “Il nome della rosa”, “Salò o le 120 giornate di Sodoma”. La Treccani, il prestigioso istituto italiano, presente all’evento ha offerto una stampa artistica creata per l’occasione contenente le dieci parole scelte dal maestro Ferretti sulla scenografia: Invenzione, Sogno, Storia, Mondo, Curiosità, Incantesimo, Disegno, Magia, Rappresentazione e Meditazione, corredate da un suo personale pensiero: «La scenografia è un mio sogno, non svegliatemi».


