Tamberi secondo a Leverkusen
«Qualcosa non funziona»

L'ATLETA nato a Civitanova si è fermato a a 2,24. La vittoria è andata al tedesco Wagner (2,27). In agenda, prima delle Olimpiadi, le gare di Szekesfehervar (Ungheria) il 6 luglio e il 9 a Montecarlo
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Gimbo Tamberi (foto d’archivio)

 

Secondo posto per Gianmarco Tamberi in Germania, a Leverkusen, nel salto in alto del True Athletes Classics. Per il primatista italiano nato a Civitanova arriva la misura di 2,24 e tre errori a 2,27, un passo indietro rispetto al 2,33 centrato il 10 giugno al Golden Gala di Firenze. L’azzurro dell’Atl-Etica San Vendemiano sbaglia il primo salto alla misura di ingresso di 2,16, quindi deve ricorrere al secondo tentativo. Non commette errori, invece, alle successive quote di 2,20 e 2,24, superate alla prima prova. Tre centimetri più su cominciano i problemi per l’argento europeo indoor che non riesce a domare il 2,27 e deve lasciare la gara, battuto dal tedesco Jonas Wagner, unico in grado di oltrepassare la misura, prima di tre “x” a 2,30. Giornata poco entusiasmante pure per altri saltatori di rango internazionale come il portoricano Luis Castro (2,24, terzo), il messicano Edgar Rivera (2,20, sesto) e il tedesco campione europeo Mateusz Przybylko (2,20, settimo), tutto sommato si difendono invece il tedesco Tobias Potye (2,24, quarto) e il malese Nauraj Singh Randhawa (2,24, quinto) considerati i loro standard.

«Per la seconda volta nel giro di tre gare ho saltato lontanissimo da quello che pensavo di poter fare (il riferimento è al 2,20 del 6 giugno a Hengelo, ndr). Evidentemente qualcosa non sta funzionando – l’analisi dell’azzurro – e bisogna assolutamente capirlo molto presto perché le Olimpiadi sono tra un mese esatto. Mai avrei voluto trovarmi a saltare queste misure a 30 giorni da Tokyo». Nell’agenda di Tamberi verso i Giochi olimpici ci sono altri due appuntamenti: il 6 luglio in Ungheria, a Szekesfehervar, e il 9 luglio a Montecarlo, sulla pedana del record italiano (2,39 nel 2016) e del successivo infortunio.



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