Centinaia di aspiranti docenti in coda
per le cattedre vacanti
«Mancano insegnanti di sostegno»

COLLOQUI stamattina al Da Vinci di Civitanova per posti in tutta la provincia, domani al Fermo forum le selezioni dell'università di Macerata, per l'anno di specializzazione che formerà i futuri prof di sostegno delle superiori. Il sindacalista Di Pierro (Cgil): «Sono arrivate domande da tutta Italia, anche da Campania, Calabria e Sicilia. Ma siamo alla terza settimana di lezioni e non tutti i ragazzi disabili hanno l'assistenza»
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Aspiranti docenti in attesa stamattina davanti al Da Vinci di Civitanova

 

 

Giornate di passione per gli aspiranti insegnanti della provincia di Macerata. Oggi ne sono stati convocati diverse centinaia all’istituto Da Vinci di Civitanova, distinti per fasce orarie, in rispetto alla normativa anti covid. Saranno assegnate per tutta la giornata diverse cattedre su posti comuni e circa 160 posti di sostegno, esattamente divisi a metà tra la secondaria di primo grado e la secondaria di secondo grado. Domani inoltre si terranno al Fermo forum le selezioni dell’università di Macerata, per l’anno di specializzazione che formerà i futuri insegnanti di sostegno delle superiori.

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Ivan Di Pierro

Domani mattina saranno in 1.600 a contendersi un centinaio di posti disponibili per frequentare il corso annuale. Ciascuno ha pagato una tassa di 150 euro per sostenere le prove, con un incasso stimato in circa 450mila euro per le domande relative al tfa sostegno. Si sono già tenute le altre selezioni per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Spiega Ivan Di Pierro della Flc Cgil: «Si sono registrati numeri molto alti, la scelta del Fermo forum permette di rispettare le normative anti-Covid. Sono arrivate domande da tutta Italia, anche da Campania, Calabria e Sicilia. Quello della mancanza di insegnanti di sostegno è un problema annoso, dalle graduatorie sono state assegnate poche cattedre. Dopo le prime convocazioni restano scoperte 80 cattedre alla secondaria di primo grado ed altrettanti alla secondaria di secondo grado. Siamo alla terza settimana di scuola e non tutti i ragazzi disabili hanno l’insegnante di sostegno. Mancano gli specializzati e si sta attingendo dalle graduatorie incrociate, l’effetto è che lo studente si trova un docente non specializzato. Vanno aumentati i posti nei tfa, per formare il necessario numero di insegnanti specializzati per coprire le cattedre vacanti».

Nelle prossime settimane, anticipa Di Pierro, potrebbero verificarsi problemi relativi ai punteggi delle nuove graduatorie provinciali di supplenza: «Quando si andranno a controllare i titoli di accesso, dei servizi precedenti alcuni punteggi potrebbero essere rideterminati – specifica il sindacalista – potrebbero esserci dei docenti che nel frattempo hanno preso la cattedra, che potrebbero essere licenziati. Questo lavoro di controllo comporta un carico di lavoro aggiuntivo per il personale Ata. Non essendoci una commissione unica, ma diverse persone per il controllo, potrebbe capitare che non ci sia una visione univoca del punteggio. Inoltre anche il personale dell’ufficio scolastico provinciale è sotto organico e sta compiendo una corsa contro il tempo. Ci sono coloro che hanno sbagliato ad inserire i titoli, chi non li ha inseriti perché inizialmente la piattaforma dava problemi. Inoltre la velocità nella pubblicazione delle graduatorie definitive non ha consentito di effettuare tutti i controlli. Quando un docente viene assunto è la scuola che controlla e possono volerci diversi giorni. Se nel frattempo il punteggio si modifica, si blocca tutto il sistema?».

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Uno dei colloqui di questa mattina

Un altro fronte aperto sono le assunzioni per fronteggiare l’emergenza Covid, aggiunge Di Pierro: «Oltre a tutte le incertezze causate dalla situazione per il Covid, si aggiunge la precarietà del personale assunto per fronteggiare l’emergenza sanitaria, che inoltre scarseggia. Il personale aggiuntivo ha un vero e proprio contratto Covid. In caso di lockdown temporaneo il docente o l’Ata viene licenziato poi riassunto per continuità dove si riparte con le lezioni, in condizione di precarietà ulteriore. Chi accetta questo tipo di contratto se rigetta delle supplenze, finisce in fondo alla graduatoria. Per i collaboratori scolastici si registra un surplus di lavoro per igienizzare, la presenza di personale aggiuntivo aiuta molto. Un altro paradosso riguarda gli insegnanti tecnico pratici. Per iscriversi alle graduatorie provinciali per fare le supplenze ed insegnare, dovevano avere i 24 crediti formativi universitari, mentre per il concorso possono partecipare senza».

 

(Redazione Cm)



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