Spazio pubblicitario elettorale

Ospedale unico, Catena:
«Non è il momento di pensarci ora
La pandemia dimostra che è disfunzionale»

SANITA' - Il sindaco di Montecassiano interviene dopo le polemiche innescate dalla decisione della Giunta regionale: «In piena emergenza bisognerebbe spiegare bene cosa si è fatto e cosa si pensa di fare per evitare che il sistema sanitario vada in tilt. Ritrovando un minimo di coordinamento e collaborazione fra enti, altroché sperimentazioni di idrossiclorichina e ozono annunciate a modo di spot elettorale»

- caricamento letture

 

PD_LeonardoCatena_FF-8-325x217

Leonardo Catena, sindaco di Montecassiano

 

«È quasi surreale che in piena emergenza Covid si torni a discutere di ospedali unici piuttosto che a spiegare bene cosa si è fatto e cosa si pensa di fare nelle prossime settimane per gestire la situazione ed evitare che il sistema sanitario vada in tilt completamente». Con questa considerazione il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena, coordinatore regionale di Base Riformista e lo scorso marzo ricoverato per 15 giorni al Covid hospital di Civitanova dopo aver contratto il coronavirus, apre il suo post su Facebook in cui – all’indomani dell’incontro con Asur, Prefettura e sindaci, ritenuto dal primo cittadino «tanto necessario quanto forse arrivato con un po’ di ritardo» – mette in evidenza quelli che sono aspetti fondamentali di questo periodo di emergenza. «Già gli operatori sanitari e sociosanitari sono sottoposti a una grande pressione – sottolinea – Una pressione forte che si scarica sia sui medici di medicina generale (medici di famiglia), sia sui pediatri, sia sugli ospedali e sulle strutture assistenziali.  Ieri ho chiesto come ci si sia organizzati con l’assistenza sanitaria domiciliare. Quello che fu uno degli anelli deboli della prima ondata, oltre alla limitatezza dei posti in terapia intensiva, degli strumenti sanitari e di una buona pianificazione del sistema sanitario per fronteggiare questo tipo di emergenze. Per cinque anni abbiamo parlato anziché di riorganizzazione sanitaria, che è un servizio prioritario per la vita delle persone, di ospedale unico provinciale scatenando polemiche e comprensibili difese territoriali – precisa il primo cittadino di Montecassiano – Algoritmi che rubavano la scena a ragionamenti politici approfonditi. Calcoli matematici e ragionieristici a posto di valutazioni politiche su servizi che incidono sulla vita delle persone. Che ora si torni in questo particolare momento a discutere di quale organizzazione dare ai vari livelli assistenziali e di come riorganizzare gli ospedali lo trovo sbagliato nei tempi e nei modi».

leonardo-catena

Il sindaco Leonardo Catena al rientro in Comune dopo la malattia

Catena, quindi, pone una serie di interrogativi: «Le scuole cominciano ad essere in difficoltà quando più classi e docenti finiscono in quarantena. Fare tamponi prima per accorciare i tempi di quarantena è possibile? I medici di famiglia e i pediatri sono disponibili a fare i tamponi e a migliorare il sistema di tracciamento e isolamento dei positivi e dei loro contatti? Ci sono tamponi disponibili? In che modo gli enti locali possono dare un contributo? Cosa sta facendo la Regione per migliorare l’organizzazione e l’efficienza del sistema?  La pandemia ha dimostrato proprio come la logica dell’ospedale “unico” sia disfunzionale – evidenzia – . Poi, unico di cosa? La legislazione nazionale, non contempla le aree vaste, ma i bacini d’utenza che devono avere un’omogeneità sociale economica ed epidemiologica e le reti cliniche (cardiologiche, oncologiche…etc) che si sviluppano per intensità di cura. Servono percorsi diagnostici/terapeutici. Forse dovremmo preoccuparci di come affrontare al meglio questa pandemia – conclude Leonardo Catena, lanciando una frecciata all’assessore regionale Saltamartini – Ritrovando un minimo di coordinamento e collaborazione fra enti. Altroché sperimentazioni di idrossiclorichina e ozono annunciate a modo di spot elettorale!».

 

«Idrossiclorochina, plasma e ozono: sperimentare queste 3 misure può portarci al vertice nella cura Covid»

Il prefetto chiede più controlli, summit con sindaci e forze dell’ordine

Ospedale Macerata, Menghi a Carancini: «Non c’è niente di concreto quindi nulla da bloccare»

«Il nuovo ospedale si farà: indietro non si torna»

«Un abuso e una enorme violenza sospendere gli ospedali di primo livello: in provincia avremmo cure adeguate»

«Stop agli ospedali unici, la decisione è maturata dopo un confronto con i territori»

Acquaroli fa il punto a Camerino: «Sì a nuovi ospedali, no a quello unico»


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X