Approvato il bilancio di previsione
Castelli: «Ereditiamo Regione in coma»
Baldelli: «12milioni per gli ospedali»

GLI ASSESSORI della Giunta Acquaroli commentano il documento approvato ieri. Critico il gruppo assembleare del Partito Democratico: «Approvato un “non bilancio”»
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Guido Castelli

Varata la prima manovra della Giunta Acquaroli per un totale di 523 milioni di euro (209 milioni per il 2021, 167 milioni per il 2022, 147 per il 2023). Quattro le priorità che il presidente Acquaroli ha voluto individuare nelle sue linee di mandato – famiglia, imprese, fragilità e eccellenze – e che si sono tradotte per la prima volta in un documento di economia e finanza regionale che esprime una visione strategica prima ancora che un freddo elenco di numeri. E’ quanto si legge in una nota della Regione. A commentare il bilancio sono gli assessori Guido Castelli, che parla di una regione in gravissima difficoltà già prima della pandemia, e Francesco Baldelli che sottolinea la scelta di bloccare gli ospedali unici per riqualificare l’esistente. «Nella nostra visione, gli ospedali delle aree interne dovranno fungere da filtro alle strutture principali poste sulla costa che, in alcuni territori, hanno necessità di essere potenziate o rinnovate anche strutturalmente». «Abbiamo ricevuto una regione in coma – afferma l’assessore al Bilancio, Guido Castelli – già afflitta da una profondissima emergenza economica e sociale, ancora prima della pandemia, che con la crisi sanitaria si è ulteriormente aggravata. Tutti gli indicatori economici parlano di un territorio profondamente ferito e da risollevare, con una guida politica forte e responsabile. Dopo il 31 marzo si rischia una forte emergenza sociale, per questo abbiamo voluto appostare 15 milioni per sostenere le aziende delle aree di crisi complessa del territorio, e un set di iniziative di riordino delle politiche attive del lavoro finalizzato a contrastare l’emergenza sociale. A ciò si aggiunga una serie di interventi per circa 30 milioni di euro, che abbiamo messo in campo per contenere gli effetti della pandemia, che si sono già scaricati sulle attività più direttamente colpite. Lavorare per il tessuto imprenditoriale attraverso tutta una serie di misure che rendano la Regione più capace di intercettare le esigenze profonde dell’impresa marchigiana che si è fortemente trasformata negli anni, per evitare il rischio del puzzle». In quest’ottica di rilancio della regione – aggiunge l’assessore Castelli – «il primo obbligo a cui si deve assolvere è quello di diventare più efficienti. Di questi tempi il problema non è tanto trovare le risorse ma riuscire a spenderle in maniera proficua. Ci siamo resi conto che fino adesso il tasso di efficienza della spesa regionale non è adeguato alle esigenze del nostro territorio. Anche per questo metteremo mano alla riforma organizzativa della struttura dell’ente e alle partecipate, azioni che dopo la manovra di bilancio contiamo di fare entro il primo quadrimestre del 2021, con particolare riferimento alla Svim che sarà trasformata in Sviluppo Europa Marche e la Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione. Una lunga marcia inizia con un piccolo passo ma quello che abbiamo fatto è sicuramente un passo verso il futuro».

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Francesco Baldelli

«L’approvazione del bilancio 2021-2023, nella tarda serata di ieri, rappresenta un vero e proprio cambio di passo delle politiche della Regione, realizzato in soli 60 giorni dell’insediamento della Giunta, per andare diritti agli obiettivi di mandato che l’assessorato affidatomi e la giunta si sono prefissati». Così sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici Francesco Baldelli che entra nel merito: «La Regione Marche ha stanziato 5,7 milioni di euro da investire per la progettazione di opere e infrastrutture. Un vero cambio di passo perché la Regione, da oltre 10 anni, non finanziava progetti di infrastrutture e non aveva quindi alcuna visione per il futuro. Senza progetti, inoltre, è di fatto impossibile ottenere finanziamenti, poiché gran parte dei fondi comunitari e nazionali vengono assegnati solo per opere e infrastrutture già in stato avanzato di progettazione e quindi cantierabili in breve tempo. È stata proprio la mancanza di progetti uno dei motivi del ritardo infrastrutturale in cui si trovano ormai da troppo tempo le Marche. Le ultime amministrazioni hanno completamente trascurato questa voce di bilancio, che l’attuale giunta e la maggioranza consiliare hanno invece deciso di prevedere nuovamente. Peraltro, la mancata condivisione, da parte del governo, sulla scelta delle opere da finanziare con il Recovery Fund desta notevoli preoccupazioni. Anche per questo ci stiamo attrezzando. E così, dopo 10 anni di letargo, la Regione Marche torna finalmente a mettere mano agli elaborati progettuali, con l’obiettivo di creare progressivamente un sistema interconnesso e intermodale di strade, ferrovie e ciclabili che faccia dialogare le Marche con tutto il centro Italia e con le principali direttive nazionali ed internazionali. Partendo da porto, aeroporto e interporto, che dovranno diventare i principali punti di snodo da cui si dipanerà tutta la rete di trasporto regionale. L’obiettivo è collegare costa e entroterra senza soluzione di continuità tramite la Pedemontana delle Marche e il sistema delle intervallive. Oltre ai 5,7 milioni di euro per la progettazione – prosegue l’assessore Baldelli – sono stanziati in bilancio 70 milioni di euro per realizzare nuove strade e piste ciclabili e ulteriori 20 milioni per la manutenzione delle esistenti». Tra le deleghe dell’assessore Baldelli, anche l’Edilizia ospedaliera: «Alle risorse destinate dallo Stato abbiamo aggiunto, già in questa prima fase, 12 milioni di euro della Regione per l’adeguamento delle strutture sanitarie ed ospedaliere. L’esperienza del Covid-19 ha mostrato la necessità di rivedere l’organizzazione sanitaria ed ospedaliera delle Marche, che è collassata durante la pandemia della scorsa primavera. Così, a poche settimane dal suo insediamento, questa Giunta ha bloccato la previsione degli ospedali unici che ha spogliato l’entroterra marchigiano dei suoi nosocomi, con la lesione del diritto alla salute dei suoi abitanti. La riorganizzazione sanitaria, dunque, non potrà più dimenticare la manutenzione e riqualificazione degli ospedali esistenti, che devono tornare ad essere strutturalmente sicuri. Per questo la Giunta regionale ha voluto aggiungere risorse proprie che serviranno anche a riportare servizi primari nelle aree interne, nell’ottica di un riequilibrio territoriale di cui si gioveranno sia l’entroterra, sia la costa».

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Renzo Marinelli

«Lega Marche soddisfatta del primo bilancio preventivo della giunta di Centrodestra in cui rappresenta il primo partito. Si consolida anche per il futuro la visione incentrata sulle politiche sociali ed economiche che sono state il cavallo di battaglia della recente campagna elettorale. Una visione già concretizzata nel breve periodo grazie al grande lavoro degli assessori Filippo Saltamartini, Mirco Carloni e Giorgia Latini che hanno già impresso una nuova impronta nei settori strategici della Sanità e del Sociale, delle Attività Produttive e della Cultura». Lo dichiara il presidente del gruppo consiliare Lega Renzo Marinelli che è anche presidente della commissione permanente che si occupa del Bilancio. «Chiari e confermati gli obiettivi e le strategie, resta da assestare il tiro strettamente operativo portando in dote 8 consiglieri e 3 assessori alla giunta Acquaroli. In soli 60 giorni di governo abbiamo fatto un mezzo miracolo con il bilancio che era vincolato in alcuni ambiti anche su base pluriennale – spiega Marinelli – Abbiamo fatto un’analisi attenta dell’esistente e subito impresso il cambio di rotta ancor più necessario nell’anno che andremo ad affrontare: non contribuiti ai soliti noti, ma supporto autentico e decisivo, per quanto di nostra competenza, nei settori che sono più a rischio: lavoro e sociale, quest’ultimo inteso nel senso più ampio. Ci troviamo in mano una regione male amministrata per anni ed anni e dobbiamo farla rialzare al più presto dalla sua terza crisi consecutiva. Non sarà facile, ma non siamo gente che si spaventa facilmente – prosegue il presidente del gruppo consiliare Lega – L’obiettivo è far ripartire il tessuto socio-economico senza lasciare indietro nessuno: dalla scuola allo spettacolo, dalla sanità al sociale, dalle micro imprese all’agricoltura abbiamo già dimostrato di avere non solo idee chiare ma soprattutto, volontà e capacità di dare risposte. I marchigiani ci hanno affidato buona parte del loro futuro: non lasceremo nulla di intentato per onorare l’impegno che ci siamo assunti nei loro confronti».

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Maurizio Mangialardi

I consiglieri del gruppo assembleare del Partito Democratico commentano l’approvazione da parte del consiglio regionale delle Disposizioni per la formazione del bilancio 2021-2023 e del Bilancio di previsione 2021-2023. «Quello approvato ieri dal consiglio regionale non è altro che un “non bilancio”, frutto, per stessa ammissione dell’assessore Castelli e dei vari capigruppo di maggioranza, del mancato approfondimento dei documenti votati, della scarsa fiducia nell’egregio lavoro svolto dagli uffici e, in fin dei conti, della debole conoscenza delle istanze territoriali. Con oltre due mesi a disposizione, e con il lavoro già impostato dalla precedente Amministrazione, giunta e maggioranza non sono state in grado di produrre una sola idea, limitandosi a tagli di natura ideologica, come dimostra quello apportato al contributo per l’Anpi, e a rimandare tutto a primavera, quando invece, stante la pandemia in corso, le Marche necessitavano subito di risposte chiare e concrete. Per l’intera durata della seduta – continua la nota – abbiamo assistito al boccheggiare di una maggioranza palesemente spaesata, ma allo stesso tempo arrogante, che di fatto ha dato prova di essere davvero lontano dai bisogni dei marchigiani. Emblema di questo stucchevole spettacolo è stato il presidente Acquaroli, incredibilmente mai intervenuto nella discussione, se non in tarda serata, per una dichiarazione di rito al termine dei lavori». Tra i consiglieri dem c’è grande rammarico anche per la bocciatura delle proposte da loro avanzate. «Avevamo raccolto la sfida del presidente Acquaroli – spiegano i consiglieri – per un’opposizione costruttiva, accettando l’invito alla collaborazione, in particolar modo sulla discussione del bilancio di previsione e della legge di stabilità. Per questo avevamo proposto solo alcuni emendamenti migliorativi su poche voci di spesa e sugli indirizzi di programmazione. Dalla maggioranza, invece, abbiamo ricevuto solo provocatori dinieghi. Basti pensare al respingimento delle proposte per custodire la memoria di Carlo Urbani, sostenere un’eccellenza culturale come l’Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione delle Marche e la stagione dei cento anni dello Sferisterio, finanziare la riqualificazione delle strade provinciali della vallata del Potenza, il potenziamento delle “Case della Salute”, gli interventi a difesa della costa pesarese e il contrasto dei fenomeni del bullismo, del cyberbullismo, del sexting e della cyberpedofilia. Neppure la volontà di prevedere una nuova legge per la montagna e le aree interne ha trovato ascolto, così come la costituzione di una rete per dare avvio a un inedito modello di sinergia istituzionale-formativa tra la Regione, le quattro università marchigiane, le accademie e i conservatori, il contributo a fondo perduto a favore delle attività produttive costrette dai Dpcm alla chiusura nelle giornate festive e prefestive, e il sostegno alle imprese agricole nelle aree colpite dal sisma. Per quanto ci riguarda -conclude la nota – continueremo a svolgere il nostro ruolo nell’unico modo che conosciamo, e cioè con serietà, responsabilità e competenza, portando al centro del dibattito del consiglio regionale i reali bisogni dei marchigiani, certi che la buona politica di cui siamo espressione saprà nel lungo periodo prevalere sulla presunzione dell’attuale maggioranza».

 

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