Dal grigio ai colori:
il campetto del Bonifazi-Corridoni diventa galleria a cielo aperto
CIVITANOVA - Inaugurato lo spazio riqualificato nel giardino dell'istituto grazie ai murales realizzati dai ragazzi con l'artista Giulio Vesprini. La dirigente Fiorillo: «È diventato uno spazio di vita»
Dove prima c’erano muri anonimi e un semplice campo da gioco, oggi ci sono colori, messaggi e un pezzo di storia lasciato dagli studenti. All’istituto Bonifazi-Corridoni di Civitanova è stato inaugurato il campetto esterno completamente riqualificato e trasformato in una sorta di galleria a cielo aperto, grazie ai murales ideati e dipinti da ragazze e ragazzi di diverse classi sotto la guida dell’architetto e artista Giulio Vesprini e dei docenti Ivano Cozzoli e Alessandra Barbato.
Un progetto che ha coinvolto l’intera comunità scolastica e che ha restituito all’istituto non solo uno spazio più bello, ma soprattutto un luogo di incontro, socialità e appartenenza destinato a vivere ben oltre le ore di lezione.

Aprendo l’evento in auditorium, dove si è svolta la prima parte della cerimonia, la dirigente scolastica, Angela Fiorillo, ha ringraziato prima di tutto i ragazzi, perché «si mettono in gioco, aprono la loro mente, danno respiro alle loro idee, ai loro pensieri attraverso il linguaggio artistico» e hanno prodotto «un’opera davvero magnifica», grazie alla connessione concreta tra pensiero, creatività e azione.

Il campetto e i murales sono diventati un vero e proprio “spazio di vita”, un luogo di aggregazione, socialità e vita scolastica, aperto alla comunità e alle future iniziative dell’Istituto. La dirigente ha voluto poi esprimere i suoi ringraziamenti alla provincia di Macerata, al Comune di Civitanova, al professor Giacomo Palma, responsabile di sede e ad Emanuela Tamburrini, della segreteria dell’istituto, che hanno concretamente seguito il progetto. Per la riuscita dell’opera è stato altrettanto importante l’appoggio docenti di scienze motorie Mauro Perugini, Lucia Squadroni e Silvio Catinari, oltre che il lavoro di manutenzione del giardino, svolto dal personale incaricato dalla Provincia, un’area verde importante che contribuisce all’armonia dello spazio esterno.

Nel suo intervento Vesprini, che ha ripercorso le diverse fasi del lavoro svolto insieme agli studenti, ha ricordato che «c’erano ragazzi che non avevano mai preso in mano un pennello o un colore e in più si sono misurati anche con la pittura pavimentale», dato che non sono stati realizzati solo i murales, come era nel progetto iniziale, ma è stato riqualificata tutta la struttura, compresi i gradoni, il pavimento del campetto e le porte da calcio. L’artista ha ricordato che tutti i partecipanti, alcuni dei quali delle prime classi, hanno imparato a «comportarsi in un cantiere» e hanno dipinto i murales partendo dalla progettazione: muri alti tre metri con una superficie, per ognuno, di quindici metri quadri. Hanno scelto argomenti come le energie alternative, i sentimenti, il rapporto tra l’uomo e le nuove tecnologie, la convivenza tra diverse culture, il mare, l’amicizia, la pace, interpretati secondo la loro sensibilità e originalità. Vesprini ha particolarmente ringraziato la vice preside, prof.ssa Daniela Patriarca, per il suo lavoro di “raccordo” e gli sponsor, Cluana color e Naici, che hanno donato colori e vernici, tra cui secchi di quarzo per i gradoni e vernici antisdrucciolo sportive per il pavimento. «Un conto è una scuola bella e un conto è una scuola viva», ha concluso Vesprini, sottolineando come l’obiettivo non fosse semplicemente decorare un ambiente, ma restituire alla comunità scolastica uno spazio capace di raccontare identità, appartenenza e partecipazione. I docenti tutor, Barbato e Cozzoli, hanno espresso soddisfazione per il percorso svolto, mettendo in risalto l’impegno e la responsabilità dimostrati dai ragazzi. L’ingegner Roberta Fattoretti, responsabile dell’edilizia scolastica, presente insieme all’architetta Jessica Polenta, della Provincia di Macerata, ha infine voluto sottolineare il valore dell’iniziativa, definendola «un’opportunità unica per gli studenti» capace di coniugare competenze artistiche, lavoro di gruppo, problem solving e crescita personale.
