Lezioni a Palazzo Buonaccorsi
e ginnastica nei parchi:
«Così riduciamo le ore in classe»
MACERATA - Gli studenti avranno la possibilità di trascorrere alcune ore fuori dagli istituti. In città il Comune ha avviato un progetto che mette a disposizione anche Sferisterio e l'area archeologica Helvia Recina. Si potrà usufruire anche dei trekking urbani. L'assessore Monteverde: «E' una occasione da sfruttare per insegnanti e studenti»
di Mauro Giustozzi
Fare una lezione di storia del ‘500 a palazzo Buonaccorsi o l’ora di ginnastica all’aperto in un parco. E’ un’opportunità che gratuitamente offre il Comune di Macerata a tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai 3 ai 19 anni, che hanno sede nel capoluogo, attraverso il progetto “La scuola fuori dalle aule: al museo, in biblioteca e per le vie della città”. Gli istituti riapriranno tra pochi giorni e questa iniziativa parte dalla necessità di offrire nuovi spazi alla didattica e occasioni per uscire dalle aule, anche al fine di evitare un tempo troppo lungo di sedentarietà in luoghi chiusi. Per questo motivo il comune di Macerata e la rete di Macerata Musei mettono a disposizione gli spazi culturali della città e strumenti culturali per le scuole di ogni ordine e grado della città per tutto l’anno scolastico 2020/2021.
«Le linee guida nazionali sulla riapertura delle scuole hanno aperto a queste opportunità –afferma l’assessore alla Scuola, Stefania Monteverde – e ritengo che per alunni ed insegnanti questa sia un’occasione da non disperdere e anzi da sfruttare. Siamo in una situazione nella quale si tornerà a scuola in presenza dopo tanti mesi e ci sarà la necessità di alleggerire il carico quotidiano delle cinque ore da trascorrere in classe.
Effettuare una lezione, ogni tanto, in un luogo diverso da quello scolastico, in spazi ampi, carichi di storia e cultura, può rappresentare un momento per uscire dalla propria scuola ed al tempo stesso può offrire una maggiore sicurezza anche in chiave di contenimento del contagio da Covid 19. Da noi le scuole hanno una città dove è facilmente raggiungibile, a piedi e non in bus, più di un luogo dove fare lezione all’aperto: sia esso un parco, un museo, una biblioteca dove nel corso dell’anno scolastico i docenti potranno accompagnare i propri studenti per fare lezioni di qualche ora al di fuori della propria aula. Lo stesso vale, ad esempio, per la ginnastica con i ragazzi che potrebbero fare quella lezione fuori dalla palestra, in un luogo all’aperto come un giardino pubblico». Il progetto offre a ogni insegnante la possibilità di organizzare lezioni con la propria classe fuori dall’aula e nuove esperienze didattiche grazie alla messa a disposizione con ingresso gratuito alla rete dei Musei Civici nei siti di Palazzo Buonaccorsi, Sferisterio, area archeologica Helvia Recina, Ecomuseo Villa Ficana, Museo Civico di Storia Naturale, Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, la Specola dei Mondi d’Oriente. Le modalità di accesso saranno garantite nel rispetto della normativa anti covid esclusivamente su prenotazione. Altro aspetto sono gli incontri formativi gratuiti per gli insegnanti: è possibile mettere a punto percorsi didattici individualizzati nei siti museali insieme alle curatrici di Macerata Musei, Giuliana Pascucci e Rosaria Cicarilli e con Meri Petrini e Laura Mocchegiani per la biblioteca comunale. Per finire le scuole potranno usufruire gratuitamente anche dei trekking urbani: il sito maceratatour.it del Comune di Macerata offre agli insegnanti l’occasione per costruire passeggiate in città e trekking urbani con le proprie classi per la conoscenza dei luoghi della città. Insieme agli studenti gli insegnanti possono approfondire la storia dei siti e adottare un sito per collaborare ad ampliare le informazioni. Dal 10 settembre sarà attivo anche l’itinerario ricciano sui luoghi di padre Matteo Ricci: un’occasione per conoscere la Macerata del Cinquecento, la figura di padre Matteo Ricci e la storia degli orientalisti maceratesi.

