«All’Hotel House è un disastro,
finiti i controlli è ripreso lo spaccio»
Scritta razzista contro uno dei portieri

PORTO RECANATI - Qualcuno ha preso di mira Mustafa Diop in seguito ad un servizio uscito su Striscia la notizia. Luca Davide: «Siamo preoccupati, ci sentiamo soli. Continuano ad arrivare persone dall'estero, avvisiamo l'Asur per fare i tamponi, prima venivano, ora non vengono più». Salvini: «Il governo si svegli»
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La scritta razzista

 

di Gianluca Ginella

«All’Hotel House dopo un anno e mezzo in cui tutto stava filando liscio, da due mesi a questa parte è un disastro. È ripreso lo spaccio e per quanto riguarda il Covid continuano ad arrivare persone dall’estero, noi segnaliamo all’Asur. Prima venivano a fare i tamponi, ora non viene nessuno. Diciamo alle persone di andarlo a fare, però poi se ci vanno non sappiamo». Così Luca Davide, uno dei portieri dell’Hotel House di Porto Recanati. Il palazzone multietnico è stato al centro di un servizio di Striscia la notizia nei giorni scorsi. Ieri «come sempre accade dopo che ci sono servizi su di noi, sono comparse due scritte» spiega Davide. In una viene preso di mira uno dei portieri, Mustapha Diop. Qualcuno, lungo le scale tra il secondo e il terzo piano ha scritto: “Mustafa scimmia”. Dopo questa scritta ne è comparsa un’altra: “Infami di m…”. «Abbiamo fatto denuncia, ma è chiaro che non si può andare avanti così. La scritta contro Mustafa è grave, lui ha reagito con filosofia, è una persona forte». I portieri si trovano anche col contratto scaduto «è finito il progetto Fami. Noi continuiamo a lavorare, diamo il massimo, ma senza essere pagati». Sulla situazione al mega condominio «non è più quella che è stata per un anno e mezzo.

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Luca Davide con Mustapha Diop

Ora i controlli non ci sono più, se prima avevamo un servizio di polizia h24, adesso questo non c’è più e la situazione è un disastro, lo spaccio di droga è ripreso. Mi fa male che per un anno e mezzo le cose hanno funzionato e ora non funzionano più. Si è fatto tanto per cercare di portare l’Hotel House a una situazione normale e ci eravamo riusciti» si rammarica Davide. C’è preoccupazione anche per il Covid, dopo che il lavoro di squadra che c’era stato in estate dopo il focolaio aveva portato ad azzerare i casi. «Non c’è più nessuno, nonostante noi segnaliamo gli arrivi delle persone dall’estero, l’Asur a venire a fare i tamponi non la vedo più. Prima venivano quando arrivavano le persone dall’estero. Noi diciamo alle persone di andare a fare il tampone, lo fanno? Non lo fanno? Se sono positive come facciamo a saperlo? Prima c’era il monitoraggio, oggi non c’è più e ci sentiamo soli, l’amministratrice con tutto l’impegno che ci mette, ci è sempre vicina, ci è solidale, ma non ha la bacchetta magica». Sulla vicenda è intervenuto anche il leader della Lega Matteo Salvini: “Dopo mesi di sacrifici e duro lavoro, iniziati grazie alla Lega al governo, all’Hotel House  la situazione sta tornando problematica tra arrivi di clandestini, spaccio, allarme Covid e minacce ai portieri. Il governo dei “decreti Insicurezza” si svegli: dovrebbe preoccuparsi di fermare balordi e delinquenti, a tutela delle persone perbene».

 

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