Campagna di scavi all’Urbs Salvia:
continuano ad emergere reperti,
ora si cerca la parte più antica
URBISAGLIA - L'università di Macerata da 32 anni sta portando avanti le ricerche nell'area, dirette dal docente Roberto Perna. Si scava anche all'Abbadia di Fiastra dove c'è la villa romana di Villamagna

Gli scavi alla Urbs Salvia
Dalle tracce del villaggio che precedette la nascita della città romana ai mosaici che decoravano una grande villa di campagna: l’Urbs Salvia, a Urbisaglia, continua a restituire nuovi tasselli della propria storia. L’Università di Macerata si avvia verso la conclusione la trentaduesima campagna di scavi archeologici, uno dei più longevi cantieri scuola italiani, che quest’anno coinvolge oltre cinquanta studentesse e studenti provenienti da atenei italiani e stranieri.
A rendere possibile una partecipazione così estesa è stato il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano. «Per una banca del territorio investire in un progetto come questo significa contribuire alla crescita culturale delle comunità e offrire opportunità ai giovani – osserva il direttore generale Davide Celani –. La ricerca archeologica valorizza il territorio e aiuta a creare condizioni perché competenze e talenti possano trovare qui occasioni di sviluppo, contrastando la fuga delle nuove generazioni».

Dopo trentadue anni di attività ininterrotta, la campagna rappresenta un punto di riferimento nazionale per la formazione archeologica. «È un’esperienza di altissimo valore scientifico, culturale ed educativo – sottolinea Roberto Mancini, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata –. Il lavoro svolto dall’università ha contribuito a fare di Urbs Salvia un laboratorio riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Non parliamo soltanto di valorizzazione turistica, ma anche di memoria collettiva e di conoscenza delle nostre radici».
Uno dei principali obiettivi della campagna riguarda l’area settentrionale del foro di Pollentia-Urbs Salvia, dove gli archeologi stanno cercando di individuare le testimonianze dell’insediamento più antico, precedente alla fondazione della città romana nel II secolo avanti Cristo. In prossimità della forgia per la lavorazione dei metalli stanno emergendo strutture in mattoni crudi riconducibili alle prime fasi di occupazione dell’area.
Le ricerche interessano anche un grande edificio monumentale a nord del foro, del quale restano da chiarire caratteristiche e funzione, e una prestigiosa residenza urbana dove la scorsa campagna aveva restituito importanti pavimenti musivi.
Proseguono parallelamente gli scavi nella villa romana di Villamagna, all’interno della Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra. Qui l’attenzione è concentrata sul settore termale della residenza, dove stanno emergendo nuovi lacerti di mosaico e intonaci dipinti che decoravano gli ambienti di rappresentanza.

«Senza ricerca non esistono tutela e valorizzazione – evidenzia Sofia Cingolani –. Le indagini condotte dall’Università sono la linfa vitale del Parco archeologico e ci permettono di raccontare il sito in modo sempre nuovo e aggiornato. È un lavoro che prosegue durante tutto l’anno e che ha contribuito in maniera determinante alla crescita del Parco, riconosciuto nel 2022».
Francesco Belfiori, intervenuto in rappresentanza del soprintendente Giovanni Issini, ha ricordato come Urbs Salvia e Villamagna costituiscano una delle principali palestre di formazione archeologica delle Marche: un luogo in cui la collaborazione tra istituzioni, università e soggetti privati produce risultati concreti nella ricerca, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale.
I risultati della campagna saranno presentati al pubblico il prossimo 25 giugno nel corso di un appuntamento dedicato al Parco archeologico di Urbs Salvia.
Le attività, inserite nei tirocini del corso di laurea magistrale in Archeologia e sviluppo dei territori, vedono impegnati sul campo docenti, ricercatori, dottorandi e tecnici. Le indagini, autorizzate dal Ministero della Cultura e dirette da Roberto Perna, interessano sia l’area dell’antica Pollentia-Urbs Salvia sia la villa romana suburbana di Villamagna.
Le ricerche si svolgono in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Marche, guidata da Luigi Gallo, con il coordinamento scientifico di Sofia Cingolani, direttrice del Parco archeologico di Urbs Salvia, e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, diretta da Giovanni Issini. Al progetto contribuiscono inoltre il Comune di Urbisaglia, la Fondazione Giustiniani Bandini e la Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano.