Stroncato da un malore a 61 anni,
addio a Fabio Mariani
RECANATI - Si è sentito male nella sua abitazione, il suo cuore ha cessato di battere a Torrette. Lascia un moglie e due figlie. Molto noto per la sua grande passione: le foto. Nel 2017 la Fiaf lo aveva insignito dell'onorificenza "Encomiabile della Fotografia italiana". La Federazione: «Ci ha lasciato una persona dalle grandi qualità umane, un amico che mancherà molto a tutti noi»

Fabio Mariani
Un malore improvviso lo ha strappato all’affetto dei suoi cari all’età di 61 anni. E’ morto così Fabio Mariani, di Recanati, molto noto soprattutto per la sua grande passione per la fotografia. Si è sentito male ieri pomeriggio nella sua casa di in viale Passionisti. Immediata la chiamata al 118 e la corsa all’ospedale Torrette di Ancona. Qui, nonostante tutti gli sforzi dei medici, il suo cuore ha cessato di battere. Lascia la moglie Lucia e le figlie Chiara e Teresa. Moltissimi i commenti di chi lo aveva conosciuto. «Buon viaggio amico mio, ti vogliamo bene e ci mancherai tanto», ha scritto il consigliere Simone Simonacci. «Dio solo sa quanto ci siamo divertiti insieme – ha aggiunto Roberto Bartomeoli – Però com’è strana la vita, ti ha tradito proprio la parte migliore di te: il cuore». Mariani aveva lavorato per tanti anni alla Teuco e quando l’azienda è entrata in crisi era andato in mobilità. Ma la sua vera passione era la fotografia. Nel 2017 il consiglio nazionale della Federazione italiana associazioni fotografiche (Fiaf) gli aveva assegnato la prestigiosa onorificenza di «Encomiabile della Fotografia italiana» e poi gli avevano affidato il compito di direttore del dipartimento mostre della Federazione italiana associazioni fotografiche (Fiaf). «Oggi ci ha lasciato una persona dalle grandi qualità umane, un amico che mancherà molto a tutti noi – ha scritto la Fiaf sul suo profilo ufficiale – Fabio Mariani, per 9 anni consigliere nazionale della Federazione, e attualmente direttore del Dipartimento grandi mostre; incontrarti era sempre un sorriso per il cuore. Ai familiari il nostro più affettuoso abbraccio».
Se ci fosse un libro capace di spiegare con le fotografie le emozioni umane, alla voce PERSONA DI BUON CUORE ci sarebbe la foto del tuo viso caro Fabio, con il tuo sorriso serafico, capace di esprimere amore, generosità, sensibilità, empatia, rispetto, altruismo, disponibilità e fedeltà.
In te c’era presenti tutte le migliori qualità umane, quelle che rendono un uomo quell’amico caro che tutti vorremmo avere.
Conoscerti è stato un grande privilegio.
Ora sei in cielo tra le braccia delle Vergine Maria, l’unica donna che hai amato come tua moglie e le tue figlie.
Hai lasciato un vuoto nelle nostre vite, ma chiudendo gli occhi e vedendo il tuo sorriso, oggi sappiamo che ci sei vicino più che mai.
Ciao Fabio, goditi il Paradiso e prega per noi.