Oltre mille candidature a Musicultura,
selezionati 63 concorrenti
MACERATA - La giuria ha deciso chi passa la prima fase. A marzo le audizioni dal vivo al teatro Lauro Rossi e quest'estate le finali allo Sferisterio

Una passata edizione di Musicultura allo Sferisterio di Macerata
Sono 12 band e 51 solisti in corsa per Musicultura. Le 63 proposte sono state selezionate su ben 1.063 artisti (e quindi 2mila canzoni, dato che ognuno partecipa con due brani), che hanno inviato la candidatura per partecipare al festival della canzone popolare e d’autore di Macerata.
La giuria di Musicultura ha quindi scelto i 63 concorrenti che superano la prima fase del concorso. Li attende nei prossimi mesi un percorso di ulteriore selezione, che condurrà alla rosa dei 16 finalisti, poi a quella degli otto vincitori ed infine al nome del vincitore assoluto della XXXII edizione dopo le serate finali allo Sferisterio di Macerata. I 63 artisti ora selezionati si preparano a sostenere a marzo le audizioni dal vivo, al Teatro Lauro Rossi di Macerata, dove si esibiranno di fronte alla giuria e in diretta streaming nei canali social del Festival.
«Abbiamo trascorso tre mesi in compagnia di questa bellissima onda di canzoni. Stili, suoni, lessico si trasformano sempre più rapidamente, la varietà di approcci è sorprendente, i picchi di originalità davvero notevoli», commenta il direttore artistico Ezio Nannipieri.
Le band in gara sono 12, le proposte soliste 51, di cui 23 donne e 28 uomini; la regione più rappresentata è la Lombardia, seguono Lazio, Toscana, Puglia, Campania, Emilia Romagna e Piemonte. Al termine delle audizioni saranno proclamati i 16 finalisti del Festival, a eleggere due degli otto vincitori sarà il pubblico dei social, i rimanenti sei saranno decretati dal prestigioso Comitato di Garanzia di Musicultura composto, tra gli altri, da Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Luca Carboni, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Frankie hi-nrg mc, Giorgia, Dacia Maraini.