Elcito, «chiusura solo in emergenza»
Incontro tra assessore e ristoratori

SAN SEVERINO - Roberta Cuomo ed il suo fidanzato, gestori de "Il cantuccio" hanno incontrato Jacopo Orlandani e il comandante della municipale Adriano Bizzarri: «L’ordinanza non è chiara, le persone non sono avvocati. In tanti hanno pensato che la strada fosse chiusa». Il Comune ha chiarito che le chiusure avverranno solo in giorni di forte afflusso
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Elcito

 

di Monia Orazi

La strada per Elcito chiuderà solo se ci sarà un afflusso tale di veicoli, da non consentire il passaggio regolare di mezzi di emergenza o soccorso. E’ questa la rassicurazione giunta dal Comune di San Severino, questa mattina durante l’incontro tra i gestori del ristorante il Cantuccio di Elcito, Roberta Cuomo ed il suo fidanzato Nicola, con l’assessore alla sicurezza di San Severino Jacopo Orlandani, il comandante della municipale Adriano Bizzarri, insieme ad altri rappresentanti dell’amministrazione e della polizia locale. «Non era nostra intenzione strumentalizzare niente, siamo venuti per caso a conoscenza dell’ordinanza, andando a prendere dei prodotti locali da un nostro fornitore – raccontano i due giovani – abbiamo sentito due signore prima di noi che dicevano che la strada per Elcito dal primo maggio il fine settimana era chiusa, che non sarebbero venute su per non prendere multe ed abbiamo chiesto informazioni alla polizia locale, il cui comandante ci ha informato dell’ordinanza, il giorno prima di aprire.

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Roberta Cuomo

La voce si è diffusa tra tanta gente, domenica mattina alle dieci abbiamo guardato tutto ciò che è rimasto invenduto ed abbiamo deciso di fare un post, postando l’ordinanza così come è. L’ordinanza non è chiara, le persone non sono avvocati. All’inizio della strada è stata posta di lato una transenna, evidentemente pronta per l’uso, con l’ordinanza appesa, ci hanno riferito che diverse persone si sono fermate a leggere». I due giovani chiedono una soluzione che permetta di salvaguardare sia la sicurezza, sia chi vuole visitare il borgo arroccato sulla roccia: «Sono pochissimi i giorni durante l’anno in cui si registra un afflusso notevole di persone, per il resto la situazione è gestibilissima. Basterebbe predisporre un parcheggio in erba e con staccionata in legno, non lontano dal borgo, per qualche decina di auto, permettendo così anche a chi ha difficoltà fisiche o è anziano, di vedere questo splendido posto. Siamo per un turismo rispettoso della fragilità e della natura rurale di questi luoghi. Ci sono persone che vengono da Rimini una volta al mese, per fare una passeggiata ed acquistare i prodotti tipici delle nostre zone, che vendiamo al ristoro, ma che sapendo di un’ordinanza così, non sono partiti facendo ore di macchina, per paura di rischiare di trovare la strada chiusa». I giovani gestori avanzano anche una proposta: «Chiediamo un tavolo tecnico, con Comune, Provincia e Regione, per trovare una soluzione condivisa. Leggendo l’ordinanza in tanti hanno pensato che la strada fosse chiusa, ormai la voce si era diffusa talmente tanto, che molti non sono nemmeno partiti. Non si capisce poi perché l’ordinanza stabilisce la chiusura sino a fine novembre, quando lo stato di emergenza per la pandemia termina il 31 luglio prossimo. Non siamo danneggiati solo noi, ma anche le tante attività di prodotti locali, con cui ci siamo confrontati». Il post scritto da Roberta è diventato virale e lei ha ricevuto tantissime telefonate di sostegno. Positivo l’incontro con il Comune di questa mattina, sarà emanato un avviso che chiarisce meglio l’applicazione dell’ordinanza, in casi di afflusso eccezionale. Intanto è intervenuta sul tema il sindaco Rosa Piermattei con una nota: «Nessuna chiusura ma un invito alla ragionevolezza per far fronte a situazioni emergenziali come quelle già registratesi in determinate occasioni ad Elcito e Canfaito che ad esempio, nel periodo di Ferragosto, non hanno permesso a un’ambulanza di raggiungere persone che avevano bisogno di assistenza. Il provvedimento, che replica iniziative analoghe già assunte negli anni scorsi e su cui non ha polemizzato nessuno, non ha imposto divieti il 1 e il 2 maggio, per il ponte della Festa del Lavoro, né li imporrà se non ve ne sarà bisogno. Le auto, infatti, lo scorso fine settimana hanno transitato regolarmente e senza sbarramenti». Nell’ordinanza non si fa riferimento a situazioni di emergenza ma si specifica che è valida, se viene apposta la segnaletica da parte della polizia municipale: «La presente ordinanza sarà efficace in combinazione con la presenza della segnaletica stradale che verrà apposta a discrezione della polizia locale di San Severino Marche. Contro i trasgressori si procederà a termini di legge». Gli unici riferimenti espressi nella premessa dell’ordinanza, emessa dalla Provincia su richiesta della polizia municipale di San Severino, sono lo stato di pandemia ed il rischio di assembramenti. In nessuna riga si legge il riferimento a situazioni di emergenza, così come l’entrata in vigore appare subordinata alla decisione della polizia locale di mettere la segnaletica. Spiega ancora Rosa Piermattei:  «Nell’ordinanza emanata dalla Provincia, è scritto chiaramente che il provvedimento avrà efficacia solo al verificarsi di particolari condizioni. Quando i parcheggi in zona saranno off-limits e le strade impraticabili, chiuderemo al transito la provinciale che sale ad Elcito dalla località di Castel San Pietro. Per la sicurezza di tutti non possiamo fare diversamente ma si tratterà di casi eccezionali e non appena la situazione rientrerà e lo permetterà, anche nel giro di poche ore, provvederemo a riaprire». Il comune di San Severino ha emesso inoltre un’ordinanza lo scorso 28 aprile, in cui si dispone il senso unico per chi proviene da Elcito e scende verso Canfaito, dunque passando da Matelica di fatto nei fine settimana è impossibile salire con l’auto ad Elcito.

Sull’ordinanza interviene anche Simone Gatto, guida escursionistica e naturalistica del Parco dei Sibillini: «Ora il pericolo viene dalla natura. Il Comune di Fiastra vieta le Lame Rosse e lo sconosciuto Rio Sacro nei weekend, ma non le ben più affolate sponde del lago di Fiastra. Il Comune di San San Severino vieta l’accesso al borgo di Elcito, ma non vieta l’accesso alla piazza della cittadina. Insomma dopo il pericolo della notte, ora ecco il pericolo del contagio in natura, ma solo dove non ci sono interessi e attività commerciali. Insomma si può girare liberamente nell’affollato lungo mare di Civitanova, ma è pericoloso andare nell’area naturalistica delle Lame Rosse e nel piccolo borgo di Elcito».

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Il testo dell’ordinanza

 

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