Al via il processo del sindaco Pecora:
è accusato di truffa all’Asur

MONTELUPONE - Il primo cittadino è imputato in qualità, all'epoca dei fatti, di primario facente funzioni di Pediatria all'ospedale di Civitanova. Per l'accusa avrebbe fatto figurare di essere al lavoro mentre invece si trovava altrove. La difesa contesta: «Non aveva vincoli d'orario»
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Il sindaco di Montelupone Rolando Pecora

 

Presunta truffa all’Asur: si è aperto oggi il processo in cui è imputato il sindaco di Montelupone, Rolando Pecora, in qualità, all’epoca dei fatti contestati, di primario facente funzioni al reparto di Pediatria all’ospedale di Civitanova. In sostanza deve rispondere di aver fatto risultare di trovarsi al lavoro quando invece era assente. Per la difesa però proprio per via del suo ruolo di primario non aveva vincoli d’orario. Questioni che dovranno essere comunque affrontate al processo che, aperto oggi, riprenderà con la prima udienza il 28 giugno del prossimo anno. Per l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, il primo cittadino, tra il 5 ottobre 2015 e il 27 dicembre 2016, avrebbe fatto figurare di essere presente nel reparto di Recanati o all’ospedale di Civitanova «mentre in realtà era in altre località per ragioni non d’ufficio» si legge nel capo di imputazione. Al sindaco viene contestato di avere ottenuto un ingiusto profitto di 15mila euro, a danno dell’Asur. Questa mattina non sono state ammesse parti civili. Il legale di Pecora, l’avvocato Paolo Rossi, dopo il rinvio a giudizio del medico, nell’ottobre 2019, aveva spiegato: «E’ pacifico che il mio assistito non aveva vincoli di orario. Quando si assentava era per occuparsi di questioni legate al suo ruolo di sindaco e tutti sapevano dove poterlo trovare. Passava il badge solo per attestare la sua presenza giornaliera ma non aveva vincoli di orario».

 

Truffa all’Asur, a giudizio il sindaco Pecora



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