«Nessun assembramento a Camerino,
la Regione parla del terminal
ma non ce n’è nessuno»

LA REPLICA - Stefano Belardinelli, presidente della Contram, risponde all'ente di Palazzo Raffaello. «Monitoriamo costantemente la situazione. Usiamo una strada in campagna per far salire gli studenti in sicurezza»
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Studenti a Camerino

 

«Nessun assembramento a Camerino all’uscita delle scuole». Il presidente della Contram Stefano Belardinelli risponde alla nota regionale di lunedì scorso che segnalava qualche problema al terminal bus della città ducale (leggi l’articolo). «In riferimento alla nota della Regione in cui si evidenziano problemi di assembramento al rientro in alcuni terminal, tra cui quello di Camerino, non ne comprendo il contenuto. A Camerino non c’è nessun terminal bus, ne avremmo voluto uno, quello che c’era è inagibile a causa del terremoto – sottolinea Belardinelli -. Invece grazie alla polizia municipale di Camerino che ha consentito la chiusura di una intera strada in prossimità del liceo e dell’istituto tecnico, una strada per altro in aperta campagna, arieggiata, con un ampio marciapiede, che consente di allungare la colonna degli studenti in uscita di effettuare una colonna di autobus uno dietro l’altro, utilizzando il marciapiede, si è adottata una soluzione tecnica molto valida. Tale soluzione tecnica da sicurezza ai ragazzi».

Stefano Belardinelli

Belardinelli assicura di aver monitorato costantemente la situazione: «Uno dei problemi più grandi per i ragazzi, forse ancora di più del Covid sono gli incidenti stradali e gli investimenti spesso causati nei punti di uscita delle zone ricreative dove i ragazzi vanno. Prima di tutto la sicurezza stradale, tra l’altro l’uso della mascherina lo vediamo costantemente. Lunedì ero presente io, martedì è stato presente il dirigente Alessandro Campanelli della Contram, non abbiamo visto queste cose che sono state citate nella nota regionale, anzi tutt’altro. I ragazzi avevano la mascherina, l’obbligo della mascherina è dovuto al fatto che in alcuni momenti, immaginate l’uscita dalla porta della scuola o dalle scale, l’ingresso negli autobus può venir meno in alcuni momenti il distanziamento, non a caso si porta la mascherina, come negli spettacoli con la sedia a distanza di un metro è consentito abbassare la mascherina, l’uso obbligatorio della mascherina è dovuto a questo fatto che non sempre si riesce a mantenere il distanziamento».

Situazione sotto controllo anche a bordo degli autobus, rassicura Belardinelli: «In riferimento alla situazione a bordo, si attua il rispetto dell’80 per cento della capienza totale, ricordando che la capienza totale è data dai posti seduti più i posti in piedi, meno il 20 per cento. Dunque rimangono tutti i posti seduti e qualche posto in piedi, dunque dall’esterno vediamo gli autobus in apparenza affollati, in realtà sono nei numeri consentiti dalla norma e diremo anche un poco al di sotto, siamo nell’ordine di circa il 70, 75 per cento delle capienze consentite dalle carte di circolazione delle norme anti Covid fatte dalle autorità scientifiche, comprese quelle dell’uso obbligatorio delle mascherine dunque riteniamo che funzionino. Su Camerino torno a dire magari tutti avessero una lunga strada per far defluire i ragazzi in aperta campagna, arieggiata, in questi giorni con il sole, speriamo da questo punto di vista possa durare».

 

«Ritorno da scuola in bus, qualche problema di assembramento nei terminal di Macerata e Camerino»



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