Casello A14 a nord di Fontespina,
Rosati denuncia lo stallo:
«Perderemo un’opportunità»
CIVITANOVA - Il consigliere comunale del Pd annuncia un esposto al Prefetto per segnalare che ad un anno dall'approvazione all'unanimità della mozione con cui si dava mandato all'amministrazione di promuovere verso la società Autostrade l'istituzione di una nuova uscita a nord della città nulla è stato fatto: «La beffa: Acquaroli ha annunciato che si farà a Porto Potenza»

Yuri Rosati
«Nessun passo in avanti dell’amministrazione per portare avanti la causa del casello dell’A14 in zona nord a Civitanova. Ho presentato un esposto al Prefetto». Il consigliere Yuri Rosati riferisce dello stallo della vicenda legata all’atto di indirizzo approvato in consiglio comunale su mozione dello stesso consigliere Rosati col quale lo scorso anno si dava mandato al sindaco e alla giunta di farsi promotori verso la società autostrade della richiesta di un casello di uscita a Fontespina. «Dopo mesi di inutile attesa, lo scorso 3 giugno ho fatto un accesso agli atti protocollato il 4 giugno, per avere notizie in merito a quanto fatto finora per dar seguito alla mozione da me presentata. Nonostante il regolamento consiliare preveda per questo tipo di risposte un tempo non superiore ai tre giorni, trascorsi 12 giorni mi sono recato in Comune e chiesto lumi al segretario – riferisce Rosati – la cui risposta è stata che non vi erano atti da consegnare in quanto vi erano stati soltanto contatti verbali con la Regione Marche e non con Società Autostrade spa. E che non ha avuto tempo per rispondere. Un comportamento censurabile della Giunta e del Sindaco, che non hanno fatto nulla nonostante ci fosse una mozione approvata all’unanimità. Uno stallo in spregio al consiglio comunale e alla città tutta facendo di fatto perdere a Civitanova l’opportunità di avere il casello a nord, considerando che proprio in questi giorni, il Presidente della Regione Acquaroli ha fatto sapere di essersi attivato sì per l’apertura di un nuovo casello ma tra Porto Potenza Picena e Porto Recanati nei pressi della Strada Regina. Quest’oggi ho inviato un esposto al Prefetto per segnalare l’intera vicenda e per evidenziare come i regolamenti e i diritti dei consiglieri vengano continuamente calpestati dal segretario comunale che invece dovrebbe essere il garante della legalità».
Acquaroli: «Il casello dell’A14 tra Porto Recanati e Potenza Picena è una delle nostre priorità»
COMITATO NO SOTTOPASSO VIA CARDUCCI S.S.16 CIVITANOVA MARCHE:
Oggi il RdC CIVITANOVA ha pubblicato, oltre ad analogo presente articolo del consigliere comunale YURI ROSATI sul tema NUOVO CASELLO A/14, anche un altro del sottoscritto a nome del COMITATO, ma sono necessarie delle precisazioni ed integrazioni al riguardo anche inerenti alle sempre ripetute carenze gestionali da parte di RFI TRENITALIA sui tempi di chiusura delle sbarre del passaggio a livello delle quali MAI HO LETTO UNA SOLA RIGA DI PROTESTA DA PARTE DEI POLITICI DI SINISTRA COME SE FOSSERO UTILI ALLO SCOPO DELLA VORAGINE SOTTOPASSO.
In data 7/6/21 ho richiesto ad AUTOSTRADE PER L’ITALIA i dati dei transiti degli anni 2019 e 2020 riferiti ai veicoli leggeri e pesanti in entrata ed uscita ai CASELLI A/14 di CIVITANOVA MARCHE e PORTO RECANATI ed l’11/6/21 ho ricevuto tali dati che devo pubblicare integralmente in quanto sul RdC odierno alcuni sono errati:
ANNO 2020 LEGGERI PESANTI TOTALE E+U
STAZIONE E+U=TOT. E+U=TOT. E+U
LORETO-P.RECANATI 4654 4488 9142 / 959 956 1916 / 11.058
CIVITANOVA MARCHE 8677 8897 17574/ 2000 2024 4024 / 21.598
ANNO 2019
LORETO-P.RECANATI 6489 6296 12785/ 1104 1095 2199 / 14.984
CIVITANOVA MARCHE 12565 12792 25357/2295 2301 4596 / 29.953
Tali dati da fonte AUTOSTRADE PER L’ITALIA, incontestabili, dimostrano che CIVITANOVA ha oltre il doppio di transiti all’unico attuale casello A/14 rispetto a quello di PORTO RECANATI, oltre ad essere un nodo viario infrastrutturale con un bacino di centri e popolazione nettamente superiore alla VAL POTENZA dove è previsto un altro casello A/14 forse poco a sud della S.P. 571 REGINA, ovvero come MARCO NIBALDI, in un precedente commento, l’ha simpaticamente definita “QUEEN ROAD” ed aggiungo io: “KING ROAD CIVITANOVA BATTE QUEEN ROAD PORTO RECANATI 2 A 0 PALLA AL CENTRO”.
Non voglio polemizzare, ma se tale nuovo casello A/14 sarà l’unico fra CIVITANOVA e PORTO RECANATI ed ubicato a PORTO POTENZA NORD sarà di scarsa utilità e addirittura nulla per quanto riguarda la NECESSARIA RIDUZIONE DEL NOTEVOLE FLUSSO VEICOLARE SULLA STATALE 16 CHE TAGLIA IN DUE CIVITANOVA MARCHE;
Siccome l’attuale casello A/14 CIVITANOVA MARCHE è il N.1 PER TRANSITI A LIVELLO REGIONE MARCHE, ubicando il progettato nuovo casello A/14 al confine CIVITANOVA/PORTO POTENZA PICENA si avrebbe l’indiscusso notevole vantaggio di riduzione del traffico veicolare, attualmente fruitore dell’unico casello, diretto al popoloso quartiere di FONTESPINA, la stessa PORTO POTENZA ed anche POTENZA PICENA. Se invece i caselli nuovi fossero due, ma ne dubito fortemente, il problema non sussiste, ma nel caso fosse la PRIORITA’ DELLA COSTRUZIONE DEVE ESSERE DATA A QUELLO DI CIVITANOVA/PORTO POTENZA PICENA per quanto detto sopra.
La riduzione del traffico sulla S.S.16 è correlato a tutti gli altri suggerimenti che il COMITATO NO SOTTOPASSO sostiene e diffonde dal 29/05/2015 ed in primis una riduzione dei tempi di chiusura delle sbarre da parte di RFI TRENITALIA perche’ciò è possibile nel 2021; l’ultimo episodio, uno dei tanti, di blocco dell’apertura delle sbarre risale a martedì 15/6 ore 22,07 quando la “sentinella” Alessandra mi avvisa del blocco che si protrae da oltre 10 minuti, chiamo lo 080-58955099 RFI TRENITALIA colloquio di 7 minuti con l’operatore quando vedo il treno, partito dalla stazione centrale, affacciarsi a passo d’uomo sulla statale, transito e finalmente, dopo circa 25 minuti, apertura delle sbarre.
Siccome leggo che, in fatto di tecnologia ferroviaria, ditte italiane sono l’eccellenza in campo mondiale tanto da esportare perfino in U.S.A. e GIAPPONE loro prodotti, di conseguenza non riesco proprio a capacitarmi ed accettare tali anomali e frequenti inefficienze…
A proposito di GIAPPONE ho letto il 21/05 scorso un articolo strabiliante dal titolo: “GIAPPONE,IL MACCHINISTA VA IN BAGNO ED IL TRENO RITARDA DI UN MINUTO: SCATTA L’INCHIESTA”, ma sulla tratta CIVITANOVA/ALBACINA le inchieste per ritardi altro che di UN MINUTO non scattano mai…????
Altro suggerimento che abbiamo già comunicato in precedenza:
quando il treno passa la sede stradale direzione MONTECOSARO le sbarre vengono aperte in circa 10 secondi, invece quando va verso la stazione di CIVITANOVA per l’apertura e ripristino della circolazione veicolare bisogna aspettare che il treno arrivi in stazione, non solo, alcune volte anche che il treno riparta in direzione opposta causando una chiusura di 5/10 minuti: questo non è accettabile perchè appena il treno ha oltrepassato la sede stradale le sbarre devono essere riaperte subito, perchè è un problema del treno fermarsi prima di confluire sulla ferrovia adriatica nel caso provenissero treni da PESCARA o ANCONA e non delle auto ferme sulla statale.
Siccome ai primi di dicembre di tre anni fa la gestione della tratta/passaggi a livello è stata trasferita da RFI BARI a RFI PESCARA, il COMITATO NO SOTTOPASSO, ai fini di una migliore, attenta gestione dei tempi di chiusura suggerisce un ulteriore trasferimento:
DA RFI PESCARA direttamente alla stazione di CIVITANOVA MARCHE per tutta la tratta CIVITANOVA /ALBACINA.
Su via Carducci le diverse attività commerciali e di servizi presenti fra le quali un’altra banca in fase di imminente apertura, la BCC di RECANATI e COLMURANO, oltre alla storica UNICREDIT sarebbero costrette alla chiusura e trasferimento nel caso fosse realizzato il sottopasso/voragine.
La fermata leggera al PALALUBE ed uso come metropolitana di superficie con avvisatori sonori e semaforici al passaggio del treno sulla statale farebbero ridurre a pochi secondi l’interruzione del traffico veicolare, ciò esiste in diversi centri città europee.
L’esposto al Prefetto non è una barzelletta ma l’unico strumento in mano ad un Consigliere Comunale per far valere diritti inerenti il mandato. Invece di ironizzare su questa iniziativa sarebbe meglio commentare l’inerzia della Giunta verso un atto di indirizzo politico amm.vo votato dall’intero Consiglio.
Nel merito.
Leggo sempre con attenzione gli interventi dell’ing. Castellucci con il quale si può non essere d’accordo ma che è sicuramente competente ed informato sulle cose.
Due considerazioni di ordine generale: a) la guerra tra poveri su dove collocare un casello tra Civitanova Nord e Portorecanati Sud (con uno già esistente a 3 km) è ridicola;b) i “casini” sulla SS16 sono storici così come le lamentele alle FS che “non ci sentono”,allora mi domando: forse non era meglio sostenere il progetto che prevede sottopasso e rotonda all’uscita della superstrada, magari spingendo per ottenere le necessarie migliorie, piuttosto che bloccare tutto e rinviare sine die la soluzione di un problema enorme per la Città? Mi sembra di ricordare (se sbaglio mi si corregga) che c’erano anche i soldi.
Non sono un tecnico ma mi domando: possibile che non ci fosse un modo per andare incontro ai problemi posti dal Comitato e avviare una soluzione piuttosto che bloccare tutto e continuare a elencare le criticità mentre “non si muove nulla”?
@ Roberto Belardinelli:
pur non essendo ingegnere ma molto appassionato di lettura su diversi argomenti ed in particolare di economia e finanza per l’attività svolta, oltre a conoscere da decenni il posto della statale 16 con il passaggio a livello che funzionava meglio quando c’erano le sorelle DEL MONTE che azionavano le sbarre senza ritardi, e ciò è paradossale con la tecnologia odierna, mi disturba molto da cittadino contribuente vedere troppo spesso che le risorse pubbliche vengono sperperate quando invece si dovrebbe tendere ad ottimizzare le scelte da parte del settore pubblico, anche se complicato, in modo da avere un equilibrio fra costi e benefici.
Vedere spesso su alcune corse i vagoni vuoti di passeggeri od al massimo 2/3/4 e ricordare le dichiarazioni dell’ex presidente della Regione CERISCIOLI sulla necessità di fare 42 sottopassi anche quelli in campagna quando la tratta CIVITANOVA/ALBACINA non avrà mai un utilizzo di massa per le brevi distanze dei centri raggiunti, la necessità di prendere ancora un altro mezzo pubblico, coincidenze e ritardi, pertanto indotti ad utilizzare l’auto o un pullman per ridurre i tempi e raggiungere la meta, conferma che con una maggiore efficienza di RFI nei tempi si può salvare CAPRA & CAVOLI senza spendere milioni e senza danni per le caratteristiche del posto molto diverso dal confine CIVITANOVA/MONTECOSARO STAZIONE dove è stato realizzato un sottopasso senza alcun immobile nei pressi, diverso anche dal progetto di via ROMA a MACERATA anch’esso con un solo immobile, l’ex casello, che non crea alcun problema durante i lavori di esecuzione.
@Piergiovanni Castellucci.
DefirLa ingegnere non è stato sicuramente ironico ma assolutamente in buona fede, comunque mi scuso.
Le questioni che Lei tocca sono legate ad un modello di sviluppo che affonda le radici nel dopoguerra e che oggi mi sembra improprio richiamare.Sono sicuro che le sorelle Del Monte facessero bene il loro lavoro ma quanti treni transitavano e soprattutto che volume di traffico c’era sulla statale? Poi che FS possa fare meglio non ci piove. La nostra città è cresciuta come è cresciuta lungo ferrovia e statale ed allora bisognerebbe riflettere su scelte urbanistiche che in 50 anni non hanno mai avuto la viabilità come punto di riferimento: i danni sono stati fatti ed oggi è comunque difficile intervenire ma in qualche modo occorre intervenire. I treni viaggiano spesso semivuoti come viaggiano così bus urbani ed extraurbani (salvo il trasporto studenti) ma costituiscono un servizio e come tale va migliorato ma non abolito. Ricorderà sicuramente lo studio del Prof. Calafati, utile a qualche passerella convegnistica ma rimasto sulla carta. Concludo salutandoLa e con una considerazione che probabilmente ci vede concordi: abbiamo bisogno di amministratori che abbiano un occhio al futuro e non alla prossima scadenza elettorale.