Giorno del Ricordo,
le cerimonie in provincia
CORONA d'alloro nel piazzale Vittime delle Foibe a Montefano, bandiere a mezz'asta a San Severino

Il Giorno del Ricordo a Montefano
Cerimonie per la Giornata del Ricordo in provincia. Oltre a quelle di Macerata e Civitanova, ci sono stati appuntamenti anche a Montefano e San Severino.
A Montefano si è svolta una piccola cerimonia in ricordo delle vittime delle Foibe nel piazzale a loro dedicato, davanti alla scuola primaria Olimpia. A depositare la corona d’alloro bardata con il tricolore sotto la targa di intitolazione del piazzale la sindaca Angela Barbieri, la Giunta comunale, i vigili urbani, alcuni rappresentanti della locale stazione dei carabinieri e qualche cittadino che ha voluto essere presente. Barbieri ha espresso parole di cordoglio per le vittime di quelle stragi, ricordando che «il dialogo, la parola e il confronto devono sempre essere l’espressione più alta fra i popoli. Che mai più debbano accadere simili atrocità a danno di uomini, donne, anziani e bambini. Spero caldamente che l’esperienza del Covid 19 ci abbia davvero insegnato che solo uniti e solidali fra noi possiamo andare avanti»
Bandiere a mezz’asta invece negli edifici pubblici di San Severino. L’amministrazione comunale ha preso parte alla ricorrenza, istituita come solennità civile nazionale con legge del 30 marzo 2004, con la quale il Paese intero ha inteso rendere memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, e della più complessa vicenda del confine orientale. «Il Giorno del Ricordo – spiega il Comune in una nota -, pone da sempre l’attenzione sulle drammatiche vicende che avvennero a cavallo del 1945 e che videro torturate e uccise migliaia di persone a Trieste e nell’Istria per mano delle milizie e dei fiancheggiatori del dittatore Tito. Soprattutto italiani ma anche sloveni e croati, subirono atroci torture e vennero gettati, alcuni dopo essere stati fucilati altri ancora vivi, dentro le “foibe”, cavità naturali presenti sull’altipiano del Carso triestino ed in Istria».
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