Villaggio digitale, terza edizione:
“sicurezza e social media”

MACERATA - Focus sul rapporto dei media con le forze di polizia nell’era digitale e le ricadute nella società. Appuntamento, online, il 16 aprile alle 21. Modera Vincenzo Varagona, ospiti Piernicola Silvis, Marcello La Matina, Giacomo Buoncompagni e Damiano Cioppettini
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Vincenzo-Varagona

Vincenzo Varagona

 

Il Villaggio digitale giunge alla sua terza edizione per questo 2021: il focus questa volta è sul rapporto dei media con le forze di polizia nell’era digitale e le ricadute nella società. L’attuale dibattito inerente la legge sulla “sicurezza globale”, approvata in Francia dall’Assemblea nazionale, punisce chi diffonde foto o video di poliziotti in azione con l’obiettivo di nuocere all’immagine delle forze dell’ordine. Tale azione politica ha creato nello spazio pubblico europeo un forte dubbio: la messa in rete delle azioni di polizia potrebbe mettere in pericolo l’integrità fisica o psicologica degli agenti? Nell’era digitale ogni parte della realtà sociale, ogni parola o azione rischiano di mediatizzarsi e diventare oggetto di dibattito pubblico, di denuncia o di autocelebrazione negli spazi online e i flussi di informazione creano conseguenze opposte a quelle sperate. Ecco che la violenza della polizia, in alcuni casi, colpisce a causa del pregiudizio e viene giustamente denunciata, ma, allo stesso tempo, la sicurezza sociale rischia di venir meno perché lo stesso corpo di polizia si sente frenato nell’agire pubblicamente nelle strade.

Piernicola-Silvis

Piernicola Silvis

Circondato da smartphone e telecamere, ogni operatore teme che il suo lavoro possa essere giudicato nei social network dai “pubblici” di tutto il mondo e travolto da commenti anonimi e violenti: il rischio è quello di abbassare il livello di fiducia e di reputazione delle forze di polizia a livello globale. L’iper-comunicazione e la trasparenza del digitale hanno permesso anche di registrare e denunciare le azioni violente e illegali di appartenenti alle forze di polizia, come per esempio negli Stati Uniti con il caso di George Floyd, ma anche in Europa e Italia, trasformando e criminalizzando però l’intera categoria delle forze dell’ordine. Un bersaglio costante descritto come privo di etica e contro la cittadinanza tutta. Secondo le opportunità e gli interessi del momento di alcuni, lo stato si vede solo nella violenza della polizia. Occorre dunque trovare il giusto equilibrio, anche comunicativo, tra trasparenza e sicurezza, prima che narrazioni sbagliate e percezioni distorte portino a un livello di conflittualità cosi elevato, all’interno delle comunità di ogni Stato europeo, da cancellare ogni forma di cooperazione necessaria ed utile tra istituzioni e cittadini. L’evento programmato in diretta sulla pagina Facebook di Villaggio digitale (https://www.facebook.com/redvillaggiodigitale) e su youtube (https://www.youtube.com/channel/UCJrPBTGKVv3nQJM4qlCkmgA) si svolgerà il 16 aprile prossimo alle 21 e sarà possibile rivolgere domande agli ospiti.

Marcello-La-Matina

Marcello La Matina

L’incontro sarà diretto da Vincenzo Varagona, giornalista vice capo redattore Rai del tg Marche, autore di una decina tra libri inchiesta e biografici, e vedrà come ospiti: Piernicola Silvis (66 anni, foggiano, dirigente generale della Polizia di Stato in quiescenza dall’agosto del 2017, già capo delle squadre mobili di Vicenza e Verona, capo di Gabinetto della questura di Ancona, dirigente dei Commissariati di Vasto e Senigallia, Questore di Oristano e di Foggia, attualmente autore di thriller/noir per la Sem di Milano ed editorialista del Fattoquotidiano.it), Marcello La Matina (semiologo e filosofo del linguaggio, socio fondatore di Red, recentemente ha pubblicato il libro Archäologie des Signifikanten e svolge attività di conferenziere), Giacomo Buoncompagni (dottore di ricerca in human sciences, docente di sociologia del giornalismo all’Università di Verona e politiche europee contro l’estremismo all’Università Siena e autore dei volumi scientifici “Forme di comunicazione criminologica” e “Cybermigration, la dimensione digitale dell’immigrazione”, presidente Aiart Macerata) e Damiano Cioppettini (segretario generale provinciale del Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia dal 2018, nella Polizia di Stato nel 1996, laureato nel 2012 in Comunicazione internazionale all’Università per Stranieri di Perugia).

Il Villaggio digitale parte da una idea dell’associazione RED – Rete Educazione Digitale e vede come copromotori e partners: Università Politecnica delle Marche, Università di Macerata, Università di Camerino, comuni di Macerata, Montecosaro, Montegranaro, Monterubbiano, Pollenza e Appignano, l’Asur Area Vasta 3 con il Ddp, le associazioni di consumatori Adiconsum Marche e Federconsumatori Marche, le associazioni Aiart, Age Marche. Help sos Salute e famiglia, Aps Sentinelle del Mattino, Granarium, Servizi Cogito, il sindacato di Polizia Siulp Macerata, Glatad, Il Faro, Stammibene e con il supporto del Rotary Club di Macerata “Matteo Ricci”.

Damiano-Cioppettini

Damiano Cioppettini



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