Sei ristoranti della provincia
nella top 10 “Food Advisor Challenge”
CUCINA - Medaglia d'argento a Gualdo per il ristorante L'infinito a Tavola, quarto posto per Stella Marina (Civitanova), quinto La Volpe e l'Uva (Macerata)

Ristorante L’infinito a tavola
Ristorazione maceratese premiata dal concorso organizzato da Mangia e Bevi le Marche, su 10 ristoranti al top, sei sono maceratesi, secondo posto per L’infinito a tavola di Gualdo, Stella Marina è il ristorante civitanovese più votato dagli utenti della “Food Advisor Challenge”.

La premiazione di Stella Marina in comune a Civitanova
La competizione si è conclusa il 30 aprile e ha portato alla segnalazione di 167 locali in tutta la Regione. Tra i primi 10 favoriti ben 6 locali sono in provincia di Macerata, di questi 3 sono civitanovesi. Sul podio al secondo posto, come detto, L’infinito a tavola di Gualdo. Quasi 1.700 i mi piace che i clienti affezionati hanno cliccato sul nome del proprio locale preferito. Questa mattina in Comune, a Civitanova alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica gli organizzatori hanno premiato i titolari del ristorante Stella Marina che ha ottenuto 130 preferenze arrivando quarto sulla classifica generale. Al primo posto il Casolare Azzurro di Acquaviva Picena, al secondo posto L’infinito a tavola di Gualdo e al terzo Apperò di Montalto Marche. Al quarto arriva Civitanova con Stella Marina. Gli organizzatori, a fronte del successo e della partecipazione del pubblico hanno deciso di stilare una top 10 dei migliori e premiare quindi non solo i primi 3 in classifica. Fra gli altri ristoranti segnalati fra i primi 10 ci sono al quinto posto a Macerata La volpe e l’uva, al sesto La Mangiatoia di Belinda Emili e Valerio Ferrari di Civitanova (103 preferenze), e al settimo sempre a Civitanova la braceria Mei, ristorante collegato all’omonima macelleria in via Piane Chienti che ha ottenuto 83 preferenze, a seguire a Montelupone La taverna dell’artista. Stella Marina, piccola trattoria di cucina marinara sulla statale 16 nata dalla passione di Alberto Emili, Brunella e del loro amico e socio Attilio attuale cuoco. Una gavetta iniziata in mare (Alberto e Attilio erano due pescatori) che si è evoluta attraverso la cucina e che si è caratterizzata proprio per la conoscenza del prodotto ittico e per dei veri e propri piatti divenuti un must come gli spaghetti “sparafumo” con le sarde, le tagliatelle con le raguse o con seppie e “cucciolette”, il tradizionale brodetto e la mitica pentolaccia.
(l. b.)