“Mukashi Mukashi”,
le artiste sfidano la pandemia
e il teatro vive su Telegram

IL PROGETTO del Collettivo Vibrisse, sostenuto da Regione e Amat: «Vuole essere una piccola follia: rinnovare la magia affabulatoria degli antichi cantastorie erranti del Giappone, sul tuo smartphone». Il calendario delle dirette e le immagini della prima

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La copertina del progetto Mukashi Mukashi

 

di Federica Nardi

Manca andare a teatro, lo spettacolo dal vivo, quel legame unico che si crea tra chi guarda e chi si esibisce. Ma nelle Marche c’è qualcosa che gli si avvicina molto: «Mukashi Mukashi». Il «C’era una volta» giapponese che dà il titolo al progetto nato dall’inventiva di un gruppo di artiste che compongono il Collettivo Vibrisse.

Funziona così: ci si iscrive al gruppo Telegram tramite link https://t.me/mukashimukashi (un consiglio: iscrivetevi prima e non aspettate l’ultimo momento perché durante le dirette il gruppo viene chiuso temporaneamente, come un vero e proprio teatro) e poi nelle date prestabilite e agli orari annunciati, si apre la chat e ci si gode lo spettacolo. Alla fine viene tutto cancellato, fino alla diretta successiva.

f37775f1-83e6-4982-b3bb-6329535b966b-185x400Detta così sembra semplice ma il risultato è sorprendente. Non solo le Vibrisse dimostrano una padronanza del mezzo digitale intrigante e dai tempi comici perfetti (ci sono video sottotitolati, gif, illustrazioni, emoticon, messaggi testuali, il tutto perfettamente orchestrato) ma il risultato è anche di una qualità insindacabile. Quaranta minuti di puro godimento per chiunque abbia bisogno di evadere un po’ da questa asfissiante quotidianità pandemica. Il tutto condito con alcune pillole sul Giappone che fanno da intermezzo alla storia e aiutano a comprendere meglio il contesto culturale della vicenda.

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Un momento della diretta di giovedì

«Mukashi Mukashi vuole essere una piccola follia – spiega il Collettivo Vibrisse -, quella di rinnovare la magia affabulatoria degli antichi cantastorie erranti del Giappone…sul tuo smartphone. Prendiamo antiche “storie del passato” tramandate di bocca in bocca per generazioni e le reinventiamo da capo a piedi. Sei fiabe del lontano repertorio favolistico del Giappone prendono nuova vita all’interno di una stanza teatrale istantanea: Telegram. Vi aspettiamo, grandi e piccini, c’è spazio per tutte, tutti e tuttu».

Il Collettivo Vibrisse sono la maceratese Michela Gioiella, Alice Colla e Laura Garau. Le illustrazioni che danno vita alle storie sono di Lisa Gelli. La Yamatologa di riferimento è Elena Follador. Collabora alle grafiche Michele Vargiu. La supervisione artistica è di Francesca Zenobi e Giorgio Cipolletta, maceratesi anche loro. Il progetto è stato realizzato nell’ambito di Marche Palcoscenico Aperto e promosso da Regione e Amat.

Il primo spettacolo “in punta di chat” c’è stato giovedì e ha raccontato la storia «La scimmia e e la medusa». Il prossimo appuntamento è domani (sempre due repliche alle 16 e alle 18) con «La moglie gru». Seguiranno l’8 aprile «La volpe del rasoio», l’11 aprile «La risata degli orchi», il 15 aprile «I tre amuleti» e infine il 18 aprile «Il vecchio che faceva sbocciare i fiori».

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Le artiste del Collettivo Vibrisse


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